SS Magazine Sentieri Selvaggi Magazine n.30 – 1/2018

Ecco il nuovo Sentieri selvaggi Magazine, “non sono quel tipo di ragazza – Visioni al femminile nell’era del #metoo“, a cura di Alice Catucci e Martina Ponziani

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Sommario del numero

EDITORIALE
A Woman Under the influence, di aldo spiniello

CUORE SELVAGGIO
You like tomato and I like tomahto, di alice catucci

Questo è il nostro personale gesto simbolico: ribadire la differenza affinché diventi una consuetudine, così da dimenticarla.

Di frittate e uova rotte dal #metoo, di martina ponziani

Il cinema mainstream americano (si) racconta ancora con semplicità disarmante, ammettendo che qualcosa sta cambiando, che una guerra per la sopravvivenzaè in atto, che bisogna combatterla mutando nel profondo ma cercando di restare sempre se stessi

Il giorno in cui Sentieri Selvaggi scoprì che non poteva più essere una rivista tutta al maschile, di federico chiacchiari

Sentieri selvaggi, storicamente, è una rivista maschile. Nella sua storia ormai trentennale ha sempre avuto un gruppo dirigente prevalentemente composto da uomini, e le donne sono sempre state, al massimo, una minoranza

SONO QUEL TIPO DI RAGAZZA

La femminista assente, di annarita guidi

Davvero l’esperienza visiva e uditiva, tattile e cinesica in cui ogni volta Kathryn Bigelow ci immerge può essere vissuta o interpretata secondo il genere?

That woman reserves her revenge, di francesca bea

Nella sottolineatura dell’impossibilità maschile di vedere la donna come molteplicità in continuo divenire, si nasconde tutto il senso di minaccia sperimentato dall’uomo, che ha invece bisogno di aggrapparsi alle idee di identità e opposizione per esercitare il suo potere sul mondo

Brave ragazze, di laura sinceri

Come cambia il racconto delle figure femminili da Greta Gerwig a Lena Dunham, passando per Judd Apatow

La rivoluzione social del #metoo, di luca marchetti

Nella rivoluzione social che da qualche mese sta stravolgendo il mondo dell’entertainment americano a che punto siamo: il compimento di un Utopia o la cieca escalation di un Terrore? Due piccole riflessioni opposte sul movimento #MeToo

Il cinema e la divinità, di paula frederick

Star system: “Nel mondo del cinema e in genere dello spettacolo, sistema pubblicitario che può lanciare, sostenere oppure distruggere un divo”

Una nuova Hollywood femminile, di carlo valeri

Da Rachel Morrison a Greta Gerwig scopriamo i talenti che stanno cambiando il cinema americano

L’immagine è zero, di leonardo lardieri

L’universo delle immagini si rovescia in un mondo atavico, prossimo allo zero, secondo un movimento contraddittorio dal punto di vista della sua logica interna, ma del tutto conseguente con le esigenze che è la stessa modernità a promuovere

GALLERIA
Me one, me too, me three, me fou

Cronologia social sull’harassment

FACES
Sofia Coppola: L’elogio al vuoto è donna, di martina ponziani

Le donne nei film di Sofia Coppola sono tutte figure che cercano di imporre la propria visione al cospetto di uno sguardo genitoriale e maschile, che si trascina dietro uno sconfinamento verso altro dal suo cinema

Paul Verhoeven: Carnalità sui generis, di cecilia ermini

Paul Verhoeven ha da sempre riconosciuto quella della carne come unica via possibile per raggiungere LA liberazione, rivelandosi così il più profondo autore “femminista”

INTERVISTE

Sulla Consapevolezza: Conversazione con Loredana Rotondo, a cura di alice catucci

Chiamatemi col mio nome: Conversazione con Elena Ricci Poccetto, a cura di brunella de cola

RUBRICHE

Radio Raheem #6 – Classic guide to strategy, di sergio sozzo

Shadows – Generazioni

Thief

EXTRA

Perché non ci sono state grandi artiste? 

Estratto tradotto dal saggio del 1971 di Linda Nochlin: “Why have there been no great women artists”

“Cat Person” di Kristen Roupenian – traduzione a cura di pasquale pirisi

Apparso per la prima volta sul New Yorker, Cat Person è il racconto di un appuntamento
andato male. La scrittrice emergente Kristen Roupenian ha provato ad indagare le complesse dinamiche tra un uomo e una donna al primo incontro, seguendone da vicino i movimenti ed i pensieri. Da questa cronaca di una notte gli uomini si sono sentiti attaccati, le donne rappresentate. Le reazioni dei lettori sono state così contrastanti, da far diventare la storia virale sul web e tra le più lette nell’anno del #metoo. Questa la prima traduzione integrale italiana del racconto

“Harvey Weinstein and the Economics of Consent”, di Brit Marling – traduzione a cura di alice catucci

Il potere arrogante di colui che apre tutte le porte è l’abilità di controllare non solo l’esilio artistico ma anche quello finanziario. Riproponiamo un articolo dell’attrice, regista e produttrice Brit Marling, uscito su The Atlantic lo scorso 23 ottobre

COVER di brunella de cola

 

 

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