LIBRI DI CINEMA – "Dude Magazine"

Dude MagazineIl tratto distintivo di Dude magazine sta nella cura dei dettagli tematici e stilistici e nella loro compenetrazione, con un’identità netta e sfuggente al tempo stesso, che se da un lato pare voler accogliere un preciso target di pubblico, attratto da tutto ciò che non sia “easy listening”, dall’altro mescola suggestioni e linguaggi, raccontando profili umani e squarci esistenziali come fossero oggetti d’arte e viceversa. Ed è per questo che pur non essendo una rivista (solo) sul cinema Dude è forse la rivista più cinematografica possibile.

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dude magazine"All The Young Dudes Carry the News". Le portano eccome delle cose nuove questi giovani dudes, che sembrano usciti dal gioiellino con cui David Bowie omaggiò i Mott the Hoople: ricercati, attenti allo stile e dall’aria vagamente blasé ma comunque pronti tanto a captare fenomeni nuovi e di nicchia, quanto a recuperare e rileggere una cultura già consolidata, con una commistione di linguaggi sempre più liquida.

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Un approccio trasversale che si ritrova anche nel progetto The Kiss: A History of Cinema, proposto sul sito web della rivista, dove la storia della settima arte dal muto ad oggi è ripercorsa attraverso le più belle scene d'amore del grande schermo, con autori e pellicole illuminati da una nuova prospettiva.

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Dude Magazine non è una rivista di settore, né tantomeno un libro, ma piuttosto una forma ibrida tra le due, e prima di tutto un pregevole oggetto estetico. A partire da un formato non certo prêt à porter, che sembra però rivendicare un tempo specifico per la lettura, resa invitante dalla grafica raffinata dell’art director Massimiliano Mauro che offre già una guida istintiva al progetto.

La qualità principale di Dude magazine sta infatti nella cura dei dettagli tematici e stilistici e nella loro compenetrazione, con un’identità netta e sfuggente al tempo stesso, che se da un lato pare voler accogliere un preciso target di pubblico, attratto da tutto ciò che non sia “easy listening”, dall’altro mescola suggestioni e linguaggi, accostando soprattutto arte e vita, raccontando profili umani e squarci esistenziali come fossero oggetti d’arte e viceversa.

 

Le diverse sezioni, da Persona – che nel numero 1 accosta il duo di musica elettronica Doomwork e Bud Spencer – a Voyeur, ricca di stimoli diversi che spaziano da James Gray alle Histoire(s) du cinéma di Godard, passando per il documentario di Frammartino e il cinema di genere di Stefano Sollima, così come Curiouser& Curiouser e Asa Nisi Masa che raggruppano i pezzi su pittura, fotografia e architettura, sono divise per convenzione ma costituiscono in realtà un unico flusso che ha come trait d’union uno sguardo fortemente soggettivo che appartiene tanto ai redattori, che si “mettono in campo”, raccontando in prima persona la scelta del pezzo e l’esperienza umana annessa all’intervista, quanto agli artisti ritratti in queste stesse pagine.

The Kiss a history of cinema

 

È per questo che pur non essendo una rivista (solo) sul cinema Dude è in realtà la rivista più cinematografica possibile: per la sua capacità di creare storie e immagini, offrendo un appiglio sempre immancabilmente visuale al lettore, che riesce a immaginare contesti e situazioni, prendendo in prestito dal cinema l’elemento che garantisce l’identificazione ossia la soggettiva.

È il caso di Emme, affascinante intervista in cui una ragazza si racconta come fosse in Sesso, bugie e videotape di Soderbergh, o di Sapo Matteucci, (autore di C’era una vodka. Un’educazione spirituale da 0° a 60°) che immagini seduto a descrivere ai due redattori il barman come un incrocio tra Virgilio e Sancho Panza e l’ideale viaggio di formazione alcolica. 

 

Rifiutando lo stile impersonale solitamente distintivo del giornalismo e della critica, e accordando invece la propria preferenza ad un tono intimo e colloquiale, Dude racconta con sguardo cinematografico – o forse con quello già più immediato dello “youtuber” – la vita che ci scorre attorno, senza soluzione di continuità tra musicisti raminghi, cineasti inquieti e luoghi e personaggi (extra)ordinari del nostro quotidiano.

 

 

The Kiss: A History of Cinema (Trailer) from DUDE Mag on Vimeo.

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