VENEZIA 67 – Il Leone dei critici (4)

vincent gallo promises written in water
Bruno Roberti
svela a Sentieri Selvaggi quale film incoronerebbe come Leone d'oro personale di questa edizione del Festival.

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Bruno Roberti svela a Sentieri Selvaggi quale film incoronerebbe come Leone d'oro personale di questa edizione del Festival.
 

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    3 commenti

    • bruno roberti è il più grande critico cinematografico dai tempi di bazin!!

    • Pienamente d'accordo, nonostante gli scandalosi fischi durante la prima press-industry, alla quale ero anch'io presente, il film di Gallo è un capolavoro, antonioniano e sperimentale, con il suo sgranatissimo bianco e nero a creare uno sguardo discreto su un tema difficilissimo trattato con un fare soave, veramente fuori dal comune.Monte Hellman ha fatto, anch'egli, un buon film, a cavallo fra metacinema, spinto ad altissimi livelli, e parallelismo fra finzione e realtà, trascinando lo spettatore a grandi livelli emozionali.Non ho alcuna autorità per esprimermi, sono solo un appassionato, ma il Leone alla Coppola, a parer mio, è una decisione che rasenta lo scandalo. E personalmente non sono affatto sicuro che si tratti di una decisione di Tarantino.

    • perchè non dovrebbe esserla? tarantino è pur sempre colui che a cannes dette il premio a farenheit di michael moore, altra premiazione dscutibile