Pinuccio Lovero – Yes I can. Incontro con Pippo Mezzapesa e Pinuccio Lovero

Il giovane regista Pippo Mezzapesa (Sogno di una morte di mezza estate, Il paese delle spose infelici) riporta sul grande schermo il becchino Pinuccio Lovero, questa volta alle prese con la campagna elettorale in occasione della sua canditatura alle elezioni comunali di Bitonto. Yes I can, pellicola a metà fra il documentario e la commedia, è stato presentato questa mattina a Roma.

 

Alla conferenza stampa hanno partecipato il regista e il protagonista del film. Nel cast oltre a Lovero, recitano Anna Pappacicco e Nicola Cambione, con la partecipazione amichevole di Nichi Vendola. Prodotto da Fanfara film e Vivo Film, il film uscirà nelle sale dal 15 maggio.

 

Come si sono conosciuti Pippo Mezzapesa e Pinuccio Lovero?

Pippo Mezzapesa: Sono entrato in contatto con Pinuccio durante la realizzazione di Zinanà, un corto che ho fatto nel 2003. Suonava nella banda di paese che stava partecipando alle riprese, e si è arrabbiato molto quando gli ho chiesto di farsi sostituire da un attore per le riprese. Da quel momento, ha iniziato a chiedermi con una certa insistenza di fare un film assieme. Dopo 4 anni siamo riusciti a portare alla luce Sogno di una morte di mezza estate, l'esordio di Pinuccio al cinema.

 

Rispetto al film precedente (Il paese delle spose infelici), hai cambiato completamente lo stile e la poetica delle immagini. Perchè?

Pippo Mezzapesa: Ogni film ha una sua storia, e un suo stile. Il paese delle spose infelici era un film di pura finzione, con attori professionisti e una sceneggiatura ben definita, Yes i can è un film che documenta la realtà, sicuramente mettendone in luce gli aspetti comici, ma sempre di realtà si tratta. Gli "attori" sono persone vere, Pinuccio ad esempio è davvero un becchino, e si è candidato alle elezioni comunali di Bitonto sul serio! Ed è quindi naturale che il linguaggio utilizzato sia diverso dal mio precedente lavoro.

 

Quanto è contata l'improvvisazione e quanto la sceneggiatura nel film?

Pippo Mezzapesa: Veramente nel film la sceneggiatura è praticamente inesistente. C'è solo un canovaccio, dei punti di riferimento, ma ci siamo affidati al corso degli eventi. La maggior parte del lavoro è stato fatto col montaggio delle scene, più che sulla preparazione. È stato bello fare un film passo passo, senza sapere dove portasse. Spero che in Italia si dia sempre più spazio a film come questi, dove si cerca di fare cinema in un modo diverso.

 

Come è visto in Puglia Pinuccio Lovero?

Pinuccio Lovero: Sempre lo stesso. Io sono come mi vedete sullo schermo. In questo momento mi sto godendo la celebrità, ma il mio vero lavoro è il becchino. Tutti questi riflettori non mi hanno dato alla testa, domattina mi alzerò alle 5:00 per andare a lavorare al cimitero! (ride ndr). Ho anche rifiutato altri ruoli in vari progetti, perchè voglio lavorare solo con il mio amico Pippo Mezzapesa. Farei un eccezione se mi chiamasse Checco Zalone; partecipare a un suo film sarebbe per me un sogno.

 

Cosa ti ha portato a candidarti alle elezioni comunali di Bitonto?

Pinuccio Lovero: Sinceramente? Solo per un bisogno di cambiamento nel mio contesto lavorativo, del paese di Bitonto in generale mi interessava poco (ride ndr) ! Il cimitero dove lavoro ha moltissimi problemi, dalla mancanza di acqua, ai furti, alle condizioni delle tombe. Per questi motivi, proverò a ricandidarmi di nuovo alle prossime elezioni comunali, sperando di approfittare del successo di questo film.