Cattivi vicini 2, di Nicholas Stoller

Un cinema in crisi d’ispirazione, un sequel troppo carico dove si sente il conflitto tra il regista da una parte e l’accoppiata Rogen-Goldberg dall’altra. Con i riflessi malefici di Spring Breakers

Cosa resta di Nicholas Stoller senza Judd Apatow? Se Cattivi vicini del 2014 – che ha riscosso un grande successo al box office con 150 milioni di dollari incassati su un budget di 18 – aveva mostrato una sua autonomia nel mettere in scena quella comicità scorretta nella guerra tra vicini pur senza avere quelle magnifiche casualità di film come 5 Years of Engagement o Non mi scaricare, con questo sequel iniziano a vedersi degli evidenti segni di stanchezza e ripetitività. Forse ormai c’è uno schema collaudato diventato impermeabile, generato dalla scrittura dai due ideatori/sceneggiatori del primo episodio (Andrew Jay Cohen e Brendan O’Brien) a cui si sono aggiunti lo stesso Stoller assieme al protagonista Seth Rogen (anche tra i produttori) ed Evan Goldberg. Quindi Cattivi vicini 2 è in realtà anche più carico, come se il regista e il protagonista volessero impadronirsi di quella storia che poteva apparire precedentemente troppo estranea. E l’inizio è in puro stile demenziale, quasi una mescolanza tra lo stesso Apatow e Ben Stiller. Rose Byrne sta facendo sesso con Seth Rogen e gli comunica di aspettare un figlio dopo che gli ha vomitato addosso. Stavolta la coppia formata da Mac e Kelly Radner ha deciso di trasferirsi in periferia anche perché la loro famiglia si sta allargando; sono infatti in attesa del secondo figlio. Sono riusciti finalmente a vendere la loro casa ma c’è una clausola maledetta nel contratto; gli acquirenti, attraverso una formula chiamata ‘in escrow’, possono ripensarci e annullare l’acquisto entro 30 giorni se vedono che c’è qualcosa che non va. E all’improvviso arriva la minaccia; nell’appartamento vicino sta arrivandoi una scatenata confraternita femminile che è ancora più fuori controllo di quanto non lo fosse Teddy in Cattivi vicini. E, per risolvere il problema, Mac e Kelly si troveranno costretti a chiedere aiuto proprio all’ex-vicino/nemico.

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Beanie Feldstein, Chloë Grace Moretz, Kiersey Clemons cattivi vicini 2

Il cinema di Stoller ultimamente sembra in crisi di ispirazione e lo ha dimostrato anche il suo script del recente Zoolander 2. Come se con il sequel finisse all’improvviso l’effetto sorpresa; i suoi personaggi infatti, rispetto soprattutto ai suoi film precedenti, non riescono ad avere una vita autonoma. Da una parte sembra orientarsi dalle parti di Todd Phillips con la trilogia di Una notte da leoni (e forse, in un ipotetico terzo film, la strada potrebbe cambiare all’improvviso) e si vede come, proprio a livello di struttura narrativa e di spazio da filmare, Cattivi vicini 2 sembra proprio sovrapporsi al primo. Cambia soltanto il vicino. Il passaggio è netto, brusco, schematico, proprio il cointrario di quel sottile legame, quello sì apatowiano, tra Non mi scaricare e In viaggio con una rockstar attraverso il corpo della star del rock inglese Aldous Snow. Dall’altra le scatenate ragazzine trasformano l’interno dell’abitazione e l’esterno con il giardinetto in una propria zona creando il proprio Spring Breakers. E da questo punto di vista, i danni anche di estetica con i colori accesi e quei ralenti del film di Harmony Korine si sentono ancora.

???????????Cattivi vicini 2 procede fino all’ultimo respiro ma in realtà ha quasi subito il fiatone. Incapace di allungare la corsa a piedi nudi di Zac Efron per strada, ammassato di riferimenti cinematografici (le lacrime davanti a Colpa delle stelle, i minions di Cattivissimo me, l’irruzione degli agenti alla Training Day), le false nostalgie anni ’80 (Footloose di Kenny Loggins), le accelerazioni impazzite da festa (Party in My Pants di Kill the Giant) con improvvise derive sentimentali (All by Myself di Eric Carmen). Ma a non funzionare maggiormente è Chloë Grace Moretz nei panni della studentessa Shelby, timida e cyborg, innaturalmente spietata come nella staffetta con l’erba, in difficoltà all’inizio davanti alla comparsata di Selena Gomez. I vicini capitanati da Zac Efron erano un’altra cosa. E in più, ci sono poi dei meccanismi che appaiono arruginiti come la vendetta con il furto dei cellulari. Una scena che non è degna né del cinema di Nicholas Stoller né dell’accoppiata Seth Rogen-Evan Goldberg. Come se il primo e gli altri due (che, di solito, funzionano molto bene separatamente) fossero entrati in conflitto quando hanno interagito insieme. Prima di partire con il possibili, terzo, Cattivi vicini, forse bisognerebbe ridisegnare la squadra. E togliere, più che aggiungere.

Titolo originale: Neighbors 2: Sorority Rising

Regia: Nicholas Stoller

Interpreti: Seth Rogen, Zac Efron, Rose Byrne, Chloë Grace Moretz, Dave Franco, Ike Barinholtz

Distribuzione: Universal

Durata: 92′

Origine: Usa 2016