TORINO 31 – Pelo Malo, di Mariano Rondòn (Concorso)

Il film vuole spingere al limite la riflessione sull'amore materno (e per riflesso filiare) sottoponendolo alle "sevizie" del bisogno e delle incomprensioni. Ma è proprio nel momento in cui questo amore viene negato a parole che noi abbiamo la prova che esso è più forte che mai. Il film si è già aggiudicato la "Conchiglia d'oro" per il miglior film al festival di San Sebastian di quest'anno

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Marta, vedova e temporaneamente disoccupata, vive in un sobborgo di Caracas con i suoi due figli. Mentre lei si arrabatta per tirare avanti, riconquistare il posto di lavoro momentaneamente perduto e prendersi cura dei bambini, la più grande preoccupaione del primogenito: Junior (di nove anni) è quella di stirarsi i capelli per somigliare al suo cantante preferito nella foto scolastica. Naturalmente, l'ossessione per i capelli di Junior non potrà che creare tensioni con la madre, non solo dal punto di vista economico, ma anche, e soprattutto, caratteriale, spingendo lei a dubitare dell'orientamento sessuale del figlio e lui a rinchiudersi sempre più nel sul mondo. La situazione arriverà ad un tale punto di esasperazione fra i due che Marta non troverà di meglio da fare che porre Junior di fronte ad un difficile, quanto definitivo, out-out.

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In un sobborgo dove le palazzine sono mastodontiche piccionaie nelle quali la vita privata non esiste e tutti cercano un modo per sopravvivere, con la televisione che trasmette solo appelli e preghiere per la guarigione del "Caro Leader" alternate a concorsi di bellezza, non c'è spazio per i sogni di un bambino, o per l'affermazione della sua personalità. L'unica cosa che i bambini devono fare è imparare a diventare adulti il più presto possibile, altrimenti rischiano di essere considerati un peso per la propria famiglia e magari essere "venduti" alla nonna che con lungimiranza vuole assicurarsi una "badante".

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Il film vuole spingere al limite la riflessione sull'amore materno (e per riflesso filiare) sottoponendolo alle "sevizie" del bisogno e delle incomprensioni. Ma è proprio nel momento in cui Junior dice alla madre di non amarla (ma al tempo stesso si taglia i capelli, pur di restare con lei) e lei risponde "io tantomeno" che abbiamo la prova che sì, questo amore è innegabile (pure se negato) anche quando genera ferite e traumi destianti ad accompagnaci per la vita. Il film si è già aggiudicato la "Conchiglia d'oro" per il miglior film al festival di San Sebastian di quest'anno.

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