Box Office USA 22 maggio 2012


The Avengers
macina altri record e travolge tutti i suoi possibili avversari. Il suo trionfo ha addolcito le prime delusioni dell'estate: il debole esordio di Dark Shadows ha anticipato la caduta di Battleship di Peter Berg. Iron Man e i suoi alleati hanno abbattuto anche il muro dei quattrocentocinquanta milioni di dollari e il film di Joss Whedon sta per entrare tra i tre migliori incassi di sempre. Il war-movie di fantascienza si è salvato per un brillante rendimento overseas che ha già coperto le spese.

La corsa di The Avengers non accenna a mostrare dei segnali di cedimento e copre tutti i possibili flop della great rush dei blockbuster americani. Il marvel-movie continua a macinare i record e ormai l'ultimo riferimento che gli è rimasto è quello dell'irraggiungibile Avatar di James Cameron. Le notizie del suo trionfo hanno addolcito le prime grandi delusioni dell'estate: il modesto esordio di Dark Shadows di Tim Burton ha preceduto la caduta di Battleship di Peter Berg. I due titoli non sono riusciti a liberarsi dell'ombra di Iron Man e dei suoi alleati e sono stati sacrificati da un calendario che forse non si aspettava un simile exploit dei supereroi. Il war-movie di fantascienza ha debuttato con appena venticinque milioni di dollari, che avrebbero fatto tremare qualsiasi major. E' stata una fortuna che la distribuzione abbia preferito anticipare l'uscita di Battleship sul panorama internazionale: le sue entrate overseas hanno già pareggiato il mostruoso budget di duecento milioni di dollari. L'estero non è stato altrettanto generoso con Dark Shadows: l'ennesima black tale di Tim Burton non ha ancora recuperato le spese e non ha dato seguito al sorprendente boom di Alice in Wonderland. I trecentocinquanta milioni dell'adattamento di Lewis Carroll avevano fatto nascere ben altre aspettative e l'ulteriore collaborazione tra il regista e Johnny Depp le ha deluse. Il bottino interno di Battleship ha fatto peggio persino di John Carter, che finora era pronto a passare alla storia come il disastro del 2012: la presenza comune di Taylor Kitsch come protagonista potrebbe essere un indizio sul suo appeal cinematografico… Nemmeno la stella di Sacha Baron Coehn è tornata a brillare: dopo la brillante avventura di Borat, il popolare caratterista non è riuscito a confermare i suoi personaggi sul grande schermo. The Dictator ha fatto registrare un'apertura da quindici milioni di dollari, che ha proseguito il declino iniziato con Bruno e non ha mosso le quotazioni dell'attore. Tutte le attenzioni del pubblico sono rimaste puntate su The Avengers e il film di Joss Whedon viaggia ancora con delle medie impressionanti: per la prima volta ha perso una sfida con Avatar e ha mancato di poco il primato come miglior terzo week-end di sempre. Tuttavia, si è preso una bella rivincita ed è stato il film più veloce di tutti i tempi a bruciare il traguardo dei quattrocentocinquanta milioni: il ritmo del marvel-movie è tale che è difficile fare qualche previsione finale. Qualsiasi pronostico deve ormai prendere in considerazione il fatto che il titolo entrerà tra i primi tre film più ricchi di tutti i tempi: resta da capire se saprà scalzare uno degli immortali kolossal di James Cameron: i seicentocinquanta milioni di Titanic potrebbero vacillare di nuovo. Per il momento The Avengers occupa il sesto posto nella classifica ordinaria e la sessantunesima posizione in quella aggiornata all'inflazione: i suoi numeri worldwide sono vicini al miliardo e duecento milioni… La prossima volta se la vedrà con Will Smith e Tommy Lee Jones: MIB 3 è l'ostacolo verso il quarto fine settimana consecutivo in vetta.

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