Enemy: l'Homo(genic) duplicato di Denis Villeuneve

 

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

 

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

 

"come imparare a stare seduti su una sedia"

Björk

 

Per l'ascolto del testo e oltre (Homogenic di Björk)

 

E' stato rilasciato il red band teaser trailer e un ulteriore trailer da Enemy (clip e foto), l'ultimo film di Denis Villeuneve,  che segue il più conosciuto Prisoners (in uscita Blu-ray) presentato al 38° Toronto film festival. L'adattamento cinematografico del romanzo di Josè Saramago, O Homen duplicato, scritto da Javier Gullòn, conferma il sodalizio con l'attore Jake Gyllenhaal. Il regista, di recente ingaggiato per dirigere lo sci-fi The Story Of Your Life, vanta una nomination all’Oscar per il Miglior Film Straniero per La donna che canta – Incendies (2010), mentre Polytechnique è stata presentato nella Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes nel 2009.

 

Il regista sostiene: "Penso che fino ad oggi Enemy, in un modo curioso, sia il mio progetto più personale. E' un film sul potere del subconscio, un argomento che mi riguarda profondamente, perchè ha una forte influenza sulla nostra vita personale e un reale impatto sulla società in generale. Se non foste consapevoli di questa forza e dei suoi effetti collaterali, sapreste mai chi sta prendendo decisioni, chi comanda dentro di voi? A sostegno di tale constatazione il verdetto del Courmayer Noir Film Festival che gli ha assegnato il Leone Nero per il miglior film.

 

 

 

Nella sequenza a conclusione del trailer proposto, Adam incontra il mostruso/viandante che gli è non familiare (maschera), un 'mondo' creato ad immagine e somiglianza ma capovolto, riecheggia quello de Il bacio della pantera, in cui la protagonista avverte dei passi alle sue spalle, poi il buio, il rumore svanisce e immaginiamo che le due persone siano una. Una piccola goccia in un mare che vedremo al cinema e che lascia intuire un distacco interessante rispetto una generica, quanto mai scontata, rivisitazione del doppio vista nel più recente Black Swan.

 

Anche il poster contribuisce a scavare profondo il solco di cui sopra: nella testa di Jake Gyllenhaal sono 's-confinati' i palazzi di Toronto (quartiere malfamato abitato dal suo doppio). Ri-uso delle 'sovraimpressioni' cinematografiche in cui i piani in antitesi, 'sintetizzati' dalla mente del soggetto raffigurato, che non hanno confine di demarcazione, trovano riscontro nei lavori che già vi abbiamo mostrato: l'intro della serie True Detective, curato dallo studio Elastic per Hbo e le fotografie di Aneta Ivanova. Tre percorsi a panorami sfocati, che indipendetemente da chi sia stato o meno 'l'apripista' (il cinema lo fa da decenni), si dirigono tutti verso una stessa direzione/dimensione interna.

Adam a contatto con il doppio che provoca lo stato di emergenza come si comporterà? Chi è il ragno che tesse la sua tela neuronale? Forse la risposta sta tutta nella frase di Villeuneve sul potere del subconscio…e se così fosse Adam impararerà a stare seduto sulla sua sedia (anche se instabile)? Ancora una volta è un'altra sequenza dal 'cinema' a venirci incontro con il video di Jóga creato da Michel Gondry per la polistrumentista Björk. Le forze più potenti e incontrollabili della natura (in ogni sua accezione) possono e devono essere ri-organizzate anche quando la psiche è affascinata dal loro stato di emergenza!