La chimera: l’appello di Alice Rohrwacher e Josh O’Connor

La regista e l’attore inglese si sono appellati via social al pubblico perché il film venga distribuito in più cinema

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Due giorni fa sui social è partito un appello, che sta rimbalzando di profilo in profilo, a seguito di un videomessaggio registrato da Alice Rohrwacher e da Josh O’Connor, protagonista dell’ultimo film della regista, La chimerauscito nelle sale italiane il 23 novembre scorso, dopo i passaggi al Festival di Cannes e alla Festa del Cinema di Roma.

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Nel video, Rohrwacher e O’Connor invitano gli spettatori, i fan, gli appassionati ad andare nei loro cinema di fiducia delle loro città e chiedere di inserire il film in cartellone, poiché dall’uscita sembra aver incontrato alcune difficoltà a circolare nelle sale e di conseguenza ad essere visto dal pubblico.

Il problema sembra essere legato al numero di copie distribuite, più che alla volontà dei singoli cinema di proiettarlo. La distribuzione, infatti, che tendenzialmente decide con quante copie uscire per ogni provincia e regione, ha messo in atto una delle più classiche strategie di marketing. E dunque, delle 146 copie che avrebbero dovuto essere distribuite, alla fine dei conti ne sono state rilasciate solo 70 e solo in quei cinema, dopo una valutazione commerciale, dove conveniva di più.

Una situazione paradossale se si pensa al percorso fatto finora dal film (che proprio in questi giorni ha vinto un EFA alla miglior scenografia), unico titolo italiano inserito da IndieWire – sito di settore con focus sul cinema indipendente – nella classifica dei 25 migliori film del 2023. Ma soprattutto, se pensiamo alla carriera della stessa Rohrwacher, autrice festivaliera per antonomasia, candidata al Premio Oscar per il corto Le pupille, fiore all’occhiello del cinema italiano, sembra sempre più evidente che venga compreso, apprezzato e, di conseguenza, fatto circolare con meno difficoltà più all’estero che in Italia.

Se il film deve avere una distribuzione diversa, che almeno sia un’attesa non troppo lunga, nella speranza che 01 Distribution e gli esercenti diano ascolto all’appello della regista e alle richieste degli spettatori.

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