inizioPartita. Il sorpasso…

Qualche settimana fa avevamo parlato del rilascio programmato da Microsoft nel corso dell’attuale 2017 di due aggiornamenti importanti per Windows 10, il primo dei quali previsto per il mese di aprile e puntualmente arrivato proprio il primo giorno del mese (…e non era il classico “pescione” burlone).

Ma, mentre a Redmond i tecnici informatici ancora si congratulavano tra di loro per aver rilasciato un update che, una volta tanto, non aveva creato grossi problemi (…chi ci segue sa di cosa parliamo), ecco che una notizia funesta si appalesava all’orizzonte, causando non pochi grattacapi ai vertici dell’azienda fondata da Gates.

StatCounter, il noto strumento online capace di analizzare il traffico sui siti-web, ha infatti sentenziato nei giorni scorsi il “sorpasso”… e non ci riferiamo alla nota pellicola di Risi.

Da quel che si può evincere rileggendo i dati presentati proprio da StatCounter, correlati al mese di marzo 2017, che rilevano dispositivi e sistemi operativi utilizzati per accedere alla rete, sembra che ben il 37,93% degli accessi a Internet sia avvenuto con device che incorporano Android; Windows segue a ruota al 37,91%, ma – e la notiziona è proprio questa – non è più al vertice della classifica.

Le statistiche di StatCounter mostrano chiaramente che Android sorpassa Windows come sistema operativo utilizzato per accedere a internet...

Le statistiche di StatCounter mostrano chiaramente che Android sorpassa Windows come sistema operativo utilizzato per accedere a internet…

Certo va fatto qualche distinguo: il primo riguarda il fatto che il distacco tra la prima e la seconda posizione appare minimo, segno che una buona fetta di utenti fidelizzati continuano a preferire il sistema operativo made in Microsoft, determinando ciò un primato commerciale consolidato che sarà difficile “scalfire” nel breve termine.
Il secondo riguarda il fatto che, leggendo i dati con più attenzione, ci si accorge del fatto che i dispositivi su cui viene innestato Windows sono ancora, per la stragrande maggioranza, PC desktop e portatili, segno che per i dispositivi informatici complessi esso risulta ancora la soluzione software più adatta e performante.

Android, difatti, ottiene il sorpasso precedentemente menzionato soprattutto in virtù della diffusione ormai capillare di smartphone e tablet, che, sempre più sovente, vengono utilizzati dall’utenza massiva come mezzi di “accesso mobile” alla rete, per compiere le operazioni più routinarie, laddove i PC vengono invece sfruttati come piattaforma d’elezione per operazioni più complesse.

Per fare un esempio sintetico e lampante, la posta elettronica la si può consultare anche dallo smartphone, magari mentre si attende in coda alla fermata dell’autobus, mentre per tracciare un disegno tecnico con un software CAD e successivamente condividerlo in rete con gli altri membri del proprio team progettuale si deve per forza ricorrere ad un più performante PC desktop.

La maggior parte delle operazioni routinarie che si possono completare in internet oggigiorno non necessitano, in effetti, di dispositivi dalle prestazioni elevatissime. Un cambiamento ormai accertato nelle abitudini dell’utenza internet sta convogliando quelle stesse operazioni, appunto, verso i tablet e gli smartphone che costituiscono, almeno per il momento, il regno indiscusso di Android.

In particolare, osservando i vari trend evidenziati da StatCounter più nel dettaglio, regione per regione, i mercati emergenti asiatici (India, Indonesia e Cina) vedono il dominio incontrastato di quest’ultimo, anche in virtù di una più massiccia diffusione dei dispositivi mobili di fascia “cheap”, certamente meno costosi e quindi più accessibili alle grandi masse rispetto alle piattaforme entry-level del mercato PC, che risultano comunque più costose.

Ciò viene denotato soprattutto dal dato indiano, dove il sistema operativo sviluppato da Google domina incontrastato il mercato informatico con percentuali di accesso ad internet pari al 79%.

Sulla piattaforma software Windows 10 Mobile, l’ultimo OS per il mercato mobile sviluppato da Microsoft, i tecnici di Redmond dovranno lavorare parecchio per ottenere un eventuale concorrenzialità in rapporto all’attuale Android: il rischio è che finisca per essere abbandonato molto prima della data programmata di fine supporto e sviluppo (cioè il 2020).