23/10/2003 – Ad Udine uno sguardo (s)confinato

"Visioni d'altrove", cinema arabo tra le sponde del mediterraneo

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Dopo aver "raccontato", in passato, il cinema africano contemporaneo, quello algerino, l'israeliano e il palestinese, l'afro-americano, il caraibico e l'argentino, "Visioni d'Altrove", nella sua ottava edizione, si interroga sul concetto di "meticcio". Per cinema meticcio si intende quel cinema interno all'Europa che in anni recenti ha cominciato a vivere di luce propria. Si tratta delle opere cinematografiche dirette da registi arabi nati e vissuti in Europa. Attraverso la proposta di dieci titoli, tra corti e lungometraggi, saranno queste storie meticce ad essere narrate sullo schermo di Visioni d'altrove; storie che vedono intrecciare la propria forte componente araba con quella europea dando vita a infinite variazioni di colore.

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Intrecci, commistioni etniche e culturali … il mondo in cui viviamo sta cambiano volto. In questo contesto in continua evoluzione, concetti come mètissage, balck british, beur, arabo e africano rivelano in trasparenza le diverse esperienze di questi autori, i diversi modi di concepirsi e di essere concepiti in rapporto al proprio percorso migratorio, alla cultura di origine e alla società di accoglienza.


Visioni d'Altrove nel 2003 ha deciso di concentrarsi su uno dei tanti aspetti del mètissage, quello indicato comunemente come cinema arabo meticcio che abbraccia la produzione di registi di origine araba, indipendentemente dalla generazione di appartenenza, che vivono geograficamente e culturalmente a cavallo tra le due sponde del Mediterraneo.


La rassegna che prenderà il via il prossimo giovedì 23 ottobre si aprirà con un cortometraggio esemplificativo di un nuovo modo di concepire il concetto di appartenenza e di esprimere il termine "identità". Con un ritmo serrato, divertito, allegro, il giovane regista algerino, naturalizzato parigino, Lyes Salem, coglie in Jean Farés le emozioni, le contraddizioni e le problematiche legate alla vita di una coppia mista (lui algerino e lei francese) che nell'annunciare ai propri genitori la nascita del primogenito si trova davanti al problema più banale e antico del mondo: come comportarsi nella scelta del nome, francese o algerino, africano o europeo?


Il dramma domina invece l'affascinante storia di Rallia, in La figlia di Keltum, diretto dal regista algerino Mehdi Charef. Rallia è una ragazza diciannovenne adottata da una coppia svizzera che decide di ritrovare la propria madre fra le aride montagne algerine, per chiederle per quale motivo molti anni prima decise di abbandonarla lasciandola a dei turisti di passaggio. Un viaggio nella memoria, nel deserto del sud dell'Algeria, un ritratto e un omaggio al fascino di una terra accecante piena di suggestioni, magia e tradizioni. Un'opera non solo contemplativa, ma pienamente poetica, colorata di vibranti odori e profumi sahariani.


Sempre all'interno dei "nuovi" concetti di identità e di appartenenza si muove il film di Yamina Benguigui. In Memorie di immigrati,  la regista francese di origini algerine – che il 30 ottobre sarà l'ospite d'onore dell'ottava edizione di Visioni d'Altrove – ripercorre l'evoluzione dell'emigrazione maghrebina in Francia attraverso la memoria dei padri, delle madri e dei figli ma anche dei luoghi che hanno accolto e accolgono gli immigrati – le vecchie fabbriche in disuso, le baraccopoli, i foyers, le nuove e altrettanto alienanti banlieues.


Ma la rassegna Visioni d'Altrove ci mostrerà in anteprima assoluta anche l'ultimo lavoro cinematografico del tunisino Manhoud Ben Mahnoud, autore de Le sieste del melograno, un delicato racconto di un ritorno in terra natia, il Marocco in questo caso, dopo anni di forzato esilio. Sempre di un ritorno in patria ci parla Algeria, la vita comunque diretto dalla regista e intellettuale algerina Djamila Sahraqui – un documento incentrato sui giovani algerini, con l'obiettivo di cogliere, attraverso i loro luoghi di aggregazione, i desideri, le speranze, la vitalità delle giovani generazioni.


Dei registi egiziani Yousri Nasrallah  e Kahled El-Hagar si vedranno rispettivamente lo splendido La città – storia intima e personale che racconta del giovane Alì che dal Cairo si sposta a Parigi nella speranza di sfondare come boxer ma sarà costretto a fare i conti con la brutalità che ogni paese riserva agli immigrati – e la nota e divertentissima commedia Room To Rent (Stanza in affitto) interpretata dall'attrice americana Juliette Lewis e ambientata in una Londra arabeggiante e inedita, metropoli moderna dove si arrabatta un egiziano emigrato il cui sogno è diventare sceneggiatore.


Infine, Visioni d'Altrove ci mostrerà anche i film La sposa polacca del regista algerino Karim Traïda –  in cui l'autore tesse con grande delicatezza un dramma psicologico incentrato sulla nascita di un rapporto d'amore tenero e profondo tra due individui sradicati, fuori posto, lei è polacca e lui olandese – e Nella casa di mio padre – in cui la regista marocchina Fatima Jebli Ouazzani indaga l'universo contraddittorio di alcune giovani marocchine, nate e cresciute in Europa, che apparentemente emancipate, ritornato nel paese d'origine dei genitori per consegnarsi, "vergini", ad un matrimonio celebrato secondo la più stretta tradizione.


Visioni d'Altrove si presenta anche nel 2003 come una preziosa occasione per parlare di confronto tra culture usando uno dei mezzi più efficaci: il cinema.


Programma:
Tutte le proiezioni si terranno alle ore 21.00 al Cinema d'Essai Ferroviario di Udine


GIOVEDÌ 23 OTTOBRE
JEAN FARES
di di Lyes Salem,
Francia-Algeria 2001, durata 10', v.o. francese, st. italiani
a seguire:
LA FIGLIA DI KELTUM (Bent Keltoum)
di Mehdi Charef
Belgio, Francia, Tunisia 2001, durata 96' v.o. araba, st.italiani e francesi


GIOVEDÌ 30 OTTOBRE
MEMORIE D'IMMIGRATI (Memoires D'immigres)
di Yamina Benguigui
Algeria/Francia, durata 160', v.o. francese, st. italiani
Ospite d'onore la regista Yamina Benguigui


MERCOLEDÌ 5 NOVEMBRE
LE SIESTE DEL MELOGRANO (Le Siestes Grenadine)
di Mahmoud Ben Mahmoud
Tunisia/Francia/Belgio 1999, durata 90', v.o. araba, st. italiani e francesi
a seguire:
ALGERIA, LA VITA COMUNQUE (Algerie, La Vie Quand Meme)
di Djamila Sahraoui
Algeria/Francia 1999, 46',v.o. francese, st. italiani, video


MERCOLEDÌ 12 NOVEMBRE
IMMONDIALIZZABILE (Immondialisable)
di Yousri Nasrallah
Egitto, durata 90', v.o. francese, st. italiani, video
a seguire:
LA CITTA' (El Medina)
di Yousri Nasrallah, Egitto, 1999, durata 90, versione italiana, video
a seguire:
STANZA IN AFFITTO (Room To Rent)
di Khaled El-Hagar, Egitto /UK 2000, durata 93', v.o. inglese, st. italiani, video


MERCOLEDÌ 19 NOVEMBRE
LA SPOSA POLACCA  (De poolse bruid)
di Karim Traïdia, Olanda 1998, durata 90', v.o. olandese, st. italiani e inglesi
a seguire:
NELLA CASA DI MIO PADRE (In het huis van mijn vader)
di Fatima Jebli Ouazzani, Marocco/Olanda 1997, durata 67', v. o. olandese, st. italiani e inglesi


Incontri al Bar Madrid (via Paolo Sarpi):
giovedì 23 ottobre – dalle ore 17.00 alle ore 19.00
Lo sguardo sconfinato:
incontro sul cinema arabo tra le due sponde del Mediterraneo
A cura di Maria Silvia Bazzoli
Mercoledì 5 novembre – dalle ore 17.00 alle ore 19.00
Migrazioni, identità in movimento
A cura di Samia Kouider (sociologa)
Ingresso gratuito


Gli eventi speciali dell'ottava edizione di Visioni d'Altrove:


"PROSSIMA APERTURA" fotografie di Gianluca Baronchelli.
Dal 23 ottobre al 19 novembre al Cinema d'Essai Ferroviario si potrà visitare la mostra fotografica dal titolo "Prossima apertura". Quattrordici immagini che immortalano il nuovo volto interculturale e multietnico della città di Udine e in particolare del coloratissimo quartiere della stazione ferroviaria.


"IL PARTY ARABO". Giovedì 23 ottobre dalle ore 23.00 alle ore 24.00, al termine delle proiezioni cinematografiche – presso il locale Madrid in via Paolo Sarpi, tutti gli spettatori e gli amici del Ferroviario sono invitati a partecipare al party inaugurale di Visioni d'altrove. Si potrà ascoltare dell'ottima musica araba, gustare specialità culinarie e conservando il biglietto del cinema, ricevere in omaggio del cus-cus e del te verde.


"L'OSPITE D'ONORE". La regista francese di origine algerina, Yamina Benguigui, sarà l'ospite d'onore della serata del 30 ottobre quando presenterà al pubblico di Udine lo straordinario Memorie d'immigrati, un film dedicato all'evoluzione dell'immigrazione maghrebina in Francia.



Vale il biglietto unico per l'intera serata
Abbonamento 6 ingressi 24 €


Luogo dell'iniziativa:
Cinema d'Essai Ferroviario
Via Cernaia 2
33100 Udine
tel. 0432/504874


Organizzazione:
Centro Espressioni Cinematografiche
Via Villalta 24
33100 Udine
tel. 0432/299545
fax. 0432/229815
cec@cecudine.org
www.cecudine.org



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