True Detective: Intro Locked Room

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From the dusty May sun
Her looming shadow grows
Hidden in the branches of the poison creosote
She twines her spines up slowly
Towards the boiling sun
And when i touched her skin
My fingers ran with blood

In the hushing dusk under a swollen silver moon
I came walking with the wind to watch the cactus bloom
And strange hands halted me, the looming shadows danced
I fell down to the thorny brush and felt the trembling hands

When the last light warms the rocks
And the rattlesnakes unfold
Mountain cats will come to drag away your bones

And rise with me forever
Across the silent sand
And the stars will be your eyes
And the wind will be my hands

 

Per l'ascolto della lettura e oltre (PassoverThe Black Angels)

 

True Detective (qui il sito ufficiale) è il nuovo crime drama (cop drama, crime noir, thriller…non è facile dargli una specifica collocazione) seriale in onda sulla Hbo, da domenica 16 gennaio.

 

"Non somiglia a nulla che abbiamo visto prima'" tuona sentenzioso uno dei due protagonisti, Matthew McConaughey (The Wolf of Wall Street, In e Out da Sentieri Selvaggi, Dallas Buyers Club, Magic Mike).


 

Intro dello studio Elastic per True Detective

Se caratteristiche invariate mostrano la serie (prima stagione: otto episodi), come l'ennesimo drama cupo e dark all'interno della 'golden age' delle produzioni di questo tipo, dalla francese Les Revenants (qui il sito ufficiale) all'inglese Broadchurch, passando per le americane The Killing o Rectify (su Sundance channel) o il solito crime che gioca sulla contrapposizione dei due personaggi principali agli antipodi, come Michael Stonebridge e Damien Scott di Strike Back, i fratelli di Supernatural, altri elementi mostrano esplicitamente uno scostamento.

 

 

Hbo è una rete riconososcibile per la qualità di cui spesso permea le proprie produzioni, in questo caso già l'intro appare dettagliato, carico di minuzie e (senza voler esagerare) funzionale alla costruzione della trama.

 

 

Difficilmente possiamo afferrarne il senso se non sottolineando il nesso con lavori precedenti come le fotografie della bulgara Aneta Ivanova (qui il sito ufficiale con il portfolio). E' proprio l'autodidatta, che segnala i titoli di testa di True Detective, Fusione di corpi e orizzonti urbani di Aneta Ivanovacondividendoli su Facebook.

 

La Ivanova leggendo, scattando e sperimentando innesca fusioni armoniose e oniriche, che ridefiniscono i confini del corpo umano, della natura e degli orizzonti urbani.

 

Self e ritratti delle sorelle divengono silhouette che accolgono acqua leggera come il pensiero, visi che bevono oceani tenuti in bocca come emozioni sommerse, paesaggi urbani che s'imprimono sui corpi come cicatrici di ferro e cemento.

 

Scattate con una Canon 30D con il suo kit di obiettivi, o una Helios 44m/Pentacon 2,8/29, utilizzando la luce naturale nella maggior parte casi, e Photoshop per fonderle (non sono doppie esposizioni, qui il tutorial)

 

 

Nei titoli di testa di True Detective appare chiara la volontà dello studio Elastic (che si è già occupato di opening di altri prodotti HBO) di accogliere la 'lezione' della giovanissima fotografa soprattutto per quel che riguarda la fusione di corpi e paesaggi urbani.

 

 

Risaltano immagini in antitesi (aperte a interpretazioni), e foriere di nuove sintesi, in cui la doppia esposizione e tecniche affini, hanno in questi pochi secondi un'applicazione interessante

Doppia esposizione per True DetectiveI volti/occhi/corpi degli attori sempre sfocati, contengono e si contendono uno spazio con i paesaggi sub-urbani, industriali e con le strade.

 

I volti/occhi/corpi sono delle locked rooms che tracciano (sin da questi pochi frame) una dimensione sovrastrutturata, richiamo continuo ad una sottotrama (paesaggi sub-urbani/interiori).

 

In gergo (letteratura di genere poliziesco), una locked room indica un topos estremamente comune, in cui ci s'imbatte quando il crimine da risolvere sembra essere stato compiuto in circostanze apparentemente prive di spiegazione logica, come un assassinio avvenuto in una stanza con la porta chiusa dall'interno.

 

La dimensione corporea esterna cela (la dimensione interna) la mente umana che è la 'scena del crimine' più difficile da decifrare sembrano volerci urlare i titoli di testa, e non è casuale che il terzo episodio della serie sia stato nominato: Locked room (proprio quando il genere poliziesco vira mano a mano nelle pieghe psicologiche dei suoi protagonisti che si scavano sempre più profonde e radicate).

 

 

La fotografia liquida (già qui evidente), densa dei colori caldo-umidi e dasaturi della Louisiana, riconduce alla scelta operata nella miniserie poliziesca neozelandese, Top of the Lake (il trailer per il lancio sulla Bbc Two), diretta dal premioTop of the Lake di Jane Campion Oscar (1993, miglior sceneggiatura originale per Lezioni di Piano), Jane Campion (Bright Star, Holy Smoke, Ritratto di signora) futura presidente di giuria a Cannes, dove i colori smorti del tramonto sulle paludi, i panorami 'preistorici' evocati dalla rigoliosa vegetazione la fanno da padroni.

 

Adam Arkapaw (Il portfolio su Vimeo), che per Top of the Lake (info su Sundance Channel e su Bbc Two) vince nel 2013 un Primetime Emmy, è il direttore della fotografia anche di questo nuovo format (qui le foto da Instagram)

Dopo l'accoppiata Boardwalk Empire/Brian Jonestown Massacre (tema di apertura di Boardwalk Empire), Hbo lancia un intro che diviene esperimento di eccellenza, quando si sposano le immagini dello studio Elastic con il tappeto sonoro di un opening theme, dal titolo Far From any Road, dei The Handsome Family.

 

 

Un duo (la coppia Brett e Rennie) folk e alternative country, formatosi a Chicago e di stanza ad Albuquerque, New Mexico.

 

 

Il loro è un country rock emozionale e caldissimo, che calza perfettamente alla serie, ma che invece risale al 2003, traccia numero 5 dell'album Singing Bones (qui è possibile ascoltare l'intero album). In questo caso rimbalza una somiglianza sonora, Woody harrelson e Matthew McConaughey per True Detectiveancora una volta con Top of the lake (promo per Sundance Channel).

 

La serie differisce rispetto i soliti crime anche per l'intenzione di realizzare un'Anthology series, vale a dire che nella prossima stagione si comincia da capo con un nuovo set e nuovi personaggi seguendo l'esempio di American Horror Story (info su Foxtv.it).

 

Questa decisione di scopo si fa elemento di attrattiva, perchè catalizza inevitabilmente l'attenzione, evitando il logoramento degli occhi.

 

 

Ad arricchire il congegno, la collaborazione (per tutte le otto puntate) tra il regista Cary Jôji Fukunaga (Jane Eyre, Chinatown Film Project, Koji), miglior regia al Sundance 2009 con Sin Nombre e il professore, nonchè romanziere, Nick Pizzolatto che ha creato e scritto gli otto appuntamenti come un visual novel nello stile di The Wire, di David Simon (di cui un'intervista su Moyers and Company), prodotto anche questo della Hbo.

 

 

Il cast d'eccezione completa il quadro con al centro le star Matthew McConaughey (Rust Cohle), di cui questo pare essere l'annoMatthew McConaughey e Woody Harrelson per True Detective fortunato; è infatti candidato agli Oscar 2014 per la miglior interpretazione maschile, e già miglior interpretazione al festival di Roma 2013, e l'hawaiano, acquisito, Woody Harrelson (Out of the Furnace, il ciclo Hunger Games, Benvenuti a Zombieland) nei panni di Martin Hart.

 

Due personalità differenti segnate dal dicotomico fraseggio:

"You wonder ever, if your a bad man?" (Hurt)

e

"The world needs a bad men, we keep the other bad men from the door" (Cohle)

 

 

Come accennato all'inizio non è facile collocare True Detective in un genere dai confini marcati, la motivazione potrebbe risiede nella citazione, che spunta improvvisa a Il Re in Giallo

 

 

Il Re in Giallo è un meta-volume (opera teatrale fittizia), che con le sue orride creature e con l’infernale geografia dei suoi mondi anima dieci racconti a firma di Robert W. Chambers, il quale esplora il sottile confine tra la realtà e la follia, tra il visibile e Doppia esposizione dello studio Elastic per l'opening theme di True Detectivel’ineffabile.

Chambers trasforma il valore satirico/umoristico della pseudobiblia – libro falso inserito in un testo (escamotage letterario), in valore legato all'occulto.

 

Il Re in giallo sarebbe capace di rivelare al destinatario, che ne entri in contatto, la porta d'accesso ad altre dimensioni parallele ed infernali. Il Re in Giallo, qui riciclato, è la Chiave di volta per la Locked Room dei protagonisti?

Nulla è certo, se non che un impianto, così imbastito, non può contenersi dentro confini precisi, la non specifica collocazione è slittamento tra i generi, necessario.

 

 

A chiusura del cerchio, nei titoli di coda (primo episodio) ci accompagnano le sonorità del brano Young Men dead, dall'album Passover (qui è possibile ascoltarlo interamente) degli psichedelici Black Angels.