I COLPI DI FORTUNA di Aurelio De Laurentiis, Christian De Sica, Neri Parenti, Lillo & Greg, Luca & Paolo, Francesco Mandelli

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"Mio padre e Luchino Visconti fuggirebbero davanti a un personaggio come il teorico del cinema contemporaneo!" sbotta Christian De Sica sorridendo. "Dicevano che Urbano Persichetti, il vigile che interpretavo negli spot televisivi, era un personaggio di destra, espressione di una comicità borghese. Ma la mia è una conformazione attoriale e fisica da comico borghese, però i borghesi li ho sempre presi in giro, portati all'esasperazione grottesca. Certo, quando rileggo gli appunti che scrivo al buio mentre guardiamo i giornalieri, e mi segno le scene e le battute che vorrei rifare meglio, poi sul taccuino è tutto un 'cazzo!', 'scorreggia', 'mano sul pacco'…"

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Va subito detto che il cinepanettone più cinepanettone di tutti quest'anno, non solo per situazioni ma anche dal punto di vista di decorazioni e pailettes, è il fenomenale Dietro i candelabri di Soderbergh…

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De Sica: grandissimo film, Tra l'altro io Liberace l'ho anche conosciuto, a Montecarlo. Gli americani sono bravissimi nella formula del biopic, come noi lo siamo con la commedia dell'arte. Ecco, un tempo i registi italiani erano già degli attori comici di persona, Steno, Corbucci…Neri è rimasto l'unico di questa stirpe, i registi di commedie di oggi sono lugubri, hanno paura della risata scorretta, di pancia. Però perché ha successo Checco Zalone? Perchè è uno che come noi, me, Banfi, per una battuta camminerebbe sul cadavere della propria madre. Zalone non ha fatto nulla che noi non avessimo già tentato con Tifosi, Bodyguards...

Nascosta nella struttura che guarda molto alle nuove commedie americane (l'episodio con Luca & Paolo è una sorta di Notte da Leoni mentre Lillo & Greg sono due Fratellastri a 40 anni) ci sono riferimenti alla storia del cinema, del teatro, del varietà e della cultura popolare italiana (anche un autocitazione che rimanda a Ho vinto la lotteria di capodanno): i duetti tra lo iettatore Mandelli e lo scaramantico De Sica riportano alla mente Totò, Peppino De Filippo, Lino Banfi, addirittura Pirandello…

Mandelli: lo iettatore è una maschera classica della tradizione italiana. L'idea del film era quella di continuare a farmi lavorare sul trucco, sulle maschere, come nei Soliti Idioti, ma con un personaggio dalle caratteristiche fisiche diverse, molto precise e marcate, il vestire sempre di nero, l'atteggiamento serioso…

Parenti:
la sfortuna fa molto più ridere della fortuna! Le tematiche classiche legate alla sfiga chiaramente pescano in pieno da tutta una nostra tradizione farsesca sull'argomento, qui rivisitata con interpreti nuovi. In confronto ai tempi di Ho vinto la lotteria di capodanno i miei film sono stati un po' sdoganati, ma non sono loro a essere cambiati, a essersi elevati, quanto probabilmente la società italiana ad essere decaduta…

De Sica: volevo un episodio che fosse più comico in confronto a Colpi di Fulmine, dove non mi sentivo del tutto a mio agio nel dover corteggiare una donna di tanto più giovane di me: io sono uno da moglie sessantenne rompiscatole più amante serbocroata ventenne! E allora ho chiesto a Neri di pensare per me una parte puramente grottesca, al fianco di un comico giovane…e mi è toccato Mandelli!

De Laurentiis:
in realtà la prima versione dell'episodio vedeva De Sica innamorato di una donna che porta sfortuna, dunque attratto e spaventato allo stesso tempo da lei: ma quale attrice italiana avrebbe tenuto il ruolo di una iettatrice? In confronto a Colpi di Fulmine, stavolta gli episodi sono tutti cuciti addosso agli interpreti, che si sono divertiti perché a loro agio…anche i calciatori del Napoli, che mi hanno costretto a chiamare al lavoro Parenti e troupe al volo perché Benitez poteva lasciarli partecipare al film, in piena preparazione atletica, solo tre giorni dopo la prima telefonata che gli ho fatto per proporgli la cosa!

Lillo & Greg sono al secondo "film di natale", mentre quello di Luca & Paolo è un esordio assoluto.

Lillo & Greg: questa volta la collaborazione con Neri è stata assoluta e reciproca, abbiamo portato nell'episodio lo stile e la comicità che più ci appartiene, più di una volta inventando e modificando anche le gag proprio sul set. Sentivamo che, seppur con un canovaccio classico come quello del personaggio stralunato che scompiglia la tranquilla quotidianità di una famiglia "del mulino bianco", questa volta la sceneggiatura era stata scritta pensando proprio a noi. Crediamo che l'umorismo sia un'arte, e come tutte le arti debba tenersi lontana dal veicolare un messaggio, per riuscire in pieno.

Luca & Paolo: per noi era la prima volta dentro la macchina del film di natale, un pubblico diverso da quello a cui ci rivolgiamo solitamente e a cui si rivolgevano anche i nostri film amarognoli del passato, e ci siamo dunque invece limitati a girare il film così com'era scritto sul copione, affidandoci del tutto a Neri che ha voluto "asciugarci" da ogni eccesso comico. Ci ha aiutati essere protagonisti dell'episodio che, tra i tre, è quello meno farsesco, meno affidato appunto a delle maschere, ma che punta più sullo sviluppo narrativo di un racconto con caratteristiche meno surreali: forse si ride un po' meno, tanto che di alcune gag più fantozziane abbiamo anche girato la versione senza capitombolo o botta sulle parti basse (poi per fortuna nel montaggio è finita la versione "violenta", perché una risata semplice aiuta sempre una storia del genere). Ecco, è stata la prima volta che abbiamo avuto degli stunt double in carriera! E poi girare a Napoli ha messo in risalto quello che accomuna noi genovesi con i partenopei: a Genova e a Napoli, o finisci a fare il comico, o fai il cantautore triste!