MedFilm Festival, 22a edizione dal 4 al 12 novembre

Si terrà dal 4 al 12 novembre la 22a edizione del MedFilm Festival, importante evento italiano dedicato al cinema Mediterraneo e del Medio Oriente,quest’anno con 90 film in concorso e non. Stamane alla presentazione romana, presieduta da Ginella Vocca (fondatrice e direttrice artistica del festival), l’ambasciatore del Marocco Hassan Abouyoub ha introdotto l’evento così:In questo momento storico non c’è più un reale dialogo politico fra le due sponde. Tengo particolarmente a questo festival perché l’unico dialogo che rimane e che può davvero cambiare qualcosa, è quello culturale. Il linguaggio cinematografico è capace davvero di risvegliare l’opinione pubblica mettendola di fronte a immagini e parole.
Per creare un dialogo unico che unisca popoli e culture più svariate, il festival ospiterà due vetrine speciali dedicate ai paesi ospiti d’onore, l’Iran e la Tunisia. Per onorare il primo paese, il MedFilm dedicherà un omaggio a Abbas Kiarostami proiettando il suo ultimo corto Take me Home. Ci saranno inoltre numerose anteprime europee e internazionali come Scissor di Karim Lakzade’h o Daughter di Reza Mirkarimi.
Per rappresentare la Tunisia la vetrina si aprirà con The Last of Us di Ala Eddine Slim, vincitore del Premio Venezia Opera prima della 73° Mostra di Venezia.

Il festival è diviso in tre sezioni:

– Il Concorso Ufficiale Premio Amore e Psiche, curato da Giulio Casadei comprende nove film che spaziano nel cinema di genere: ad aprire il concorso il melodramma  Brooks, Meadows and Lovely Faces del regista egiziano Yousry Nasrallah, segue il gangster movie franco tunisino Chouf di Karim Dridi, o il fantasy-horror algerino Kindil di Damien Ounouri. Il curatore della sezione ha spiegato con queste parole ciò che l’ha guidato nella scelta dei film: “Al di là delle inevitabili differenze date dai diversi generi, quello che emerge da ogni singolo film è la volontà di mettere al centro l’uomo, con tutto il suo carico di fragilità, speranze, desideri” 

– Il Concorso Internazionale Documentari Premio Open Eyes curato da Gianfranco Pannone mostra dieci film uniti fra loro dal tema della memoria rinvenuta fra villaggi e nazioni diverse in un mondo diviso da conflitti geopolitici. Tra i titoli più importanti spiccano l’israeliano Between Fences di Avi Mograbi, e il palestinese A Magical Substance Flows Into Me di Jumana Manna. A rappresentare l’Italia Delta Park il nuovo film di Mario Brenta e Karine de Villers.

– Per la sezione ufficiale del Concorso Internazionale Cortometraggi Premio Methexis e Premio Cervantes, curato da Alessandro Zoppo, fanno parte venti corti che si muovono lungo tutta l’esigenza espressiva del cinema contemporaneo, dalla finzione al documentario, dall’animazione alla sperimentazione. Il punto focale di questi lavori è l’ossessione del filmabile e il rapporto con le immagini. Saranno 16 le anteprime italiane, tra cui il libanese Silence, il portoghese Balada de um Batráquio e molti altri.

Ampio anche lo spazio dedicato al cinema italiano con la vetrina Le Perle, la cui sezione sarà aperta da Monte di Amir Naderi. Ma soprattutto questa vetrina si concentrerà sui giovani autori: saranno proiettati tre saggi documentari realizzati dal Centro sperimentale di Cinematografia, ma anche corti provenienti da studenti universitari e di Master cinematografici.

Ci sono poi due eventi speciali: MedFilm incontrerà il Festival International du monteCinemà Méditerranéen de Tétouan con l’anteprima italiana di Petits Bonheurs del regista marocchino Mohamed Chrif Tribak, vincitore del Premio del Pubblico a Tétouan. In chiusura verrà invece presentato il corto Borders di Damjan Kozole.

La novità di quest’anno è la sezione dedicata alla letteratura, Letture del Mediterraneo. Sei appuntamenti letterari sulle diverse culture, storie e geografie. Fra i vari libri presentati Politeama di Gianni Amelio, a cui verrà consegnato inoltre il premio alla carriera 2016. L’autore è omaggiato dalla proiezione di Il primo uomo.

Registi, attori, critici e giornalisti saranno ospiti del Festival per approfondire i temi proposti dai film. Tra le presenze internazionali il regista Yousry Nasrallah e numerosi altri registi dall’Algeria, all’Iran, al Libano e così via. Fra gli italiani spiccano nomi quali Valentina Carnelutti, Francesco Pamphili e Mario Brenta.
La giuria, divisa per le tre sezioni, sarà composta da attori, giornalisti e critici cinematografici. In più circa 40 studenti universitari saranno parte attiva nel Festival formando delle giurie parallele a cui sarà affidato il compito di rintracciare le opere che più hanno saputo comunicare i temi della manifestazione.

Oltre al Premio ufficiale, vi sarà inoltre la consegna del Premio KOINÉ all’associazione SaMiFo- Salute Migranti Forzati, il centro italiano di prima accoglienza sanitaria per immigrati. Il conferimento del premio avverrà il 4 novembre nell’ambito della Cerimonia di Apertura.
Si rinnova infine, per il quinto anno consecutivo, la collaborazione con l’ufficio di Rappresentanza in Italia del Parlamento Europeo con i Lux Film Days a Roma e il Premio Lux, che vede fra i finalisti anche La pazza gioia di Paolo Virzì.

QUI il programma ufficiale dell’edizione 2016 del MedFilm Festival