Il fantastico via vai di Leonardo Pieraccioni. Incontro col regista e il cast

leonardo pieraccioni e massimo ceccherini sul set di un fantastico via vaiE' uno dei film più attesi di Natale. Un fantastico via vai uscirà infatti in circa 500 copie dal prossimo 12 dicembre distribuito da 01. Il regista, al suo 11° film, interpreta Arnaldo, un tranquillo marito e padre di famiglia impiegato in banca di circa 45 anni che improvvisamente viene buttato fuori di casa dalla moglie perché pensa di essere tradita. Così lui si ritrova a vivere in una casa con altri quattro studenti che hanno poco più di 20 anni. Oltre a Pieraccioni, sono stati presenti i protagonisti Serena Autieri, Maurizio Battista, Marco Marzocca, Massimo Ceccherini, Giorgio Panariello, Chiara Mastalli, Giuseppe Maggio, David Sef, Marianna Di Martino, Alice Bellagamba, lo sceneggiatore Paolo Genovese e l'autore delle musiche Gianluca Sibaldi.

 

 

Come nasce l'idea del film?

Leonardo Pieraccioni: Il film nasce da tanti incontri che ho fatto nelle università. Per quanto mi riguarda, i ragazzi mi chiedevano un autografo  mi davano del lei mentre a me sarebbe piaciuto andarmi a prendere a bere qualcosa con loro. Poi la sindrome di Peter Pan va bene fino ai 30 anni poi dopo un po' subentra quella del bischero.

 

E cosa ti piace del tuo personaggio?

Leonardo Pieraccioni: Che ritrova quell’energia che aveva perso

 

Intanto arriva Massimo Ceccherini che dice: "Sono uscito dalla lezione di catechismo"

 

 

C'è una dedica particolare in Un fantastico via vai

Leonardo Pieraccioni: Lo dedico a Francesco Nardi, un uomo pieno di energia che non c’è più ed era il mio truccatore

 

 

Com'è stata la collaborazione, in fase di scrittura, con Paolo Genovese, rispetto alle sceneggiature che avevi scritto con Veronesi?

Leonardo Pieraccioni: Il metodo di Paolo è quello di imbrigliare la storia. Quindi la scrittura è stata più rigorosa rispetto al passato perché con Giovanni Veronesi c'era un grande carnevale che ha dato i suoi frutti gioiosi.

Paolo Genovese: Per me è stata un esperienza molto divertente. Leonardo, oltre che a scrivere il film con te, te lo recita. Ma non solo il suo ruolo ma tutti quelli che ci sono nel film. Mi sono ribellato solo alla scena della chiappa della Mastalli con lui che ha finto di essere amministratore.

 

 

Da un punto di vista tecnico, l'spporto del montaggio Avid?

Leonardo Pieraccioni: Con l’AVID puoi anche vedere i film per 3/4minuti di seguito come spettatore, cosa che non riuscivi a fare quando montavi scena per scena

 

 

La scena della corsa che riprende I laureati?

Leonardo Pieraccioni: Durante le riprese nella corsa sono anche cascato. Ho fatto finta di averlo fatto apposta, ma in realtà è successa davvero. A 30 anni scappare da una trattoria è una zingarata, a 50 è una figuretta.

 

un fantastico via vaiL'immagine degli studenti universitari è cambiata rispetto al passato?

Leonardo Pieraccioni: Gli universitari sono sempre gli stessi. Non è che i social network li hanno cambiati. Nel ventenne c’è uno tsunami di emozioni che è fantastico. A quell'età, le provavamo anche noi quando avevamo capito, per esempio, che Carlo Conti non avrebbe fatto il bancario, io il magazziniere e Panariello il disoccupato

 

 

Per gli attori come è stato trovarsi su un set di Pieraccioni?

Serena Autieri: Entrare in un film di Leonardo, che è una colonna della commedia italiana, per me è un onore

Giorgio Panariello: Leonardo non lo riesco a vederlo come regista ma solo  come Leonardo. Ricordo anche come avevamo lavorato bene con il personaggio di Cateno in Ti amo in tutte le lingue del mondo. Poi con lui molte cose vengono sul set

 

 

E gli altri attori come li hai scelti?

Leonardo Pieraccioni: Beh, una di loro, Chiara Mastalli, durante il provino mi ha minacciato in una videolettera in cui mi ha detto in stile Bombolo: “A Pieraccio’ me so’ stufata de fa provini, o me pii o vattela a pià n'derculo".

 

 

Quanto è importante la commedia nel cinema italiano?

Leonardo Pieraccioni: Dal dopoguerra c’è voglia di ridere. Checco Zalone è un attore comico iperfficace. Io l’avevo chiamato per fare un mio film proprio nel momento in cui la Medusa l'ha chiamato per fare il suo primo lavoro al cinema.

 

 

leonardo pieraccioni e serena autieri in un fantastico via vaiNella gara al box office, qual'è il film di Natale che temi di più?

Leonardo Pieraccioni: Lo Hobbit perché fa paura ma anche noi abbiamo Ceccherini che fa paura.

 

 

E sul possibile nuovo leader Matteo Renzi che ci dici?

Leonardo Pieraccioni: Sono preoccupato di Renzi. Siccome lui è poliedrico, se fa il nostro lavoro è la fine. Anche Benigni e Zalone sono preoccupati. Meglio che diventa Presidente del Consiglio. Lui ha 25 anni meno di me. Deve aver compiuto 18 anni ora.

 

 

Fa una parte nel film?

Leonardo Pieraccioni: Si, è dentro il canino

 

 

Come è stato lavorare ad Arezzo?

Leonardo Pieraccioni: Arezzo è una città meravigliosa, anche meglio di New York. La frequentavo quando andavo a fare teatro o alla fiera dell’antiquariato. Si poi incontravo Pupo, ma lui non è di Arezzo ma di Ponticino e non ce l’ha il permesso di entrare in città

 

Intanto una giornalista si è addormentata. Interviene Ceccherini: "Signora, sta alla presentazione del film La grande guerra

 

A proposito di Ceccherini?

Leonardo Pieraccioni: Ceccherini non sa niente del film. Non sa la storia, legge solo le sue battute e non il copione e neanche le impara bene. Ma gli voglio bene lo stesso.