Spirited. Magia del Natale, di Sean Anders

Il cinema come arma contro l’indifferenza umana, in una produzione natalizia che (finalmente) non lascia ‘indifferente’ lo sguardo dello spettatore. Su Apple TV+

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Sean Anders rilegge cinematograficamente Charles Dickens. Il suo Spirited. Magia di Natale decodifica in chiave contemporanea il celeberrimo A Christmas Carol. Il regista statunitense, che rinnova il consolidato sodalizio in fase di scrittura con lo sceneggiatore John Morris, si cimenta in un musical natalizio dal grande impatto visivo, impreziosito da una splendida scenografia e da una sapiente conduzione registica.

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“Le persone cambiano davvero?”

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Questo è l’interrogativo a cui Presente (Will Ferrell) ha sempre risposto affermativamente. Il primo dei tre proverbiali fantasmi insieme a Passato e Futuro (Sunita Mani e Tracy Morgan) ogni Natale seleziona un essere umano avaro ed egoista, un moderno Scrooge, per poi tormentarlo un anno intero e arrivare alla sua redenzione. Ma sul proprio cammino, gli spiriti incontreranno Clint, un irrecuperabile imprenditore senza scrupoli secondo cui “le persone non cambiano mai”.

Ed è proprio questa la morale di Spirited che ha il grande pregio di non chiudersi in una confezione troppo buonista. Ha ragione Clint (Ryan Reynolds), il personaggio apparentemente “cattivo”, quello senza scrupoli. Le persone non possono (e non devono) cambiare la propria essenza. Tuttavia, possono scegliere chi vogliono diventare. Anders e Morris, abbracciando la lezione di Dickens, mostrano il chiaroscuro dell’animo umano, in cui, per natura, risiedono luce ed oscurità.

La regia di Anders ci guida sin dalle prime sequenze corali in un mondo alternativo creato ad hoc dagli spiriti per permettere al “campione negativo” di rivivere le fasi passate, presenti e future della propria vita. Quelli che si susseguono sono dei veri e propri set cinematografici creati con una non trascurabile coscienza meta-cinematografica da parte degli attori e tecnici, diegetici e no. Veri e propri dei ex machina che impartiscono registicamente ordini per le transizioni da un set all’altro, da un’epoca all’altra.

Il cinema come arma contro l’indifferenza umana, in una produzione natalizia che (finalmente) non lascia indifferente lo sguardo dello spettatore, anche grazie al notevole dispendio di energie finalizzato alla messa in scena delle numerose e articolate coreografie presenti, vero cuore pulsante del film di Anders.

Non mancano colpi di scena e sorprese a stimolare una visione tutt’altro che passiva nonostante le circa due ore e dieci di film. La cornice narrativa realizzata dal duo Anders-Morris ha pochi momenti di smarrimento e si pregia del ben costruito scontro dialettico tra i due protagonisti assoluti della vicenda interpretati con grande verve da Will Ferrell e Ryan Reynolds. Le convincenti interpretazioni, canore e recitative, dei due protagonisti sono accompagnate da quelle altrettanto valide del resto del cast, tra cui spicca la grande Octavia Spencer.

Spirited riesce a divertire, impressionare, senza trascurare una tutt’altro che scontata riflessione sulle effettive potenzialità del cinema che si inseriscono all’interno di un’accurata ripresa della lezione ottocentesca di Dickens.

Proprio per lo sforzo corale impiegato per un film che potrebbe segnare un importante rinnovamento per quanto riguarda il genere natalizio, lascia un po’ perplessi lo scarso riscontro di pubblico, dovuto in larga parte alla quasi totale assenza del film, prodotto Apple TV+, nelle sale.

Titolo originale: Spirited
Regia: Sean Anders
Interpreti:  Will Ferrell, Ryan Reynolds, Sunita Mani, Tracy Morgan, Octavia Spencer
Distribuzione: Apple Tv+
Durata: 127′
Origine: USA, 2022

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
3.8
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Il voto dei lettori
4 (1 voto)
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