24/11/2001 – Tutti i premi del TORINO FILM FESTIVAL

Miglior film l'austriaco "Mein Stern"
di Valeska Grisebach

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CONCORSO INTERNAZIONALE LUNGOMETRAGGI

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La Giuria del Concorso Internazionale Lungometraggi del 19° Torino Film Festival composta da Frédéric Bonnaud, Giuseppe Culicchia, Samir Farid, José Angel Herrero-Velarde, Bill Krohn, assegna il seguente premio:

Miglior film (40 milioni) a:

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Mein Stern
di Valeska Grisebach (Austria/Germania, 2001)

Mein Stern, film sorprendente e di una sincerità totale, riceve all'unanimità il premio della giuria.
Il lavoro di Valeska Grisebach è discreto, onesto, profondo, rispettoso, mai forzato ma anche difficile e scioccante.
Ogni scena ha la giusta durata e gli attori, perfetti in una recitazione realistica, sembrano far parte di un documentario in cui si scopre come comportarsi nella vita.
Mein Stern è un film a volte timido ma che porta promesse con vero sguardo del cineasta. Pervaso da un senso pudico senza voyerismo, racconta relazioni e piccoli gesti propri di un'adolescenza prossima a entrare nel mondo adulto.

CONCORSO INTERNAZIONALE CORTOMETRAGGI

La Giuria del Concorso Internazionale Cortometraggi del 19° Torino Film Festival composta da Dana Linssen, Dmitri Saveliev, Cristina Scognamillo, assegna i seguenti premi:

Menzione speciale a

Muno
di Bouli Lanners (Belgio, 2001)

Per il senso tragicomico capace di non trascendere nel sentimentalismo e per il modo in cui ritrae la profonda sensibilità di un giovane uomo che combatte indolente contro il razzismo.

Miglior film (6 milioni) a

Un oiseau dans le plafond
di Céline Macherel (Francia/Svizzera, 2001)

Costruito con grande sense of humor, il film spinge lo spettatore a riflettere su come il tempo può uccidere l'uomo e su come l'unica libertà sia quella interiore.

JAMESON SHORT FILM AWARD

La Giuria del Jameson Short Film Award del 19° Torino Film Festival composta da Crisilde Dominici, Giovanna Fulvi, Rosanna Seregni assegna i seguenti premi:

Menzione speciale a

Terzo° e Mondo
di Daniele Pignatelli (Sezione Spazio Italia Kataweb, 2001)

Un racconto morale che sorprende per lo sguardo surreale ed il linguaggio astratto utilizzato.

Menzione Speciale a

La storia chiusa
di Emiliano Corapi (Sezione Spazio Italia Kataweb, 2001)

Per la capacità di utilizzare al meglio linguaggio di genere e interpreti nel raccontare un universo tutto maschile di "bravi ragazzi".

Miglior cortometraggio italiano (6.000 Euro) a

Figlio di penna
di Francesco Amato (Sezione Spazio Italia Kataweb, 2001)

Per l'ironia e la lucidità con cui mette a nudo le debolezze e la falsa coscienza dell'occidente ricco in un racconto tagliente ed irriverente.

CONCORSO DOC 2001

La Giuria del Concorso Doc 2001 del 19° Torino Film Festival composta da Alberto Farassino, Maria Martinelli, Paulo César Saraceni ha deciso di segnalare tre menzioni speciali; inoltre, di suddividere il premio complessivo in denaro (30.000.000), assegnando, oltre al Premio per il Miglior documentario italiano, due Premi Speciali.
Attribuisce dunque i seguenti premi:

Menzione speciale a

Dèrive Gallizio
di Pietro Balla e Monica Repetto (2000)

Per la riscoperta di un artista e personaggio straordinario e la ricostruzione di un mondo intellettuale da non dimenticare

Menzione speciale a

Estranei alla massa
di Vincenzo Marra (2001)

Per l'atto di fiducia nel documentario come vero genere cinematografico

Menzione speciale a

Valentina è partita
di Michael Beltrami e Ruben Rossello (Italia/Svizzera, 2001)

Per aver portato a termine, con intelligenza e partecipazione, un'impegnativa ricerca di una realtà particolarmente difficile.

Premio Speciale (2.500.000)

Io arrivo da Giove
di Luca Pastore (2001)

Caleidoscopica descrizione di un mondo giovanile che indica al documentario una strada stilisticamente innovativa.

Premio Speciale (2.500.000) a

Un bel ferragosto
di Michela Guberti e Maurizio Iannelli (2001)

"Fetta di vita" in cui i due protagonisti diventano i personaggi di una piccola grande tragedia estremizzando la nozione stessa di documetario.

Miglior documentario italiano (25 milioni) a

Latina/Littoria
di Gianfranco Pannone (Italia/Francia, 2001)

Grottesco e sconcertante ritratto di una realtà penetrata con sguardo e abilità da documentarista vero.

CONCORSO SPAZIO ITALIA KATAWEB

La Giuria del Concorso Spazio Italia Kataweb del 19° Torino Film Festival composta da Crisilde Dominici, Giovanna Fulvi, Rosanna Seregni, considerata l'alta qualità di tutti i lavori presentati, fortemente differenziati nel linguaggio e nei contenuti, ha deciso di assegnare, oltre al Premio per il Miglior film o video, due menzioni speciali.
Attribuisce dunque i seguenti premi:

Menzione Speciale a

Gli amori di Aldis
di Giuseppe Gaudino (2001)

A conferma di un talento raffinato e visionario che riesce a coniugare, con forza, emozione e memoria.

Menzione Speciale a

Il viaggio
di Federico Bovo (2001)

Perché si inserisce con semplicità e immaginazione nella tradizione del disegno animato italiano.

Miglior film o video (5 milioni offerti da Kataweb, 7,5 milioni in servizi tecnici offerti da Unistudio, metri 3.000 di pellicola in 35mm – o metri 5.000 in 16mm – offerti da Kodak) a

Jamie's Nights
di Manuela Mancini (2001)

Per l'acuta e compiuta rappresentazione del mondo infantile con tutte le sue paure e le sue ribellioni.

CONCORSO SPAZIO TORINO

La Giuria del Concorso Spazio Torino del 19° Torino Film Festival composta da Hedy Krissane, Marco Labanca, Massimo Quaglia assegna i seguenti premi:

Menzione speciale a

Ascuntami
di Rossella Schillaci (2000)

Il confronto tra le mentalità di alcune donne siciliane appartenenti a diverse generazioni viene filmato dalla giovane regista con lucidità di sguardo unita a una piacevole leggerezza, dando all'opera risonanze che vanno al di là del semplice rinvenimento delle proprie radici familiari.

Miglior film o video (5 milioni in servizi di laboratorio offerti da Blue Gold, 2,5 milioni in servizi tecnici offerti da Unistudio) a

Quei ragazzi del borgo del fumo
di Maurizio Orlandi (2001)

Attraverso l'abile alternanza di testimonianze dirette e materiali di repertorio si snoda un percorso didattico teso al recupero della memoria storica, caratterizzato sia da un'indubbia onestà intellettuale, sia dalla capacità di coinvolgere emotivamente lo spettatore.

PREMIO CIPPUTI

La Giuria del Premio Cipputi del 19° Torino Film Festival composta da Giorgina Arian Levi, Natalino Bruzzone, Oscar Grillo, Michelangelo Pistoletto, Giorgio Rossetto ha deciso di attribuire, oltre al Premio per il Miglior film sul mondo del lavoro, anche una Menzione Speciale, suddividendo così il premio in denaro (complessivamente 5 milioni).
Attribuisce dunque i seguenti premi:

Menzione speciale (2 milioni) a

Andiamo a Genova! Storie di lotte e di lavoro
di Silvia Savorelli (sezione Sopralluoghi italiani, Italia 2001)

Per la scelta, la ricerca e l'utilizzo di un materiale documentario che testimonia e storicizza un mondo del lavoro che non vuole perdere la sua visibilità e il suo diritto e capacità di incidere sulla società in mutazione.

Miglior film sul mondo del lavoro (3 milioni) a

Signorina Fiat
di Giovanna Boursier (sezione Doc 2001, Italia 2001)

Per la capacità creativa ed evocativa di raccontare una storia personale che diventa specchio di un'epoca, attraverso l'evoluzione della coscienza sociale di un individuo che acquisisce una nuova consapevolezza della realtà e del lavoro.

*Torino Film Festival assegna il Premio Cipputi alla carriera a Mario Monicelli *

PREMIO KODAK EUROPEAN SHOWCASE

Kodak in accordo con Torino Film Festival, tra i film in pellicola presentati nella sezione Spazio Italia Kataweb, assegna il seguente premio:

Premio Kodak European Showcase (presentazione dell'opera premiata a "The Kodak European Showcase Event" durante il prossimo Festival di Cannes, con spese di viaggio e soggiorno coperte da Kodak) a

Terzo° e Mondo
di Daniele Pignatelli (Sezione Spazio Italia Kataweb, 2001)

PREMIO HOLDEN PER LA SCENEGGIATURA

La Giuria del Premio Holden per la sceneggiatura del 19° Torino Film Festival composta dagli allievi del Master Holden in tecniche della narrazione desidera segnalare

Amour d'enfance
di Yves Caumon (Francia, 2001)

Chingu / Friend
di Kwak Kyung-taeck (Corea, 2000)

Zir-e poost-e shahr / Under the Skin of The City
di Rakhshan Bani Etemad (Iran, 2001)

la Giuria assegna il

Premio Holden per la sceneggiatura (3 milioni) a

Et rigtigt menneske (Dogme) / Truly Human (Dogme)
di Åke Sandgren (Danimarca, 2001)

per l'intelligenza con cui gioca tra le regole naturalistiche del Dogma nel raccontare una favola dolce e amara

Premio del pubblico "Achille Valdata"
in collaborazione con "La Stampa – TorinoSette"

La Giuria del Premio del Pubblico Achille Valdata composta da 5 lettori di TorinoSette (Mauro Braghero, Riccardo Caprioglio, Alice Castagneri, Angelo Rusciano, Tobia Valle) assegna il seguente premio:

Miglior film di lungometraggio a

Zir-e poost-e shahr / Under the Skin of The City
di Rakhshan Bani Etemad (Iran, 2001)

Per la tecnica raffinata con cui viene descritta senza banalizzazione la società iraniana in evoluzione.

La Giuria del Premio del Pubblico Achille Valdata composta da 5 lettori di TorinoSette (Emanuela Borgatta, Mirko Capozzoli, Andrea Falzarano, Paolo Lombardi, Claudio Tizzani) assegna il seguente premio:

Miglior film o video di Spazio Italia Kataweb a

La storia chiusa
di Emiliano Corapi (2001)

Per la sapiente regia, l'accurato montaggio e la convincente interpretazione dei protagonisti.

Premio CinemaAvvenire

La Giuria del Premio CinemaAvvenire composta da 35 giovani di CinemaAvvenire dichiara di non aver potuto visionare il lungometraggio Mein Stern di Valeska Griesebach per motivi tecnici indipendenti dalla propria volontà e assegna i seguenti Premi:

Miglior film del Concorso Lungometraggio a

Zir-e poost-e shahr / Under the Skin of The City
Di Rakhshan Bani Etemad (Iran, 2001)

Per il maturo utilizzo del linguaggio, funzionale alla presentazione di un Iran in via di cambiamento a livello civile, culturale, sociale, politico e mediatico; per la grande organicità, sensibilità umana e forza delle immagini.

Miglior opera prima Concorso Lungometraggi a

Ming dai ahui zhu / Mirror Image
di Hsiao Ya-chuan (Taiwan, 2000)

Per il nitore e la sofisticata semplicità di una parabola sul destino e sul libero arbitrio e per l'acuta rappresentazione di una quotidianità che sa farsi metafora dell'eterno specchiarsi delle radici nei frutti.

Miglior Cortometraggio internazionale a

Muno
di Bouli Lanners (Belgio, 2001)

Per l'efficacia con cui tratta l'argomento delicato come il razzismo, per la sua capacità, con poche brevi inquadrature e un rapido scambio di battute, di presentare l'indifferenza e la noia degli abitanti di un paese di campagna nel sud del Belgio.

PREMIO DOLLY D'ORO GIUSEPPE DE SANTIS

Il 19°Torino Film Festival assegna il

Premio Dolly d'Oro Giuseppe De Santis a

Paolo Sorrentino

PREMIO DORA PER LA SCENEGGIATURA SUI TEMI DEL VOLONTARIATO

La Giuria del Premio Dora per la sceneggiatura sui temi del volontariato composta da Bruno Gambarotta (presidente), Carlo Romeo (Rai Segretariato sociale), Chiara Andruetto (Torino Film Festival), Luca Milano (Rai Fiction), Caterina Serra (Rai Serra) assegna i seguenti Premi:

Menzione Speciale (5.000.000 messi a disposizione da Film Commission Torino-Piemonte) a

Vittorio
di Stefano Bon e Massimo Natali

Menzione Speciale (5.000.000 messi a disposizione da Film Commission Torino-Piemonte) a

In-volontari
di Eleonora Del Vecchio e Rita Charbonnier

Premio Dora (40.000.000 messi a disposizione da Regione Piemonte – Assessorato alla Cultura) ex-aequo a

O.d.C
di Osea Cirpiani

e

Un telefono per amico
di Andrea Piccardo

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#SENTIERISELVAGGI21ST N.17: Cover Story THE BEAR

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