Emmanuel Lubezki racconta il set di The Tree of Life

Emmanuel Lubezki racconta il set di The Tree of LifePer farsi raccontare il set blindato di The Tree of Life, 24 Frames, la rubrica del Los Angeles Times, ha raggiunto Emmanuel "Chivo" Lubezki, già direttore della fotografia di The New World e fedele collaboratore di Alfonso Cuaròn.

 

Un set diverso da tutti gli altri. È molto difficile parlare di questo film, perché quasi tutto ciò che potrei dire sarebbe riduttivo, banale e semplicistico” racconta Lubezki. “È come una grande sinfonia, come la grande musica.  Entra in contatto con le profondità primordiali della mente umana”.

Qualche volta è successo che gli attori stessero recitando i loro dialoghi, ma Terrence non fosse interessato a loro, piuttosto a riprendere un riflesso, la cornice di una finestra o il vento. Alla fine, siamo arrivati su di loro quando il dialogo era ormai finito”. Sembra che gli attori abbiano reagito abbastanza bene a questo modo di lavorare non ortodosso: “Gli attori ci avranno creduto pazzi… ma Sean Penn è un regista a sua volta, sono certo che si chiedeva: Posso imparare qualcosa da questo metodo? Mentre per Brad Pitt, credo gli siano stati necessari un paio di giorni o una settimana per entrare nello spirito delle riprese”. Riprese particolari anche per le scene dello spazio (è stata richiesta la consulenza della NASA).

Per Malick, la fotografia non va utilizzata per illustrare un dialogo o un'interpretazione” continua Lubezki “ma per catturare le emozioni, cosicchè il film diventa un'esperienza, con lo scopo di stimolare tonnellate di ricordi, come potrebbe fare un profumo”.

 

Per The Tree of Life di Terrence Malick (info, foto, lo splendido trailer) l'attesa è ancora lunga: appuntamento al 27 maggio 2011. (m.p.)