La tecnica c’è e si vede. Tandoi sa come usare la macchina da presa e sa come far muovere gli attori. E si vede la sua passione per il cinema e per la città che l’ha adottato
Il fascino del film è nel misterioso accordo tra il corpo e la città, tra un attore e un ambiente. Ayers/Foxx prova il violoncello e un volo di uccelli si libra sul cielo di Los Angeles
E’ l’azione salvifica dell’amore a far da motore in un film che segna l’approdo in terra russa della Disney. Affidato a Vadim Sokolovsky, regista televisivo alla sua prima pro
Hollywood ci ha raccontato innumerevoli volte di matrimoni, talmente tante che sarebbe impossibile farne un elenco. Rick Famuyiwa ci riesce e s’improvvisa mixologist. Ma a Matrimonio di famiglia
Il rabberciato Sylvain White fraintende del tutto la verticalità morale dello sguardo di Peter Berg, autore dello script, affidandosi all'orizzontalità tipica delle strip e chiamand
Appuntamento con la nostalgia del non ancora accaduto tipica del suo cinema. Forse il patto non scritto con Richard Kelly è di concedersi almeno un momento al suo mondo, accettare un universo
Ben Stiller torna ad affrontare il tema della sua eredità e questa volta si cala nel ruolo dell'idolo da sacrificare. The Marc Pease Experience è una storia di formazione, in cui il
Da una straordinaria raccolta di racconti, un sorprendente heroic-fantasy dal notevole impatto visivo: il giovane e promettente Michael J. Bassett immerge il suo Solomon Kane nel fango e nel sangue e
C’è poco spazio per altri mondi di cinema. L’eterno duello cacciatore e cacciato, l’umano e la bestia, ha ormai perso la carica archetipica e il fascino pagano del modello or
Se in Super Size Me il senso si sviluppava e cresceva al pari del corpo dell’autore/cavia, qui si ha la sensazione dell’eccessiva presenza di una tesi precostituita. La tensione alla cono
Partito come film sul destino dei giovani dopo la laurea, la storia di Ryden Malby (la versione loser della Rory di Gilmore Girls) si perde presto in triangoli amorosi, che chiamano direttamente in ca
Ha una strana e contagiosa follia iniziale e non appare mai ridicolo nel mostrare il protagonista che parla col pesce. In una Bologna estiva gag surreali con Fabio Troiano estremamente convincente ne
Operazione più sfrontata che coraggiosa, Butterfly zone esibisce la propria diversità rispetto al panorama cinematografico italiano. Ma il film, che pure ha vinto il Meliés d'
Toy Story 3 conferma l'eccezionale abilità della Pixar nel costruire immagini capaci di offrire diversi livelli di lettura. La densità di molte inquadrature è stupefacente ne
L'esordio al lungometraggio del giovane regista danese, di origini italiane, è di forte impatto: si parla di omosessualità, violenza e razzismo. Due giovani si ritroveranno inevitabi
Il rischio di patetismo e pietismo è scongiurato ma a discapito della drammaturgia che a lungo andare si affievolisce, tralasciando un alone di perfetto (pure troppo) equilibrio tra commedia e
Panico al villaggio riparte da zero, da quelle condizioni naturali che separano la realtà e l’immagine, la vita e l’idea, il moto e l’immobile. Ma assomiglia anche a un parad
Alice è una giovane sognatrice, innamorata di un collega che non la ricambia e disinteressata alle premure di un ragazzo più simile a lei. Col tempo imparerà a conoscere sé
Un titolo minore per Sandra Bullock - dopo la straordinaria stagione condita con la vittoria di un Oscar - , poco importante per la trama, ma molto interessante, invece, come met
Tipico film scritto con consapevolezza, qualche buona intenzione e conoscenza dei “trucchi”, senza però che questa “sapienza” scolastica arrivi a concretizzarsi nell&rs
Il terzo capitolo della saga, affidato alla regia più materica di David Slade, mette da parte il bagaglio emotivo dei primi due episodi per far posto alla nuova consapevolezza di Bella. Ma l
Smith affina il ritmo delle smitragliate verbali e lo scintillio della confezione 'professionale', e porta a casa una nuova ora e mezza di assalti logorroici al buon senso e al politicamente
Non bastano le intenzioni e un buon cast a salvare il film del messicano Arau. Nonostante le velleità meta cinematografiche e un tentativo di ricostruzione storica del primo Novecento, il film
Ritorna la coppia di protagonisti de Il mio grosso grasso matrimonio greco, ma la mancanza di un ricco contesto secondario e di situazioni comiche esilaranti fa sì che, nonostante la bravura de
Smith tiene le fila con un ritmo travolgente, soprattutto nella prima parte. Riesce a catturare la bellezza nascosta di una città apparentemente anonima come Pittsburgh e recupera le traiettor
Asghar Farhadi ci pare un interessante regista che avrebbe poco da condividere con l’essenza (se ce ne fosse una) della cinematografia iraniana. Gira come fosse una commedia tra ex compagni di s
Questo A-Team 'reloaded' non è una costola del padre, non è una brutta copia di quello originale, è altro. Ha padrini eccellenti e si vede. Le prime inquadrature del film
The Rock deve farsi ancora perdonare: dopo aver tentato di trasformare Race to Witch Mountain in un action per teen-ager, la commedia per bambini deve ancora fargli mandare giù la pillola. E ch
Kristen Bell sembra divertirsi decisamente di più nel balletto in abito matrimoniale dei titoli di coda che per tutto il corso del film. Va piuttosto meglio a Josh Duhamel, il Capitano Lennox
C'è il fantasma di Humbert Balsam, l'illuminato produttore francese che si è suicidato nel 2005 in questo secondo lungometraggio della più che promettente ventinovenne cin
Costruito come un poema, con un andamento splendidamente discontinuo tra frenesia e stasi, la regista neozelandese sa porgere alla nostra attenzione una storia tanto intensa e forte. Non un romanzo ot
E' nella sua elementarità classica che risiede il fascino contagioso di un regista che non ha paura di amare con umiltà i personaggi e l’oscurità che si portano dentro.
Ciò che manca a Gangemi è il tempo, il tempo per raccontare la magia di questa notte blu cobalto. La magia non ha sempre bisogno di effetti speciali per essere espressa. A volte sono suf