PerSo 2019 – Differente non indifferente

Perugia dal 5 al 13 Ottobre diventa, forte degli oltre 40 film provenienti da tutto il mondo, la capitale del documentario, con i migliori titoli nazionali e internazionali. Titoli distribuiti tra le sei categorie in competizione e nelle tre sale della città che ospita la kermesse, un’iniziativa che in pochi anni si è ritagliato un posto importante nel panorama dei concorsi a livello internazionale. Durante i novi giorni previsti dalla programmazione l’intento degli organizzatori è quello di coinvolgere un’intera città, fino a comprendere alcuni pezzi della comunità marginali, non sempre integrate, come ad esempio i detenuti e i richiedenti asilo, a cui sarà affidato il compito di comporre delle giurie speciali, per affiancare diversi modi di osservare la realtà. Un proposito da raggiungere anche attraverso il PerSo Lab, un’idea orientata al futuro che prevede il finanziamento di nuove produzioni, laboratori e workshop. Le singole proiezioni, come ogni anno, saranno accompagnate da incontri con autori e protagonisti e, in alcuni casi, da tavole rotonde, dibattiti, seminari, convegni alla presenza di operatori del settore ed esperti.

Il Perso è nato con l’obiettivo di raccontare attraverso il cinema del reale, il mondo del sociale nel suo senso più ampio e nelle articolazioni più varie, con un’attenzione ai linguaggi innovativi della documentaristica e mettendo in relazione generi diversi per sensibilizzare qualsiasi tipo di pubblico alle storie e alle tematiche affrontate. La direzione artistica di questa edizione è a cura di Giacomo Caldarelli, Luca Ferretti, Ivan Frenguelli e Giovanni Piperno, mentre la Giuria ufficiale è composta da Gianfilippo Pedote, produttore (Presidente), dalla regista Sara Fgaier e da Martin Sola, regista.

Concorsi

PerSo Award (Concorso internazionale per documentari in anteprima italiana) :

J’veux du soleil, di Gilles Perret e François Ruffin (Francia, 2019, 75’);

Closing time, di Nicole Vögele (Svizzera/Germania, 2018, 116′);

The observer, di Rita Andreetti (Italia/Cina, 2018, 76’);

Granny and Chris & the red car, di Ingrid Kamerling (Olanda, 2019, 65′);

Zumiriki, di Oskar Alegria (Spagna, 2019, 122′).

 

PerSo Masterpiece (i migliori documentari internazionali):

Earth, di Nikolaus Geyrhalter (Austria, 2019);

Chris The Swiss, di Anja Kofmel (Svizzera, 2018);

Erased, Ascent of the Invisible, di Ghassan Halwani (Libano, 2018);

Selfie, di Agostino Ferrente (Francia/Italia, 2019);

Gulyabani, di Gürcan Keltek (Paesi Bassi/Turchia, 2018);

Gli anni, di Sara Fgaier (Italia/Francia, 2018).

PerSo Cinema Italiano:

Noi, di Benedetta Valabrega (Italia, 2018, 54’);

Pugni in faccia, di Fabio Caramaschi (Italia, 2018, 95’);

Questo è mio fratello, di Marco Leopardi (Italia, 2018, 80’);

Ragazzi di stadio, quarant’anni dopo, di Daniele Segre (Italia/Francia, 2018, 82’);

Sembravano applausi, di Maria Tilli (Italia, 2018, 50′).

PerSo Short:

Après le silence, di Sonam Larcin (Belgio, 2018, 23’);

À l’usage des vivants, di Pauline Fonsny (Belgio, 2019, 27’);

Blue Boy, di Manuel Abramovich (Germania/Argentina, 2019, 19’);

Iktamuli, di Anne-Christin Plate (Germania, 2019, 5’30’’);

Malo Tempo, di Tommaso Perfetti (Italia, 2018, 19’);

Pratomagno, di Gianfranco Bonadies, Paolo Martino (Italia, 2019, 29′);

Riafn, di Hannes Lang (Germania, 2019, 30’); Da Teletorre19 è tutto!, di Vito Palmieri (Italia, 2019, 15’).

 

Percorsi/Prospettive:

Eraserhead – Rimozione sicura, di Edoardo Genzolini (Italia, 2019, 12’);

Toxikondom, di Sara Pigozzo ed Enrico Meneghelli (Italia, 2018, 15′);

In her shoes, di Maria Iovine (Italia, 2019, 19’);

L’ interprete, di Hleb Papou (Italia, 2018, 15’)