"La grande bellezza" in tv 'duro colpo'

La Grande bellezza di Paolo Sorrentino in tvDopo le dichiarazioni di Lionello Cerri riportate sul nostro sito, è la volta di Domenico Dinoia, presidente della Federazione Italiana dei Cinema d'Essai (FICE) che, a proposito della polemica nata circa la volontà di portare La grande bellezza in tv, due giorni dopo la notte degli Oscar (qui tutti i premi), su Canale 5, dichiara: è un «duro colpo» per la sale cinematografice. «Le sale cinematografiche, in particolare i cinema d'essai, sono cruciali per il successo del cinema italiano e d'autore, la cui valorizzazione dipende anche da programmazioni di ampio respiro»

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Continua «Gli esercenti – sono spesso accusati di smontare prematuramente i film, anche quando incassano; è invece sempre più diffuso il fenomeno di lunghe programmazioni, sostenute dagli esercenti e alimentate dal passaparola del pubblico: esempi recenti e ancora sugli schermi sono La mafia uccide solo d'estate di Pif, Il Capitale umano di Paolo Virzì e Philomena di Stephen Frears, film che hanno fatto breccia e hanno avuto il tempo di farsi conoscere. Così come il bellissimo film di Sorrentino, intelligentemente distribuito in concomitanza col festival di Cannes sfruttando la programmazione meno affollata dei mesi estivi».

 

Le dichiarazioni sono leggermente precedenti la premiazione di questa notte che ha visto La grande bellezza vincere come miglior film straniero, ed infatti Dinoia sostiene che grazie alla candidatura la programmazione è ripresa «con buoni risultati» in tante citta' di provincia e «il forte auspicio di un ulteriore rilancio dopo la serata di premiazione, anche grazie alla tecnologia digitale che rende più flessibili e articolate le scelte di programmazione». Il presidente del Fice conclude: «La trasmissione televisiva su Canale 5 – sottolinea ancora Dinoia – assestera' un duro colpo alla valorizzazione ulteriore dell'opera: senza entrare nel merito delle scelte di palinsesto, non si puo' non sottolineare che tutti i film, in particolare quando diretti da un maestro come Sorrentino, si apprezzano appieno sul grande schermo piuttosto che su schermi piccoli e infarciti di pubblicita'. Lo affermava Federico Fellini trent'anni fa ed è ancora più vero oggi che le possibilita' di visione sono sempre più ricche e variegate».

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(m.t.s)