Le Vie del Teatro in terra di Siena, di Marco Filiberti

Si chiama Le Vie del Teatro in terra di Siena l'ambizioso progetto di teatro contemporeano ideato da Marco Filiberti (segnalotosi al pubblico e alla critica con Poco più di un anno fa e Il compleanno, film applauditi sia al Festival di Berlino che alla Mostra del Cinema di Venezia) che tra settembre e ottobre farà della Val d'Orcia e della Val di Chiana un immenso palcoscenico.

Due gli obiettivi che Filiberti porta avanti: difendersi dalla crisi della cultura creando un proprio festival e usare il palcoscenico naturale della campagna senese come monito a difesa di territorio e natura.

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Le vie del teatro in terra di Siena nasce per volontà degli stessi cittadini delle due valli che, come mecenati al servizio dell’arte, mettono a disposizione case, giardini, castelli, abbazie, sotto la direzione artistica del regista e autore Marco Filiberti, e con l'attrice Michela Cescon, membro del comitato scientifico, e Marilisa Cuccia, presidente dell’associazione e proprietaria della storica Abbazia di Spineto.

L'arte evade dai luoghi convenzionali per stimolare il pubblico a nuove opportunità, attraverso due (per il momento) appuntamenti di teatro. Si parte dal 3 al 5 settembre nel Giardino della Dimora Buonriposo con Conversation Pieces, nuova produzione di Marco Filiberti, basata sul poema drammatico Manfred e sulla tragedia in versi Cain, entrambi di George Byron.

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Adattati dal regista milanese come un morality play in due atti unici e ridotti ai due soli protagonisti, i testi  fanno della tensione dell'autocoscienza di Caino e Manfred il loro punto di forza: Caino non è il malvagio e invidioso personaggio biblico, ma l'uomo ossessionato dalle domande, disperato per la condanna all'infelicità, propria di chi non trova consolazione; Manfred, uomo di cultura e di scienza, arriva al suo ultimo giorno di vita tra il tormento e il dolore di un amore rievocato con amarezza, come assoluto e colpevole.

La messa in scena all’aperto, essenziale e sospesa tra acqua, terra e cielo, gioca con una struttura in fieno, ideata dallo scenografo Benito Leonori, che richiama i resti di un anfiteatro greco-romano. Sul palco, gli attori David Gallarello e Luigi Pisani.