#Locarno69 – Conrad e il mare. La jeunesse di Paulo Branco e Julien Samani

Il regista francese e il produttore francese hanno presentato questa mattina il film, in Concorso Internazionale, quasi interamente ambientato in mare e tratto da un romanzo di Joseph Conrad

Nel Concorso Internazionale del Festival di Locarno, il regista francese Julien Samani e il produttore Paulo Branco hanno presentato questa mattina Jeunesse, tratto dal racconto autobiografico di Joseph Conrad pubblicato nel 1898. Il film vede protagonista Zico, un ragazzo in cerca d’avventure che si imbarca a Le Havre. Ben presto però sorgono problemi con l’equipaggio. Per il quarantatreenne cineasta La jeunesse rappresenta l’esordio nel lungometraggio. E ritorna la presenza del mare, già al centro del suo corto La peau trouée (2004) con cui ha vinto, tra gli altri, il premio Jean Vigo per il miglior cortometraggio. “C’è una dimensione cinematografica molto forte nel mare – ha detto Samani – e in tre giorni abbiamo dovuto fare di tutte le riprese di cui avevamo bisogno al largo. Qui c’è un ritorno della figura arcaica dell’essere umano. Polanski una volta mi ha detto che anche lui ha girato il suo primo film in mare (Il coltello nell’acqua) ed è stato un errore perché non si ferma mai. È vero”.

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paulo brancoPoi si sofferma sul testo di Conrad: “È molto bello. Poteva anche essere scritto da Melville o London. E soprattutto è un testo epico. Forse è stato un desiderio inconscio affrontarlo”.

Prima di questo film il regista aveva girato solo dei documentari quindi si è trovato per la prima volta davanti a una storia da costruire: “Ho dovuto ridefinire tutti i personaggi e il loro percorso. Letto in inglese, il testo di Conrad è molto poetico e quindi ho dovuto fare un forte lavoro di adattamento. Mi hanno colpito soprattutto i colori e le emozioni del libro che ho quindi cercato di mantenere”.

Anche Paulo Branco interviene sulla gstazione del film: “Julien è venuto da me quando si trovava in una fase di stallo. Aveva già scelto gli attori, che ho trovato perfetti. Poi Conrad è una trappola continua. È uno srittore che mi piace leggere prima di andare a letto, ma adattarlo per il cinema è difficilissimo. Abbiamo dovuto ridurre gli elementi al minimo. Ed è stata questa la grande sfida”.

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