John Real, candidato a sorpresa nella corsa agli Oscar

midway tra la vita e la morteLa grande bellezza di Sorrentino, Viaggio sola di Maria Sole Tognazzi e Midway, tra la vita e la morte di John Real. Sono tre titoli di film: che cosa hanno in comune? Il fatto di essere, in teoria, in corsa per l’Oscar.

Intendiamoci: intanto si parla di Oscar per il miglior film “straniero”, cioè in lingua non inglese. E poi, in termini calcistici, siamo ai quarti di finale. O meglio, alle wild card, se fosse un torneo di tennis. Questi tre film – più altri quattro: Razzabastarda di Alessandro Gassman, Miele di Valeria Golino, Viva la libertà di Roberto Andò e Salvo di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia – sono i film iscritti alla corsa per la candidatura dell’Italia al miglior film straniero.

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Tra questi, una commissione della quale fanno parte la regista Liliana Cavani, il presidente del sindacato attori Giulio Scarpati, la presidentessa del Csc Caterina D’Amico e la giornalista Piera Detassis, insieme ad altri produttori e distributori, si riunirà il 25 settembre e ne sceglierà uno. Poi, questo film dovrà combattere con altri provenienti da tutto il mondo, per finire nella cinquina delle nomination.

La corsa è ancora lunga. Però stupisce già una cosa. Quanti di voi hanno visto il film Midway tra la vita e la morte, o anche solo lo hanno sentito nominare? E John Real, il regista, lo conoscete? Probabilmente no. Perché si tratta di un ragazzo siciliano di ventiquattro anni, Giovanni Marzagalli, che usa questo pseudonimo. E perché il film ha incassato meno di cinquemila euro, contro i sei milioni e rotti di Sorrentino.

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Midway è un “Blair Witch Project” all’italiana, sulle Evp. Voci paranormali, spiriti che parlano sul vostro registratore…  La vera cosa paranormale è che il film corra per gli Oscar. Ma è tutto in regola: anche un film sconosciuto può partecipare. Basta che sia uscito anche solo in una sala per almeno sette giorni, nel periodo dal 1 ottobre 2012 al 30 settembre 2013. Pagare 500 euro di spese di segreteria, e aver mandato la richiesta entro venerdì scorso, 13 settembre.

Insomma, qualunque regista o produttore può in teoria giocarsi questa chance importantissima, anche come pubblicità. Segnale di grande democrazia, perché non ci sono filtri o sbarramenti, o sintomo di scarso controllo nella filiera che porta all’Oscar?

Un’altra cosa colpisce. Solo sette film, su oltre cento prodotti in Italia questa stagione, hanno partecipato. E’ strano che un film profondo, raffinato e potenzialmente internazionale come quello di Giorgio Diritti, Un giorno devi andare, non sia tra questi. Mancano all’appello anche il film di Paolo Virzì, Tutti i santi giorni, o quello di Bernardo Bertolucci, Io e te. Le assenze di altri big sono invece giustificate: i film di Salvatores, Tornatore, Muccino e Castellitto sono girati in lingua inglese, e dunque non eleggibili nella categoria.

Il primo ottobre, la commissione avrà scelto il film, e ne avrà  già consegnata una copia alla Academy of Motion Pictures. Due settimane, e sapremo se John Real correrà per la statuetta. Can it be real?

Un commento

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    ma non è il primo film sconosciuto che concorre per l'oscar, tanti film che non se li è cagati mai nessuno dopo la corsa agli oscar attirano interesse dei media. Vero siamo in italia, scandalo! Invece c'è da chiedersi perchè non c'è io e te di bertolucci, questo è lo scandalo