Box Office USA 22 aprile 2014

Captain America ha mantenuto il primo posto anche nel week-end pasquale: il supersoldato di Stan Lee occupa la vetta della classifica da tre settimane ed ha anche raggiunto il traguardo dei duecento milioni di dollari. The Winter Soldier ha vinto in volata anche questa volta ma Heaven Is for Real della TriStar si è unito a Rio 2 della Fox e ha allargato la lista dei contendenti. L'arrivo al fotofinish si è deciso sulla linea dei venticinque milioni e il nuovo marvel-movie l'ha spuntata sui suoi rivali: l'imminente arrivo di The Amazing Spider-Man 2 fa pensare che il passaggio del testimone sarà una questione interna alla casa editrice. Il film d'animazione della Fox non ha avuto un passo tale da farlo ricordare come uno dei protagonisti del mese: la nuova proposta della Blue Sky ha rinunciato a compiere un salto di qualità rispetto al primo capitolo del 2011. Il loro percorso è identico e anche le notizie sulla sua performance worldwide sono il linea con gli standard del franchise. Il risultato è complessivamente buono ma non è eclatante e la Fox non può nascondere una certa delusione: la scommessa sul definitivo decollo del marchio che doveva sostituire Ice Age non è stata molto fortunata. La vera sorpresa del week-end è stata Heaven Is for Real di Randall Wallace: il film è stato sicuramente agevolato dalla sua marcata connotazione religiosa ma il suo exploit è stato superiore alla coincidenza trainante delle festività. Il suo calo è annunciato ma il dramma familiare di stampo cristiano ha ottenuto una decina di milioni in più rispetto alle previsioni e si è portato a casa un bel gruzzolo. Il 2014 non ha ancora avuto dei tracolli memorabili ma Trascendence di Wally Pfister potrebbe presto competere con il flop invernale di Pompeii. Il nome di Christopher Nolan e la presenza di Johnny Depp non sono bastati a convincere il pubblico sulla bontà del progetto e il pessimo rendimento del film ha avuto una dimensione internazionale. Divergent ormai vede la meta dei centocinquanta milioni finali: una buona base di partenza per la Lionsgate che adesso dovrà allargare la prospettiva del suo nuovo young adult all'estero. The Grand Budapest Hotel di Wes Anderson è arrivato a quarantacinque milioni: il precedente di Moonrise Kingdom è stato ritoccato ma mancano ancora otto milioni per agguantare il best score personale di The Royal Tenenbaums del 2001.

 

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