#RomaFF12 – Babylon Berlin. Incontro con Tom Tykwer

Tom Tykwer, presidente di giuria alla prossima Berlinale, incontra la stampa per presentare Babylon Berlin, la serie tedesca più costosa di sempre ambientata nella Germania di fine anni venti

Arrivato a Roma per la promozione della serie Babylon Berlin il regista Tom Tykwer (Cloud Atlas, Sense8) arriva all’incontro con la stampa, in notevole ritardo a causa del volo, con uno stato d’animo contrastante, la gioia per l’ufficialità della notizia che lo vede designato come prossimo presidente di giuria al Festival di Berlino, dall’altro una certa stizza per il furto del bagaglio all’aeroporto, dove ha atteso invano la valigia per un’ora. Ma alla prima domanda entra subito nel vivo dimenticando tutto e spiegando come abbiano scelto di ambientare la serie nel secolo scorso. “Gli anni venti sono spariti dalle nostre vite, cancellati dal dominio nazista, che ha inciso molto. Sono eventi difficili e complicati da avvicinare, si trattava di raccontare di persone che hanno visto lo sviluppo del nazismo, di un paese prima dei suoi anni bui, dove c’era vitalità culturale, emancipazione, che stava sperimentando la democrazia. L’intensità dell’epoca nazista ha fatto si che l’altra rimanesse in ombra.

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La recrudescenza di fenomeni preoccupanti del passato, nazionalismo in primis, con la bandiera delle destre tornata a sventolare in un numero preoccupante di paesi, l’intolleranza dilagante, rendono automatico che il discorso scivoli sulle analogie della serie con il contemporaneo, che negli ultimi anni ha visto degli sviluppi inaspettati, come l’elezione di Trump negli USA o l’affermazione di un partito di estrema destra in Germania che nelle ultime consultazioni si è classificato terzo, eventi difficilmente o totalmente impossibili da prevedere, imprevisti quanto lo fu l’elezione di Hitler, il cui nome in sedici episodi spunta una sola volta. “Era un’epoca dalle forti contraddizioni, c’era speranza, fiducia utopistica, come ballare su un vulcano. Si festeggiava la grande potenzialità del paese, ignorando le forze che ne stavano minando le fondamenta, la Prima Guerra mondiale aveva lasciato dei traumi di cui le persone non sembravano accorgersi in quel momento. Ci sono parallelismi sconcertanti, un film d’epoca si può realizzare soltanto se ha dei riferimenti con il contemporaneo. Si deve esplorare il passato per ritrovare il presente.”  Per quanto stabile possa apparire una situazione degli sconquassi di carattere soprattutto economico possono avere delle conseguenze nefaste.

Sui costi sostenuti dalla produzione, si parla di quaranta milioni di euro, la serie più costosa prodotta in Germania, il regista ricordi che i circa 2,4 milioni a puntata restano comunque molto al di sotto dei costi sostenuti dalle produzioni americane ed in linea con uno show televisivo di prima fascia. Un investimento ritenuto indispensabile per mettere Berlino al centro dell’attenzione ed andare oltre la rappresentazione di cabaret e locali. “La città di Berlino è architettonicamente un’accozzaglia di edifici splendidi affiancati ad altri obiettivamente orribili. Abbiamo creato dei quartieri ed usato lo green screen per ottenere l’estensione delle strade. Per girare ad Alexander Place abbiamo usato dei costumi d’epoca per dare qualcosa di inedito di quei tempi.”

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Babylon Berlin è tratta dai romanzi di Volker Kutscher, che Tykwer trova splendidi e ricchi di spunti, pieni di trame da approfondire, cosa che hanno fatto in fase di scrittura prendendosi delle libertà concordate con l’autore. L’obiettivo principale era quello di fare un ritratto appassionato ed appassionante, soggettivo, con delle prospettive diverse, per evitare le generalizzazioni, l’oggettività, la noia e dare vita a qualcosa di stimolante.” Uno dei temi trattati è sicuramente il rapporto con le droghe di cui il protagonista fa largo uso, morfina e tranquillanti, per alleviare i traumi della guerra appena conclusa, ma in quell’epoca si sperimentavano droghe diverse, l’eroina poteva essere acquistata in farmacia dietro prescrizione. Dopo la fine degli anni venti hanno preso piede le anfetamine, quindi il tema verrà affrontato nelle successive stagioni”.

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