A 50 anni dalla scomparsa, Agatha Christie resta un mito trasversale: più dei suoi personaggi, è lei il vero brand. Un immaginario narrativo e cinematografico capace di attraversare epoche e media.
Il ritorno alla serialità dell'autrice di Girls guarda a Joan Didion e intreccia memoir, critica sociale e cultura pop per raccontare lo spaesamento emotivo di un mondo iper-connesso. Ora su Netflix
Michelle Williams dà corpo a un personaggio intensissimo, in un romanzo di formazione “terminale” che attraversa desiderio e morte. Trovando in Jenny Slate una partner perfetta. Su Disney+
Chiude la tetralogia documentaria sui Blur e, con un approccio backstage alla Get Back, offre un ritratto intimo della band sospesa tra la malinconia e l’euforia del ritorno.
Uno degli esiti più felici del cinema del regista. Film balneare, romanzo di formazione, apologo morale e meta-cinema. Terzo episodio del ciclo "Commedie e proverbi". Da oggi al cinema.
Sono immagini stra-viste ma che non possediamo mai del tutto e il film conserva intatto il suo mistero, come quello racchiuso nel segreto finale, sussurrato solo allo spettatore. Immortale.
In anteprima ai Rendez Vous del cinema francese a Roma, il doc di Mona Achache è un racconto al femminile privato e generazionale di sua madre Carole, che rivive nel corpo di Marion Cotillard
Sono immagini stra-viste ma che non possediamo mai del tutto e il film conserva intatto il suo mistero, come quello racchiuso nel segreto finale, sussurrato solo allo spettatore. Immortale.
Il 1° gennaio ci ha lasciato Patrizia Salvatori, fondatrice di Alphaville. La raccontiamo con un ricordo personale per rivivere insieme l'avventura dell'ultimo cineclub romano.
Come una nuova Lady D. Ilary offre la sua versione della The Crown romana: rocambolesca commedia all'italiana ma anche operazione di riappropriazione di una narrazione mediatica della sua vita.
La docuserie Netflix su Robbie Williams vanifica il potenziale esplosivo del repertorio inedito concentrandosi soltanto sul trauma dell'artista senza raccontare nulla della magia della performance
Il nuovo disco The Ballad of Darren, la reunion dei Blur e il tour che oggi tocca l'unica data italiana a Lucca: come Damon Albarn canta ancora le nostre estati, ripartendo dal concerto di Wembley
Non è un film sul lockdown. Al contrario, sembra la pandemia ad essersi appropriata dell’immaginario del cinema del regista con immagini furenti di distruzione che auspicano una rinascita. Strepito
Uno degli esiti più felici della filmografia di Rohmer. Film balneare, romanzo di formazione, apologo morale e meta-cinema, sorretto dallo sguardo della giovanissima Amanda Langlet. Su Mubi
Cotroneo racconta le vite possibili della cantante in una sorta di Sliding Doors, in cui documentario e finzione si alternano per rivelare la persona dietro il personaggio pubblico. Su Prime Video
il sequel/spin-off di Karate Kid è la "versione di Johnny Lawrence", un cattivo anni 80 emblema di un decennio che, riletto oggi, suscita ancora emozioni contrastanti. La terza stagione è su Netflix
La cineasta non è interessata al destino delle due protagoniste quanto all'idea di mettere in scena lo scontro culturale e ideologico tra la giovane Taiwan e la madre-Cina. In concorso al #TFF38
Alice Winocour alle prese con un nuovo ritratto feminile, a metà tra la rivisitazione del melodramma materno anni 40 e il documentario. Oggi in prima italiana ai Rendez-vous del cinema francese
La nostra intervista esclusiva al cineasta francese, oggi a Roma per presentare il suo ultimo film Roubaix une lumière nell'ambito della rassegna Rendez-vous del cinema francese. Da SSMagazine n. 31
Murphy rilegge la Hollywood degli anni 40 con sensibilità contemporanea: manoscritto manzoniano per raccontare quanto l'ossessione del politicamente corretto ci avvicini al codice Hays? Su Netflix
Ritratto di una cineasta inquieta, il libro abbraccia l'universo Akerman con uno sguardo umano indispensabile per penetrare un corpus filmico che è tutt'uno con l'esistenza della sua autrice.
Saggio sugli anni Zero, autobiografia ma soprattutto appassionato libro sul cinema: sono i film a scandire le tappe della vita, a connetterci col bambino che eravamo e l'adulto che siamo diventati.
Paul Feig dirige Emilia Clarke in una rom-com sullo sfondo di una sfavillante Londra natalizia con le ombre post Brexit ma lo script di Emma Thompson appare indeciso tra irriverenza e sentimentalismo
Condon torna a dirigere Ian McKellen mettendosi quasi interamente a servizio della performance sua e di Helen Mirren, in un giallo elegante ma dalle traiettorie narrative piuttosto convenzionali
Vera chicca della sezione After Hours, il doc su Mark Patton offre uno spaccato della Hollywood anni 80 e dei tabu che lo scult Nightmare 2, "l'horror più gay di tutti i tempi" solleva suo malgrado
L’opera prima dell’attore inglese ridefinisce il dramma sentimentale secondo una mutata prospettiva di gender. Ma a scapito della verità dei personaggi e, soprattutto, dell’emozione.
Malgrado Scozia, anni 90 e giovani outsider, più che un film generazionale alla Trainspotting quello di Welsh è un coming of age da “tutto in una notte”, simile a certi ritratti dell’indie ame
Condon torna a dirigere Ian McKellen mettendosi quasi interamente a servizio della performance sua e di Helen Mirren, in un giallo elegante ma dalle traiettorie narrative piuttosto convenzionali
Canet torna a raccontare i personaggi del suo maggior successo di pubblico ma senza una reale necessità se non quella di puntare superficialmente il dito contro le debolezze del presente.
Della Casa ripercorre un decennio di autori visionari, restituendo l'immagine di una cinematografia in piena espansione, famelica e insaziabile come i vampiri che raccontava. Venezia Classici doc
L'esordio alla regia di Louis Garrel, che arriva con 4 anni di ritardo, è un'opera libera e incosciente, resa magica dalla fiducia di Vincent Macaigne e Golshifteh Farahani verso il loro regista
Dalla misteriosa Irma Vep di Feuillade alle eroine di western e noir americani, il Cinema Ritrovato ha proposto una galleria di figure femminili forti, per nulla ammansite dallo sguardo maschile.
Eterno Capitan Futuro, DDR è diventato la bandiera a mezz’asta di un calcio che di bandiere non ne vuole più. Il saluto a un "antieroe scostante", che ha sempre voluto essere soltanto un giocatore
C'è sempre un prima e un dopo nei film di Mia Hansen-Løve. In "Maya" lascia un'Europa di fantasmi alla ricerca di un contatto con i corpi, la vita. E questo cinema dei sensi resta sulla pelle