Box Office USA 15 aprile 2014

La sfida per il primato americano ha regalato una volata combattuta che è terminata sulla linea dei quaranta milioni di dollari. La vittoria di Captain America: The Winter Soldier è stata possibile per merito dell'ottimo rendimento del supersoldato di Stan Lee ma anche per colpa dell'esordio a ribasso di Rio 2. Il nuovo capitolo del franchise d'animazione della Fox ha soltanto replicato il debutto del primo episodio ma non è andato oltre. La sua cifra iniziale non ha rispettato le previsioni: i sequel hanno il vantaggio dell'attesa e quasi sempre fanno segnare un'apertura che supera quella del film precedente. Il titolo non ha avuto gli stessi intoppi sullo scenario internazionale e ha recuperato subito il budget: l'obbiettivo è quello di recuperare mezzo miliardo e il suo conseguimento non è ancora scontato. Il salto di qualità che la Fox si aspettava da Rio 2 è rimasto un'illusione e la Blue Sky dovrà lavorare a lungo per essere all'altezza dei trionfi di Ice Age. Il panorama di The Winter Soldier invece è completamente roseo: il nuovo marvel-movie ha un ritmo sostenuto in patria e va ancora più veloce all'estero. Il suo cumulativo interno è arrivato a centosessanta milioni e ha già pareggiato il riferimento di The First Avenger del 2011. I pronostici vanno aggiornati intorno ai duecentocinquanta milioni finali e il bottino worldwide è ad un passo dal mezzo miliardo di dollari. Il suo exploit ha messo in ombra un altro blockbuster dalle grandi ambizioni come Noah di Darren Aronofsky. Il suo biblico avventuroso era partito in modo incoraggiante ma adesso ha compromesso le sue chance di arrivare al traguardo minimo dei cento milioni. Le altre nuove releases non hanno avuto un grande impatto: Oculus ha avuto un primo week-end in linea con la media di un horror senza pretese mentre Draft Day di Ivan Reitman non ha rilanciato la stella di Kevin Costner dopo la delusione invernale di 3 Days to Kill che era maturata sotto la supervisione di Luc Besson. The Grand Budapest Hotel di Wes Anderson è arrivato a quaranta milioni: ne mancano ancora quindici per battere il suo record personale di The Royal Tenenbaums del 2001.