Far East Film Festival e FESCAAAL: annunciate le date

Il Festival del Cinema Africano si svolgerà su MyMovies dal 20 al 28 marzo. Forma ibrida invece per il Far East Film Festival, che torna in presenza a giugno, mantenendo una sezione online.

Torna in presenza il Far East Film Festival, che dall’11 al 19 giugno si svolgerà a Udine, tra il Teatro Nuovo e il cinema Visionario, senza però rinunciare all’esperienza online con una sezione fruibile esclusivamente in digitale. Alle proiezioni si aggiungono poi FEFF Campus, la scuola di giornalismo di Mathew Scott indirizzata ai giovani talenti e Ties That Bind, il workshop di co-produzione Asia-Europa, oltre all’aria industry Focus Asia, con la sezione Far East in progress, il project market e un vario programma di webinar. La novità di quest’anno risiede nel fatto che saranno gli spettatori, tramite voto, a determinare i vincitori del Festival, che saranno premiati in occasione della serata di chiusura sabato 19 giugno, durante la quale verrà consegnato anche il Gelso per la miglior opera prima, scelto da una giuria internazionale.

 

Dal 20 al 28 marzo torna invece il FESCAAAL, il Festival del cinema Africano, d’Asia e America Latina, alla sua 30esima edizione. Più di 50 film in programma, che saranno visibili online sulla piattaforma MyMovies tramite abbonamento, mentre dibattiti ed incontri saranno ad accesso libero su Zoom e in streaming sui canali social del Festival. Quest’anno la manifestazione ha voluto adottare una forte impronta femminile, con l’inserimento di una nuova sezione, Donne sull’orlo di cambiare il mondo, che si colloca all’interno del palinsesto annuale I talenti delle donne, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, con un programma di film di registe africane, asiatiche o latino americane e una tavola rotonda per riflettere sul cinema al femminile e il suo ruolo sociale. In linea con questa nuova direzione, la giura del Concorso Lungometraggi Finestre sul Mondo sarà composta da sole donne: dalla Presidente Michela Occhipinti, regista che ha scelto l’Africa per ambientare il suo film d’esordio Il Corpo della Sposa, presentato alla Berlinale 2019, alla cineasta tunisina Hinde Boujemaa, premiata nel 2019 al TFF per Le rêve de Noura e Beatriz Seigner, autrice brasiliana, vincitrice del Premio del Pubblico al  FESCAAAL 2019 con Los Silencios.

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Tornano poi il Concorso Cortometraggi Africani, incentrato sulle opere di registi emergenti e il Concorso Extr’A, riservato ai registi italiani o stranieri residenti in Italia che presentano film girati nei tre continenti protagonisti del Festival, con uno sguardo sull’attualità del nostro paese. Tra gli eventi collaterali troviamo AfricaTalks, al suo quarto appuntamento dal titolo “Cityscapes: le trasformazioni dell’Africa urbana”, durante il quale quattro relatori si confronteranno circa i processi di urbanizzazione, le innovazioni in campo architettonico ed urbanistico e i diversi modelli di crescita delle città, senza tralasciare gli aspetti della marginalizzazione urbana e della sostenibilità ambientale. Tra i partecipanti spiccano i nomi di Yvonne Aki-Sawyerr, sindaca di Freetown, che la BBC ha inserito nella lista delle 100 donne più influenti nel 2020 e l’architetta etiope Rahel Shawl.

 

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