Box Office USA 21 ottobre 2013

Gravity ha dominato il week-end americano e ha conservato la vetta della classifica per la terza volta consecutiva. Il dramma fantascientifico di Alfonso Cuaron ha accumulato altri trenta milioni di dollari e il suo bottino complessivo ha messo nel mirino l'obbiettivo dei duecento milioni. Le stime sul suo risultato finale potrebbero crescere ancora anche perchè il calendario ha proposto delle nuove distribuzioni che non hanno avuto la forza di contrastare la sua marcia. La sua spinta ha definito le porzioni della torta complessiva degli incassi e ha riportato in alto le quote della Warner Bros. Lo studio era stato in difficoltà fino all'estate ma da quel momento in poi ha approfittato dello scivolone della Walt Disney con The Lone Ranger e ha infilato tre successi decisivi: l'impatto di Man of Steel di Zack Snyder, di The Conjuring di James Wan e di We're the Millers con Jennifer Aniston e Jason Sudeikis avevano cambiato lo scenario e Gravity ha consolidato il distacco. La Warner Bros. non dovrebbe avere problemi a controllare il primato fino alla fine dell'anno: l'ultima carta di The Hobbit: The Desolation of Smaug è nelle sue mani e dovrebbe fargli vincere anche l'abbuffata natalizia. Carrie ha debuttato con diciassette milioni e Escape Plan è finito sotto ai dieci: i nuovi arrivati non hanno impensierito la lotta per la sopravvivenza nello spazio di Sandra Bullock e di George Clooney. Il remake horror ha ottenuto dei numeri discreti ma ha avuto anche un costo importante per il genere mentre il team-up di Sylvester Stallone e di Arnold Schwarzenegger ha provato che il revival degli expendables sta dando i suoi ultimi sussulti commerciali… Cloudy with a Chance of Meatballs 2 ha continuato a rincorrere faticosamente i cento milioni e la 20th Century Fox non è stata premiata nel suo tentativo di entrare definitivamente nella scena dell'animazione: il suo nuovo kolossal ha seguito le orme del primo capitolo e non ha fatto il salto di qualità che era nelle previsioni. L'unico film che si è ritagliato un po' di spazio all'ombra di Gravity è stato Captain Phillips di Paul Greengrass: il titolo ha superato la soglia dei cinquanta milioni e potrebbe toccare quella dei cento. Tom Hanks ha indovinato una parte che potrebbe farlo ritornare in nomination: il gradimento del pubblico sarà decisivo nel momento in cui l'Academy comunicherà le sue scelte per la notte del Dolby Theatre. Uno dei suoi rivali sarà sicuramente Michael Fassbender: l'attore irlandese ha esordito in poche sale con 12 Years a Slave di Steve McQueen. Il film ha ottenuto la media più alta del fine settimana e la sua candidatura è quasi scontata.