Liberaci dal male, di Scott Derrickson

eric bana in liberaci dal maleLa didascalia all'inizio ci dice che quello che stiamo vedendo è tratto dalle memorie del poliziotto Ralph Sarchie. Scott Derrickson insieme a Paul Harris Boardman hanno attinto dal libro Beware the Night scritto proprio da Sarchie, per raccontare la strana vicenda che portò l'agente a indagare su inquietanti delitti di matrice demoniaca e a riscoprire la fede affrontando i fantasmi del suo passato. Un ruolo decisivo nelle indagini verrà ricoperto anche dal prete esorcista Mendoza. Scott Derrickson non è un regista che ruba l'occhio, ma sa il fatto suo. Qui dietro il marchio Bruckheimer si infila in un'operazione horror delirante e sotto diversi punti di vista rischiosa. Riprende a piene lettere il Pazuzu di Friedkin già dal prologo, immergendolo poi in una metropoli newyorkese cupa, piovosa, parente stretta del primo David Fincher (quello di Seven per intenderci). Sa essere ironico ma anche no. I continui riferimenti musicali ai Doors sono spassosi ma la metafora antimilitarista è corretta: il Male viene importato dai campi di battaglia made in Usa – proprio nell'Iraq de L'esorcista – e bruscamente vomitato dentro la società e le case americane. E con coraggio Derrickson arriva a combattere una guerra e un dettaglio per la putrefazione che porta una volta ancora a infettare la famiglia.
edgar ramire ed eric bana in liberaci dal maleLiberaci dal male rimastica consapevolmente un cinema che conosciamo, con un occhio alla confezione e l’altro a una visione del mondo faticosa e carica di sacrificio, quasi personale. Sfrutta bene sia la fisicità mentale di Eric Bana che il fascino latino di Edgar Ramirez, che nasce nel cinema di Olivier Assayas (Carlos) ma qui incarna un sacerdote gesuita autodistruttivo, quasi parente stretto di un personaggio di Abel Ferrara. Il film, diseguale, funziona in startle effect che nella prima parte vengono forse usati troppo spesso, ma di fatto spicca il volo nella miscela spirituale garantita dai due protagonisti sulla quale Derrickson costruisce una resa dei conti – quella dell'esorcismo – potente e saggia perchè gira a largo dal monumentale prototipo friedkiniano senza disattendere le fragorose aspettative sonore dei fan del demoniaco hollywoodiano. I fan del genere noteranno che qui si crede ancora alle regole cattoliche contro il Male, niente sperimentalismi e via libera all'importanza del crocifisso e della preghiera recitata. Giusto, perchè è una contrapposizione vecchia di secoli. Derrickson a conti fatti è più classico che modernista. Più un Ratzinger che Papa Francesco.

 

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Titolo originale: deliver Us from Devil

Regia: Scott Derrickson

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Interpreti: Eric Bana, Edgar Ramirez, Olivia Munn, Sean Harris

Distribuzione: Warner Bros.

Durata: 117'

Origine: Usa 2014