Hope Lost – Incontro con Danny Trejo, Michael Madsen, Mischa Barton

Michael Madsen, photocall presso la Casa del Cinema di Roma per Hope LostQuesta mattina presso la Casa del Cinema di Roma il giovane regista David Petrucci ha presentato il suo primo lavoro internazionale con un cast d'eccezione. Ad affiancarlo infatti, oltre i produttori – Andrea Iervolino, Cosetta Turco, Lady Monica Bacardi – Danny Trejo, (Anaconda, Dal Tramonto all'alba, Machete), Michael Madsen (Le Iene, Sin City, Kill Bill vol.1 e 2) e Mischa Burton (The O.C, la serie, You and I, A Resurrection). Gli attori sono stati accolti da una stampa in delirio e hanno palesato il loro attaccamento all'Italia con vere e proprie dichiarazioni d'amore. Petrucci sostiene che il cast internazionale è funzionale a Hope Lost – che tratta di sfruttamento della prostituzione – per farne un film di genere.

 

 

Cos'è il progetto Hope Lost?

Andrea Iervolino: è un film che deve farci riflettere. Tratto da una storia vera, che poi è quella delle donne che vediamo ogni giorno attraversando via Prenestina ad esempio, cui passiamo a fianco senza troppo interessarci alla loro condizione. Vengono perlopiù dall'Est, ricattate in assenza di passaporto, costrette a prostituirsi, c'è un'organizzazione criminale dietro che nel caso del film è retta da Danny Trejo e Michael Madsen.

Lady Monica Bacardi: penso sia molto importante per noi donne diffondere questa causa, muovere i nostri cuori per migliorare la situazione attuale.

Cosetta Turco: non potevo non appoggiare un prodotto dalla tematica così forte. Speriamo sia un buon film insieme di qualità ed intrattenimento

 

Avete intervistato delle ragazze trattandosi di un film che trova ispirazione in una storia vera?

David Petrucci: è da anni che sono dietro questo progetto, arrivo da diversi corti sulla stessa tematica, sono andato varie volte in Romani e la mia compagna è romena. Ho voluto insistere sul tema della prostituzione cercando di farne un film di genere.

 

Mischa Barton, photocall presso la Casa del Cinema di Roma per Hope LostE' la vostra prima esperienza italiana? Come la descrivereste?

Mischa Barton: non è la mia prima esperienza in Italia, la mia prima è stata con De Laurentis.

Danny Trejo: vorrei ringraziare tutti gli italiani conosciuti, mi hanno fatto sentire a casa, è stata un'esperienza meravigliosa. Per me sono stati solo tre giorni di riprese, quindi vorrei ritornare qui, almeno, per una vacanza con la mia famiglia. É la mia prima esperienza romana. Ieri notte alle 3.30 ero per le strade di questa città ed è stato straordinario camminare in questa storia millenaria…

Michael Madsen: è il mio secondo film in Italia, dopo Sights of death, e questa volta ho portato la mia famiglia con me. Sono entusiasta per l'accoglienza ricevuta.

 

Dove andrai a passeggiare questa notte?

Danny Trajo: top secret…ieri notte ho passeggiato in zona Vaticano. Cammino spesso per mantenermi in forma ma farlo per Roma, ripeto, è stata una delle esperienze migliori della mia vita. Questa notte camminerò ma non so dove andrò…

 

Esiste qualche punto in comune tra il desiderio della protagonista Sofia (Francesca Agostini) – che finisce per strada – di fare televisione e quello di un'attrice agli inizi?

Mischa Barton: sicuramente non posso fare alcun tipo di paragone tra la protagonista e la mia esperienza personale. Hope Lost affronta temi scottanti, ma è molto diverso dall'esperienza delle aspiranti attrici. Trovo però sia stato un ruolo oscuro, il migliore della mia vita.

 

Mischa ci racconti qualcosa in più del personaggio di Alina? Come ti sei preparata?

Mischa Barton: nel film interpreto una ragazza che viene dall'Europa dell'Est, con accento un pò ungherese e capelli scuri. É una persona molto dura perchè da tempo fa questo lavoro. Totalmente diversa da me e da Francesca, la protagonista, che al contrario, appena arrivata in Italia è fragile. Per quanto riguarda la preparazione devo dire che da tempo sostengo e collaboro con organizzazioni che si occupano di queste problematiche per cui è stato abbastanza semplice approcciarmi al ruolo

 

Come ti sei trovato a recitare il ruolo di un italiano?

Michael Madesen: sono stato scelto per interpretare questo ruolo, molto prima delle riprese del mio primo film italiano, ma questo inizia a confermare la voce che da un bel pò gira nella mia famiglia e che sostiene abbia sangue italiano. Mi sono visto di recente doppiato in italiano in Free Willy, che strano! Stare in questo Paese da un pò mi ha aiutato a calarmi nella parte di un italiano. E poi è stato un ruolo molto difficile in cui ho dovuto essere molto duro.

 Danny Trejo, photocall presso la Casa del Cinema di Roma per Hope Lost

Come ti sei interfacciato con un ruolo così duro?

Danny Trejo: sicuramente il mio personaggio è un vero e proprio cattivo, ha dei lati molto oscuri e David mi ha invitato a spingere su questi e andare a fondo.

 

Si vocifera che potresti acquistare una casa in Abbruzzo. Confermi?

Michael Madsen: grazie ad una persona ho avuto il piacere di lavorare in Italia, di conoscere l'Abbruzzo e se devo essere sincero ho visto due proprietà che mi affascinano. Poter chiamare l'Italia, casa, sarebbe fantastico e far crescere qui i miei figli, il massimo.

 

Entrambi venite da esperienze con Robert Rodríguez e Quentin Tarantino, ma non siete mai stati insieme sul set, che effetto fa girare un film in coppia, per giunta italiano?

Michael Madsen: Sicuramente anche se non abbiamo mai lavorato insieme, siamo stati due giovani delinquenti trovati dall'altro lato della strada…, Danny è una delle persone che più stimo in assoluto.

 

E' stato facile intercettare un cast del genere?

Andrea Iervolino: il progetto di internazionalizzazione delle nostre produzioni non nasce oggi, ma da un anno e mezzo. In questo periodo abbiamo stretto relazioni con manager e artisti. Non è facile ovviamente, ma ce la stiamo mettendo tutta per riuscire a realizzare prodotti che non tradiscano la qualità e che lascino contenti chi ci lavora. E' il secondo film (Sights of Death) che giriamo in Italia con cast internazionale e poi ci siamo occupati di The Humbling con Al Pacino.

 

Qual è stato il budget impiegato? E dove sono state effettuate le riprese?

David Petrucci: abbiamo impiegato quattro settimane e oggi si concluderanno ufficialmente le nostre riprese. Abbiamo utilizzato le periferie romane, location segrete e scorci, dove, senza molti interventi, abbiamo ricreato la Romania.

Andrea Iervolino: il costo è stato contenuto, due milioni di euro.

 

Quando uscirà Hope Lost?

Andrea Iervolino: lo presenteremo al mercato di Cannes. In Italia speriamo esca in autunno, intendendoci di distribuzione internazionale, vorremmo far coincidere le date italiane con l'uscita nel resto del mondo.