"Open Grave", di Gonzalo Lopez-Gallego

 open grave
Rifiutando l’uso di gag da film horror, il film trova l’orrore nel disfacimento mentale dei suoi protagonisti, dimostrandosi cosi un divertente gioco di narrazione dove sei personaggi in cerca d’autore si scambiano senza pausa i ruoli dell’eroe, del villain o della vittima innocente, in cerca di una posizione e di un senso scenico.

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open graveSin dalle prime immagini, con un contuso Sharlto Copley (presto in sala anche con Elysium del sodale Neill Blomkamp) che si risveglia senza memoria in una fossa piena di cadaveri, è chiaro quali siano i modelli principali di Open Grave. I fratelli Borey, i due sceneggiatori esordienti, e il regista spagnolo Gonzalo Lopez-Gallego (El rey de la montana, Nomadas) sembrano guardare, non ai precedenti dello stesso genere, ma all’universo videoludico, avvicinandosi molto alle atmosfere e allo spirito di prodotti apocalittici come il magnifico Resident Evil 4 del 2005. Tra fitti boschi e case isolate, infatti, non si aggirano i soliti zombie affamati ma misteriosi e folli personaggi mossi da una violenza cieca. Il nostro Jonah (Copley), accompagnato da altri cinque “naufraghi”privi di ricordi, si trova dunque a lottare per scoprire il mistero che lo circonda.

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Il film, intelligentemente, non punta al terrore puro o, peggio, allo spavento facile, piuttosto cerca di creare tensione e malessere attraverso l’immedesimazione con i protagonisti e con la lenta costruzione/distruzione dei rapporti tra di loro. Questi sei personaggi in cerca d’autore si muovono sulla scena continuamente in cerca di una posizione e di un senso narrativo, scambiandosi senza pausa i ruoli dell’eroe, del villain o della vittima innocente. Rifiutando quasi sempre l’uso di scontate gag da film horror, Open Grave  trova l’orrore non nella minaccia esterna dei mostri, ma nel disfacimento mentale dei suoi protagonisti. Lentamente, infatti, i ricordi tornano e i pezzi vengono messi ognuno al suo posto, e ciò lascia ai personaggi  (e a noi spettatori), alla fine, un profondo senso di pessimismo e disperazione. Gli amanti del genere puro forse avranno qualcosa da ridire ma Open Grave è un divertente gioco di narrazione, ambientato tra le suggestive e angoscianti foreste ungheresi e supportato da un cast che non si limita ad urlare e a correre terrorizzato. E proprio dalla scelta degli attori, in particolare del protagonista, che si capisce che questo prodotto voglia essere qualcosa di altro. Puntare su un attore dalla recitazione nevrotica e viscerale come il sudafricano Copley, dimostra, infatti, che quello che si voleva realizzare non era il semplice horror fine a se stesso, ma un’opera con altre (e alte) presunzioni intellettuali.


Titolo originale: id
Interpreti: Sharlto Copley, Erin Richards, Thomas Kretschmann, Josie Ho, Joseph Morgan
Origine: USA, 2013
Distribuzione: Eagle Pictures
Durata: 102' 

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