OSCAR 2014 – Case History. La Gravity di 12 anni schiavo

Così l'ultimo dilemma politico si è sciolto. Come volevasi dimostrare, l'Academy ha deciso di accontentare un po' tutti e di dividere i premi maggiori tra i due film favoriti della vigilia: Gravity e 12 anni schiavo. Qualcuno in America aveva voluto, in modo certamente superficiale, ridurre la sfida tra i due film come uno scontro tra il contenuto (McQueen) e la tecnica (Cuaròn): una lettura che reputiamo certamente parziale e fuorviante soprattutto nel caso di Gravity. Il vincitore morale della serata in realtà è stato comunque il regista messicano, il cui viaggio nello spazio in 3D ha ottenuto ben sette statuette, tra le quali due andate personalmente all'autore stesso: regia e montaggio. Nella distribuzione dei premi ne è uscito fuori uno "strambo" 7 a 3 per Gravity, con 12 anni schiavo che ha peró finito con l'aggiudicarsi quello piú importante, il premio delle prime pagine dei giornali, quello per il miglior film. Questi Oscar proprio non se la sono sentita di passare alla storia come l'edizione che lasció a mani vuote un film sullo schiavismo prodotto e diretto da un regista di colore, sotto la reggenza di un presidente afroamericano. A prescindere dai giudizi che si possono avere sul film di Steve McQueen – noi di Sentieri selvaggi nutriamo piú di una perplessità – é complicato non leggere questo riconoscimento come un premio per certi versi "politico". Che 12 anni schiavo sia stata un'opera non completamente amata dai giurati lo evidenziano i soli tre Oscar vinti che a fronte delle nove nomination di partenza attestano un rispetto nei confronti del tema e delle qualità cinematografiche, ma non una vera e propria infatuazione. Gli americani, non solo l'Academy ma il pubblico stesso, non hanno saputo bene come relazionarsi di fronte a questo film elegante ma freddo, duro, ben recitato, ma molto manicheo e non privo di un certo intellettualismo europeo (McQueen, non dimentichiamolo, è di nazionalità inglese). In gioco c'erano probabilmente questioni culturali e storiche che hanno avuto un peso determinante nel giudizio finale. Vero è che il film di Steve McQueen aveva raccolto nei mesi precedenti importanti riconoscimenti come il Golden Globe e Il Bafta, a riprova di una considerazione internazionale che non è mai mancata.

Alla fine quindi per la prima volta un film diretto da un regista di colore è riuscito a vincere l'Oscar. Un evento di portata storica che dovrebbe aver fatto felice il presidente Obama e la rispettabile new wave democratica degli attori/produttori (dopo il Clooney di Argo quest'anno è toccato a Brad Pitt, produttore di 12 anni schiavo). Certo è che di fronte alla possibilitá di premiare finalmente un film di fantascienza in 3D si è scelto di nascondersi una volta ancora dietro la nobiltà dell'arte seria e del cinema impegnato (come se Gravity in pieno 2014 non lo fosse ancora). A farne le spese in questo gioco di equilibri è stato soprattutto American Hustle di David O. Russell che su dieci candidature non si è portato a casa nemmeno un premio. Destino analogo per il nostro preferito, Captain Philips di Paul Greengrass, per Nebraska di Alexander Payne e per The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese, con DiCaprio che per la quarta volta in carriera ha visto un altro attore salire sul palco a ritirare la statuetta. Non che Matthew McConaughey non meritasse il premio, tutt'altro. Se c'è un terzo vincitore di questa notte degli Oscar è infatti stato senza dubbio proprio Dallas Buyers Club che si è meritatamente portato a casa tre premi (attore, attore non protagonista, make up). Il resto della serata ha complessivamente seguito un copione scontato. La miglior attrice è stata Cate Blanchett per Blue Jasmine mentre, rispettando le previsioni, il miglior film straniero è andato all'italiano La grande bellezza


Un ultimo pensiero alla clip dedicata alle personalità del cinema scomparse durante l'anno e puntualmente omaggiate – come in ogni edizione – durante lo show. Nella sequenza commemorativa mancava il ricordo ad Alain Resnais, scomparso poche ore prima della cerimonia. Un'assenza quasi metaforica sotto certi punti di vista, vista la distanza anni luce tra il cinema hollywoodiano e quello del grandissimo cineasta francese, uno dei più grandi maestri della storia del cinema. Tutta l'opera di Resnais ci ricorda in un colpo solo l'importanza della sperimentazione, della passione e della libertà di sguardo. Elementi sempre più rari nella Hollywood contemporanea, prigioniera di un'identità che sta diventando pericolosamente prevedibile e decisa a tavolino. Da un'altra parte del mondo è esistito, ed esiste ancora, un altro cinema. Non scordiamocelo.

32 commenti

  • la grande bellezza
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    Scusate se ve lo dico ma il vostro giornale è proprio sbagliato concettualmente da un punto di vista giornalistico. La notizia del giorno è l'Oscar come miglior film straniero al capolavoro di Sorrentino e voi ci dedicate meno di una riga?

  • Matusalemme99
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    Beh io la penso esattamente al contrario di questo commentatore. Di fronte al dilagare nauseante dell'ondata mediatica sul film di sorrentino ho trovato questo profilo basso di Sentieri selvaggi eticamente ed esteticamente irresistibile. Complimenti al Direttore e alla redazione per la scelta coraggiosa ed esemplare.
    Ah, la notizia del giorno, lettore provinciale, è l'Oscar a 12 anni schiavo.

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    Però da lettrice affezionata avrei voluto leggere le vostre opinioni su questa vittoria italiana, suvvia! Ho capito che non vi piace Sorrentino, ma da qui ad ignorarlo, forse state esagerando. Neanche nei tag lo avete messo….

  • la grande bellezza
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    Guarda Matusalemme che notizie come la vittoria di 12 anni schiavo ce ne stanno ogni anno come per qualunque film che vince l'Oscar come miglior film. Mi ripeto: la notizia del giorno, quella eccezionale è l'Oscar a la grande bellezza. E' proprio l'ABC del giornalismo. Ma evidentemente a bottega da voi avete seguito dei sentieri tutti vostri. Che però col giornalismo vero non hanno niente a che vedere

  • Matusalemme99
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    Quindi la tua bella idea di giornalismo, caro lagrandebellezza, è "parlare ciò di cui tutti parlano", eh? Un po' più da vecchie comari che da giornalisti, mi pare. Chissà quale giornale rappresenta per te il giornalismo, quello del tuo ABC, sarei curioso. Ribadisco che nel mare di idiozie e di tante troppe inutili parole, ammiro il rigoroso silenzio della redazione. Che forse così rispetta maggiormente persino i l film, oltre noi lettori

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    Che geni questi commentatori….la notizia del giorno è la situazione in Ucraina, altro che Oscar! Ma stiamo sempre li dove tutti guardano, vero? Aprite gli occhi.

  • la grande bellezza
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    Se questo fosse un sito generalista non darebbe il rilievo più importante alla situazione in Ucraina ma alle buche sulle strade vicino la stazione Termini di Roma. Così, pe dirla con le parole di Matusalemme 'rispetta maggiormente il dolore del popolo ucraino, oltre che i suoi stessi lettori. E se Renzi va al governo, questo sito da la notizia in meno di una riga approfondendo invece le amministrative di Battipaglia. E se fosse un sito sportivo con l'Italia che vince i mondiali, sempre notizia in una riga con rilievo al posticipo di B tra Pescara e Lanciano

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    che discussione inutile e noiosa. contribuisco anch'io dicendo che non me ne frega niente dell'Oscar a Sorrentino, anzi proprio degli Oscar tutti. Al tipo che si nasconde dietro al film di Sorrentino (il regista stesso?) gli chiedo: ma se ti fa cosi schifo questo sito che ci vai a fare? A me per esempio fa schifo Repubblica e infatti non ci vado. Mi fa schifo Maltese ed evito di leggerlo. Sei masochista? Per me Sentieri selvaggi ne ha parlato pure troppo di questo pallone gonfiato

  • la grande bellezza
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    Anche io vado raramente nei siti che non mi piacciono ma essendo giornalista di cinema cerco di vedere un po' di tutto. E ti assicuro che qui c'è una faziosità senza pari. Giornalisticamente, dare l'informazione è obbligatorio. La competenza è gradita. Ma mentre il secondo punto varia molto dai punti di vista (anche se dire che La grande bellezza è un brutto film significa che la strada è ancora lunga per poter capire di cinema) mentre sul primo non si può prescindere. E, ripeto, qui la notizia non è stata data. Che si fa in questi casi anche se il film non è piaciuto? Si può fare una ricerca su come i giornali stranieri hanno commentato questa vittoria, si chiamano registi, attori e produttori facendosi rilasciare una breve dichiarazione. Questo atteggiamente è professionalmente ingiustificabile. E su questo nessuno mi può contraddire

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    La strada è ancora molto lunga per poter capire di cinema….
    Totò direbbe…ma mi faccia il piacere! Giornalista di cinema? Chi lei? E io sono Napoleone! Onorevoleeeeee…. Ma vafangulo sta cretina!

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    Ci hanno scassato le balle con questo film, noioso e pomposo. Bravi Sentieri selvaggi ad evitare di finire con tutti gli altri sul carro delvincitore. Tutta la mia stima! Bravo Emiliani, sei un mito!

  • Giggi er bullo
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    Er cretino (artrimento detto "er giornalista")

    ce stava 'n cretino
    poi ce ne stava n'arto
    e poi n'artro ancora
    e poi tutti a fare
    quello che faceva
    er primo cretino
    e tutti sti cretini
    se misero assieme
    pe' a grande cretinata
    ma a strada
    era ancora lunga
    lunga
    lunga
    lunga
    pe capi quarcosa
    de a vita

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    @Giggi er bullo ti amo!

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    @"la grande bellezza": ma se sei così sicuro delle tue tesi e così puntiglioso nel criticare l'operato delle altre redazioni; fare le tue lezioni di etica giornalistica e di cultura cinematografica, tutto lecito, per carità…ma perché non ti firmi col tuo vero nome? Perché non hai le palle di fare questo? Sarebbe un atto di GRANDE BELLEZZA

  • Mary Van Sant
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    Evidentemente avete colpito nel segno,cari selvaggi, visto che i commentatori di professione hanno preso di mira anche la recensione del film! Il silenzio è la miglior vendetta. Ah, ieri hanno ammorbato circa 9 milioni di italiani, per fortuna non ero tra loro hihihihihihihihi!

  • La grande bellezza
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    Perché vi devo dire il mio nome? E qui vi dice che non siamo invece un gruppo di persone che amiamo il cinema, quello vero? In ogni caso, ma sono stufo di ripeterlo, non ho tanto criticato il fatto che il film non vi sia piaciuto ma quello imperdonabile che non avete fatto un servizio sul film italiano che ha vinto l'Oscar come miglior film straniero. In ogni caso non sono l'unico dei colleghi che ha sottolineato da queste pagine la vostra mancanza di etica professionale e il vostro caso e' già stato segnalato al Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani che prenderà, come spero, i necessari provvedimenti nei vostri confronti.

  • rule britannia
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    Caro la grande bellezza, in cima alla pagina mi pare ci sia scritto "Editoriale". Da quello che mi ricordo, l'editoriale è un commento in cui si esprime il proprio punto di vista su una delle tante news del giorno (e sottolineo "una delle tante"). Tu che sei giornalista lo dovresti sapere, no?
    A me pare che Sentieri la notizia della vittoria l'abbia data. Il riportare quello che dicono giornali stranieri, lo chiamerei più rassegna stampa che editoriale. Se poi a loro il film di Sorrentino non è piaciuto e hanno deciso di commentare altro, essendo la critica cinematografica un fatto indubbiamente soggettivo, non mi sembra che ci sia nulla di sbagliato. Se in alto alla pagina ci fosse stato scritto "News", potevo pure capire la tua critica, ma da qui a dire che si manca di etica professionale mi sembra proprio che ce ne passi.

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    Era ora che qualcuno segnalasse sentieri selvaggi all'indice del Sindacato! Personalmente proporrei il rogo per Simone Emiliani, il campo di concentramento per Carlo Valeri e la sodomizzazione per Aldo Spiniello (così impara a scrivere eticamente corretto). Infine manderei in esilio l'ex direttore Chiacchiari che più di tutti tace ed é connivente. E che Sorrentino e l'Ordine (dei giornalisti) regnino per sempre!

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    Non posso che ringraziare questo giornalista diversamente intelligente per averci regalato un dibattito come questo! Sono così divertita che vengo ogni due ore a vedere se qualcuno ha commentato. Grazie!

  • Che Guevara88
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    Ma il fatto che il film sia distribuito e prodotto da Medusa, come anche gli altri del "compagno" Sorrentino, non vi dice nulla che tutta questa operazione de la grande bellezza è della famiglia Letta/Berlusconi? Con il compiacimento della ex sinistra, da repubblica a tutti gli altri. Cinema della restaurazione, berlusconiano e vergognosamente antiquato. La storia lo dimenticherà presto, come tanti oscar del cazzo.

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    o mamma mia siamo alle minacce…addirittura i provvedimenti dell'Ordine. Questa deriva fascistoide del "giornalista" sta cominciando a essere preoccupante. La notizia della vittoria è stata data? SI…non ci hanno messo tanta enfasi? E va bene, che sarà mai, non mi sembra il caso di scomodare ORDINI o camere dei fasci varie…riponi bile e manganello che Sorrentino è lodato da TUTTI, una sana pluralità di idee e sensibilità non può che far bene 🙂

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    noi che amiamo il cinema, quello vero…mi chiedo se quando scrivi ti rileggi o lasci che le parole escano dalle tue dita come la merda da tuo culo…e chiedo scusa per averti paragonato ad un arte così naturale e, avolte, gioiosa. Ma secondo te ci starebbe qualcuno che ama il cinema, quello falso? E quale sarebbe? Se questo è il livello dei giornalisti di cinema italiano, ecco spiegato perchè siamo utlimi in europa in tutte le classifiche sulla stampa (tranne in quelle dove si prendono soldi dallo stato).

  • la grande bellezza
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    Che bella giungla. Sentieri Selvaggi con le sue scimmie ammaestrate, i loro fedelissimi lettori, degni esempi di come il cervello umano possa restare ancora allo stato primordiale. Siete fortunatamente una comunità in via d'estinzione. Non sapete quanto siete disprezzati nell'ambiente. Il problema è che ve la tirate alla grande senza nessuna ragione. La mancata notizia dell'Oscar a La grande bellezza è solo l'ultima delle vostre cadute. Al Festival di Roma avete fatto tutto quel casino per non essere entrati al corto di Wes Anderson quando vi siete messi in coda all'ultimo. Ma si sa, il vostro amico Muller vi perdona tutto. Non avete mai avuto attendibilità ma ora offendete anche chi il mestiere lo sa fare. Massa di trogloditi che non siete altro. Comunque divertitevi ancora un po' perché la vostra festa sta per finire.

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    ma questo tipo è fuori di testa, eh selvaggi? che gli avete fatto? portato via la ragazza (o il ragazzo)? Gli dovete dei soldi? Perchè ce l'ha così accanitamente con voi? E' un caso clinico? La frase "non sapete quanto siete disprezzati nell'ambiente" a chi si riferisce? Ai giornalisti che riempiono le proiezionistampa o agli addetti ai lavori del cinema? Beh io sono, nel mio piccolo, un'addetta ai lavori del cinema e posso garantirvi che, tra chi fa cinema, godete di molta stima e apprezzamento. E siete gli unici – certo a modo vostro – riconoscibili. Anche se a volte non vi si condivide avete sempre una vostra forte personalità. In questo caso, poi, credo che i lettori apprezzeranno questa vostra scelta di non cavalcare l'onda dell'oscar a un film italiano. Non siete mai banali, per questo vi seguo e apprezzo. Quanto al giornalista frustrato qui sotto, non so come dire, ma mi dispiace per te, devi avere dei problemi non risolti. Se vuoi ho una mia ca …

  • la grande bellezza
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    Dina M devo ridere? ahahahahah. Si vede lontano un miglio che lei è un'interna della redazione (penso anche di aver capito chi è ma non gliela voglio dare la soddisfazione di averla smascherata). Che significa non cavalcare l'onda? Non dare le notizie? Se poi si esce fuori dal vostro coro, si è solo dei frustrati, delle persone con dei problemi, lasciate dal ragazzo o dalla ragazza. Bella democrazia, complimenti. Siete gli squadristi della critica, fascisti che si esaltano ai film americani pieni di retorica. Peccato che anche gli americani si sono rotti dei loro Michael Bay e amano Paolo Sorrentino. E voi siete sempre più lontani, sempre più piccoli. Anche lei, Dina M. Non la vedo più.

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    sto continuando a leggere divertito e non mi capacito di una cosa: ma perché dici che questo giornale "non ha dato la notizia"? Io l'ho letta, l'ha data, inequivocabilmente. Mancava solo l'enfasi e la gioia della vittoria, e dato che il giornale non ha amato il film l'ho trovato un atto di coerenza e onestà intellettuale. Scusa ma dove sta il punto della tua "crociata"? Da semplice lettore di una miriade di giornali di cinema, il tutto mi sembra assurdo. L'unica spiegazione è che hai astio personale (ed evidente…) verso qualcuno di loro, perché se no è inspiegabile

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    caro @lagrandebellezza sei solo un gran maleducato, insulti e dici malignità gratutite. Mi fai pena. Per quel che mi riguarda io i ragazzi della redazione neppure li conosco, se non di fama, li leggo perchè vivo di cinema, lavoro nell'industria cinematografica e non sono una "giornalista" frustrata come te.
    Poi continua pure la tua stupida battaglia, non saranno certo i tuoi miseri commenti ascalfire la mia stima verso Sentieri selvaggi. E sono certa che in redazione se la stanno ridendo…

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    "Siete gli squadristi della critica, fascisti che si esaltano ai film americani pieni di retorica."
    A Sentieri vi hanno scoperto! Ehilaehliaalalà! Poi io ho visto qualcuno di voi andare a braccetto con Casa Pound. Siete la destrad ella critica cinematografica, i nuovi fascisti. Vi canteremo Bella Ciao in faccia, come abbiamo fatto agli squadristi grillini in parlamento!
    Quando arriva la neuro?…

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    …ragazzi me state proprio a fa' diverti'….ma fate pagare per leggere set comiche no?

  • la grande bellezza
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    Dina M che fai? Prima attacchi e poi ti offendi quando gli altri fanno lo stesso? Io non ho insultato tu sì. Ma si sa qui, dentro pubblicate i commenti che vi piacciono a voi. Due colleghe hanno provato a scrivere qui per sottolineare le assurdità che vengono dette e i loro commenti sono stati cancellati. Tenete le mie frasi perché vi piace il gioco 'uno contro tutti', in perfetto stile fascista. Intanto mentre voi vi divertite, molti giornalisti di cinema (questi sì, prestigiosi) stanno esprimendo il loro disappunto per l'inqualificabile atteggiamento sulla non notizia su Sorrentino. Come ha detto Valeri? " rispettando le previsioni, il miglior film straniero è andato all'italiano La grande bellezza". Roba da matti. Senza due parole su Sorrentino, i ringraziamenti, Servillo. E ora forza, chiamate la neuro

  • redazione Sentieri selvaggi
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    Interveniamo solo per dire che nessun commento è stato cancellato da questo articolo, quindi l'affermazione del lettore è priva di fondamento.Come tutti sanno cancelliamo i commenti solo in caso di insulti o di frasi che potrebbero avere conseguenze penali. Per il resto su Sentieri selvaggi tutti sono liberi di commentare. Buon proseguimento.

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    "molti giornalisti di cinema (questi sì, prestigiosi) stanno esprimendo il loro disappunto per l'inqualificabile atteggiamento sulla non notizia su Sorrentino"

    Potresti dire dove?