LAVORI IN CORSO. Vicari, Apatow, Snowpiercer, Spike Lee

Il giorno e la notte, il film di Daniele Vicari, prende vita nonostante i set cinematografici siano ancora chiusi. Il primo ciak è già partito grazie a un escamotage creativo del regista che – al fine di lavorare nel rispetto di tutte le norme sanitarie e sindacali – ha deciso di girare a distanza e in smart working, coordinando gli attori, ognuno da casa. Questo è stato possibile grazie all’ausilio del produttore (Andrea Porporati), del direttore della fotografia (Gherardo Gossi), della scenografa (Beatrice Scarpato), delle costumiste (Francesca e Roberta Vecchi), ciascuno dei quali ha supervisionato la rispettiva area di competenza da remoto; gli attori stessi sono divenuti operatori e registi, essendo stati dotati nei loro attuali luoghi di residenza di un Kit con il quale gestire la camera che li filma, creando dunque un set dove loro stessi – sulla base di un progetto comune – hanno campo libero.

Un film corale e collettivo che fa uso anche di veri partner: tre coppie della storia su quattro lo sono anche nella vita e questo permette l’interazione nella recitazione. Il tutto quindi viene diretto a distanza, avvalendosi delle straordinarie opportunità date dalla tecnologia. In Il Giorno e la Notte storie di coppie corrono parallele unificate da una situazione: improvvisamente il telegiornale dà la notizia che è in corso un misterioso attentato chimico nella città di Roma. Tutti sono obbligati a serrarsi in casa. Nessuno può più uscire. Le strade osservate dalle finestre si svuotano. Che sta succedendo? Intanto le coppie asserragliate dentro le mura domestiche si trovano messe alle strette, in un confronto intimo e inesorabile che spesso è scontro, ma anche incontro, e che soprattutto porta a nuove consapevolezze.

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Il regista vuole raccontare questo momento artisticamente, pensando al film come a un modo per reagire creativamente alla paura; non proprio per “raccontare il Coronavirus”, ma solo per quella condizione di isolamento che ha caratterizzato gli ultimi due mesi della vita delle persone di tutto il mondo. Si tratta dunque di un film nato dal desiderio di non stare fermi, raccontando quindi con un film una storia che possa esprimere questi tempi in modo da tramandarla ai posteri. Nel cast: Dario Aita, Elena Gigliotti, Barbara Esposito, Francesco Acquaroli, Isabella Ragonese, Matteo Martari, Milena Mancini, Vinicio Marchioni, Giordano De Plano.

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The King of Staten Island (Il re di Staten Island) è la nuova commedia di Judd Apatow, che sarà distribuita il 12 giugno da Universal direttamente in formato digitale. La sceneggiatura del lungometraggio è stata scritta da Apatow e Dave Sirius, e co-sceneggiata e co-prodotta dallo stesso protagonista Pete Davidson per gli eventi realmente accaduti nella sua vita ai quali il film s’ispira, come la morte del padre durante l’11 settembre e il suo debutto nel mondo della comicità; le commedie di Apatow mantengono spesso un amaro fondo di verità nelle storie che sceglie di raccontare.

Scott (Pete Davidson) ha perso il padre, un vigile del fuoco, quando aveva 7 anni, motivo per cui il suo sviluppo è rimasto come bloccato. A 25 anni non ha ancora realizzato niente e vede allontanarsi anche il sogno di diventare un artista dei tatuaggi; mentre la sua ambiziosa sorella minore (Maude Apatow) va al college, Scott vive ancora con la madre (Marisa Tomei), infermiera al pronto soccorso e passa le giornate a fumare erba e in compagnia degli amici. Quando la madre inizia a frequentare un vigile del fuoco, Ray (Bill Burr), inizia una serie di eventi che costringeranno Scott a fare i conti col suo dolore e a fare dei tentativi per andare avanti con la sua vita. Nel cast appaiono anche Steve Buscemi nel ruolo di Papa, un pompiere veterano che prende a cuore Scott, e Pamela Adlon, che è l’ex moglie di Ray, Gina. Il Re di Staten Island uscirà in digitale anche in Italia a data da definirsi.

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Debutta in Italia il 25 maggio (negli USA il 17 dello stesso mese) la serie tv Netflix Snowpiercer, ispirata all’omonimo film del 2013 del regista sudcoreano Bong Joon-ho (produttore della serie), recente premio Oscar con il suo ultimo lavoro Parasite. Il contesto distopico del film è a sua volta basato sulla graphic novel Le Transperceneige di Jacques Lob, Benjamin Legrand e Jean-Marc Rochette, e lo stesso varrà per la serie, versione che attua una specie di reboot rispetto alla pellicola. Con un trailer lanciato in queste ore che ne annuncia l’arrivo su Netflix dopo una travagliata storia produttiva, la serie sarà distribuita dalla piattaforma con una cadenza di due episodi a settimana, cosa che raramente succede, per un totale di dieci. Ne è già stata confermata inoltre una seconda stagione.

A causa delle bassissime temperature esterne, la vita umana è possibile solo a bordo di un treno gigantesco formato da mille carrozze, in perpetuo movimento intorno alla terra; la vicenda si svolge in un futuro in cui il mondo è appunto diventato un deserto di ghiaccio. Al suo interno, però, sopravvive una rigida divisione di classe, fra i viaggiatori più ricchi e quelli più poveri, con quest’ultimi ridotti a uno stato di semi schiavitù e costretti ai lavori manuali. Fra loro c’è Melanie Cavill (Jennifer Connelly), la voce degli annunci del convoglio, che trova affascinante il mondo dei diseredati, a cui appartiene Layton Well (Daveed Diggs), un solitario pensatore che viene coinvolto suo malgrado in una rivolta che potrebbe mettere fine alla corsa stessa del treno. Nel cast anche anche Alison Wright, Mickey Sumner, Katie McGuinness, Susan Park, Lena Hall, Annalise Basso e Sam Otto.

Da 5 Bloods è l’ultimo film di Spike Lee, da lui scritto insieme a Danny Bilson, Paul de Meo e Kevin Willmott. Sarebbe dovuto essere presentato al festival di Cannes 2020, ma è stato rimandato a causa del Covid-19; approderà quindi globalmente su Netflix il 12 giugno dello stesso anno.

Il film racconta la storia di quattro veterani afroamericani: Paul (Delroy Lindo), Otis (Clarke Peters), Eddie (Norm Lewis) e Melvin (Isiah Whitlock, Jr.), che tornano in Vietnam alla ricerca di ciò che rimane del loro caposquadra, caduto in guerra (Chadwick Boseman), e di un tesoro sepolto. I quattro, accompagnati dal figlio di Paul (Jonathan Majors), combattono le forze dell’uomo e della natura affrontando le devastazioni durature dell’immoralità della guerra del Vietnam.

Spike Lee, dopo il successo di BlacKkKlansman, per cui ha vinto l’Oscar alla migliore sceneggiatura, ha scelto Netflix per la distribuzione della sua ultima fatica, annunciandone l’uscita con un post su Twitter.