Box Office USA 12 marzo 2014

300

300: Rise of an Empire ha vinto la sfida con Mr. Peabody & Sherman e ha riscattato le quotazioni del fantasy e del peplum dopo i fallimenti di Pompeii e di The Legend of Hercules. I successori di Leonida hanno esordito al primo posto con quarantacinque milioni di dollari e delle buone notizie internazionali. Lo scenario non è così roseo per il tentativo di rivincita della Dreamworks: le cifre sono superiori a quelle della debacle estiva di Turbo ma sono molto lontane da quelle dei tempi d'oro.

I primi mesi del 2014 avevano fatto franare le ambizioni di un peplum come Pompeii di Paul W. S. Anderson e quelle di un fantasy come The Legend of Hercules di Renny Harlin. La distribuzione di 300 – Rise of an Empire di Noam Murro era stata programmata in un momento in cui le quotazioni dei due generi erano in forte ribasso. Le nuove avventure belliche degli spartani non hanno ripetuto l'exploit di 300 di Zack Snyder ma non hanno deluso le aspettative. I successori di Leonida hanno conquistato il primo posto con più di quarantacinque milioni di dollari e hanno ipotecato un veloce recupero delle spese anche grazie alle ottime notizie della scena internazionale. La dote worldwide sarà invece fondamentale per determinare le fortune di Mr. Peabody & Sherman: il tentativo di rientro della Dreamworks nel mondo dell'animazione ha avuto un esito incerto. Le cifre sono superiori alla storica debacle estiva di Turbo ma sono inferiori ai tempi d'oro dello studio: l'obbiettivo minimo è stabilito sui cento milioni ma tutte le speranze sono riposte nel pubblico globale. Il rendimento è deludente soprattutto in relazione al boom di The LEGO Movie: il titolo della Warner Bros. continua a puntare la meta dei duecentocinquanta milioni e la sua corsa doveva aver smosso le acque dell'audience di riferimento: il suo traino non è stato sfruttato e Mr. Peabody & Sherman ha subito perso terreno. Il suo campo non è stato sgombrato dalla presenza di Frozen della Walt Disney: il film è stato premiato nel gala dell'Academy e ha festeggiato il quarto mese consecutivo all'interno della classifica con il folle sogno di abbattere anche il muro dei quattrocento milioni. L'Oscar ha fatto rientrare anche 12 Years a Slave che nella sua prima vita cinematografica aveva toccato i cinquanta milioni: i premi dovrebbero portare altri dieci milioni dentro le sue casse.

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