Giulia, di Ciro De Caro

Ritratto di una donna lunatica e sfuggente, lontana dai parametri abituali del nostro cinema. Giornate degli autori.

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“Non sono depressa” risponde bruscamente Giulia durante un colloquio di lavoro nella prima scena del film. Anche se gli altri la vedono come un aliena. Siamo ai tempi del covid, tra la prima e la seconda ondata, in una Roma assolata ed estiva che ricorda vagamente quella di Ecce bombo. Per motivi di sicurezza chiude il centro anziani dove la ragazza – che ha appena interrotto una relazione sentimentale – si guadagna da vivere. Giulia rimane sola con il suo carattere chiuso e un po’ instabile. Ma attrae Sergio che la ospita nella casa del suo amico Ciavoni. Da lì passano altri personaggi, situazioni, gite al mare, fughe verso un futuro incerto.

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Ecco un cinema bordeline, imprevedibile come la protagonista interpretata da Rosa Palasciano, co-autrice della sceneggiatura insieme al regista Ciro De Caro, alle prese con un altro importante personaggio femminile. Giulia cambia itinerari, case, compagni e amici, così come il film alterna toni ironici, momenti improvvisati e leggeri a situazioni e personaggi che sembrano accomunati da una sottile disperazione. Ne viene fuori un’opera strana, inclassificabile, che ha il merito di non cercare mai un approdo sicuro né formule collaudate a cui appoggiarsi comodamente, ma che allo stesso tempo rischia di ostentare fin troppo la sua libertà e la sua fiducia in una temperatura emotiva legata a doppio filo alla problematica e indecifrabile protagonista.  Senza scomodare ovviamente Cassavetes, al regista italiano – qui al terzo film dopo Spaghetti Story e Acqua di marzo – interessava proprio offrirci il ritratto di una donna lunatica e sfuggente, lontana dai parametri abituali del nostro cinema. Il suo è un cinema produttivamente piccolo, veloce, con le idee chiare. Eppure la possibilità che si giri un po’ a vuoto e che dei destini di Giulia e dei suoi bislacchi amici ci interessi poco, a prescindere da una simpatia di primo grado, non è affatto remota. Forse un film più di “metodo” che di “sostanza”.

 

Regia: Ciro De Caro
Interpreti: Rosa Palasciano, Valerio Di Benedetto, Fabrizio Ciavoni, Cristian Di Sante, Matteo Quinzi, Leonardo Bocci
Distribuzione: Koch Media
Durata: 109′
Origine: Italia, 2021

 

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
3
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Il voto dei lettori
2.67 (9 voti)
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