"Piovono polpette", di Phil Lord e Chris Miller

piovono polpette phil lord chris millerFlint Lockwood è un giovane scienziato e, come tutti gli scienziati che non hanno mai inventato nulla di utile, si sente frustrato, e desidera creare qualcosa di davvero stupefacente. Finora le sue idee, dalle scarpe-spray al traduttore dei pensieri delle scimmie, si sono risolte soltanto in disastri, che hanno causato danni alla squallida cittadina di Swallow Falls e hanno reso Flint impopolare. Ma un giorno avviene l’insperato: il suo ultimo marchingegno, ideato per trasformare l’acqua in cibo, spicca il volo e… funziona: ecco piovere cheeseburger dal cielo. Sam Sparks, la ragazza delle previsioni del tempo, svolge dei reportage sull’evento, e Swallow Falls diviene presto una meta ambita dai turisti. Ovviamente, però, a causa dell’avidità della gente si sfrutta il macchinario in modo nefasto, e Flint e Sam devono correre ai ripari.
Una pioggia di cibo dal cielo: un sogno che ha radici profonde nell’immaginario dell’uomo, e che risiede in ognuno di noi quasi atavicamente, come l’aspirazione a volare. Un evento dalle connotazioni miracolose; nella Bibbia era manna, nel film d’animazione in 3D – scritto e diretto da Phil Lord e Chris Miller – sono cheeseburger, hot dog, spaghetti. Perché, sebbene il sogno sia antico, i tempi si sono evoluti, e di conseguenza anche il cibo. Non solo.
Nel 1978, quando è stato pubblicato il libro Cloudy with a Chance of Meatballs, l’autrice Judi Barrett era sì riuscita a strabiliare innumerevoli bambini avvalendosi di parole stampate e delle poetiche illustrazioni di Ron Barrett, ma i giovani lettori dovevano rimpolpare le immagini con una buona dose di fantasia se volevano venire risucchiati da quel mondo di cibo volante. Adesso, grazie agli effetti sorprendenti della Sony Pictures Animation, scomodare il potere evocatore della mente umana è superfluo, perché al bambino basta inforcare occhialetti di carta per venire travolto da un tornado di spaghetti o da una pioggia di cetrioli, e per riservarsi comunque il diritto di esclamare alla fine del film: «Mi è venuta fame». Del cibo, infatti, non viene semplicemente riprodotta la consistenza, ma si studia persino il movimento che assumerebbe qualora si trovasse coinvolto in fenomeni atmosferici più o meno importanti. L’effetto che ne deriva appare più realistico del vero, e non è l’unico traguardo raggiunto dal film: diverse volte sembra di assistere al mutare del cielo dalla finestra della nostra stanza. Nuvole tornite, tramonti color ruggine, piogge fitte come una caduta di schegge; di ogni elemento si percepisce “la vita”, anche grazie a un innovativo sistema di luci chiamato Arnold, che permette di conferire maggiore naturalezza al risultato finale. Piovono polpette vanta inoltre una solida sceneggiatura. Personaggi caricaturali, inevitabilmente stereotipati ma divertenti, attingono con ironia dai tipi umani esistenti per stravolgerli: sullo schermo, così, vediamo agitarsi il sindaco megalomane e arrivista, il poliziotto acrobata, orgoglioso del proprio figliolo. Ognuno è caratterizzato da una mimica eccessiva, e da un lessico che sembra ritagliato su misura per lui; è il caso del piccolo Cal, con il suo marcato slang giovanile, o del padre di Flint che, incapace di mostrare al figlio il suo affetto, si esprime attraverso metafore di pesca. E se il pubblico adulto riconosce nell’impianto dell’opera una parodia del genere catastrofico, gli spettatori più giovani vengono instradati dai diversi messaggi etici che costellano il film; perché Piovono polpette fonde fiaba e comicità, in un mix avveniristico confezionato per divertire proprio tutti.

Titolo originale: Cloudy with a Chance of Meatballs
Regia: Phil Lord, Chris Miller
Interpreti (voci originali): Bill Hader, Anna Faris, James Caan, Andy Samberg, Bruce Campbell, Mr.T., Benjamin Bratt

Distribuzione: Sony Pictures

Durata: 90’
Origine: USA, 2009