Rebecca (Hall), la prima figlia

Anche se suona bene il rimando all’opera di Daphne du Maurier, e quindi di Hitchcock, Rebecca Hall non è certo la prima figlia del fondatore della Royal Shakespeare Company, nonché regista e direttore di teatri del calibro del National Theatre e dell'Old Vic, Peter Hall, arzillo ottantenne con ben quattro matrimoni alle spalle e prole perfettamente inserita nel mondo dello spettacolo, in particolare, naturalmente, del teatro. Tuttavia leggendo la biografia della giovane attrice angloamericana (sua madre è la cantata lirica statunitense Maria Ewing) si potrebbe pensare proprio ad una figlia prediletta, ad una bambina tanto amata dal padre che la coinvolge a soli dieci anni nella serie tv The Camomille Lawn e che a vent’anni la dirige al teatro in Mrs Warren's Profession di George Bernard Shaw.

Rebecca Hall è oggi uno dei visi più in escandescenza, alla ribalta con una produzione che vanta due o tre film all’anno, spesso con rinomati registi.

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A partire dalla sua prima interpretazione cinematografica ne Il quiz dell'amore di Tom Vaughan, in cui interpreta la giovane studentessa che si invaghisce del protagonista, emergono due delle caratteristiche che contraddistingueranno i suoi ruoli: il romanticismo e la dolcezza. Con la maturità successiva entrambi sfumeranno nell’integrità e nella passione.

La Hall veste sempre i panni di donne oneste, responsabili oppure rigide e razionaliste, a cui a volte capita di cedere in tentazione. Dopo una partecipazione in The Prestige di Christopher Nolan, in cui è Sarah, la moglie dell’illusionista Borden, segue la grande interpretazione da protagonista in Vicky Cristina Barcelona di Woody Allen – che le vale la candidatura ai Golden Globe – in cui è Vicky, quella tra le due amiche che è in procinto di sposarsi, che dunque cerca di osservare le proprie responsabilità pur rimanendo scottata dal fascino dell’intrigante spagnolo. In Frost/Nixon – Il duello di Ron Howard è Caroline Cushing, compagna e sostenitrice di Frost. Simulacro della purezza, vestirà i panni di Emily in Dorian Gray di Oliver Parker, il personaggio aggiunto nella versione cinematografica quale chiave della redenzione del protagonista. Intervallata tra due interpretazioni più “didascaliche”, in cui si fa angelo salvatore in Please Give di Nicole Holofcener e Everything Must Go di Dan Rush, nel 2010 è la volta di Ben Affleck: infatti è la protagonista femminile di The Town, dove interpreta la direttrice di banca di cui il ladro si innamora e alla quale lascerà l’ultimo prezioso bottino, sicuro che sarà amministrato con cura. In 1921 – Il mistero di Rookford di Nick Murphy è la paladina della ragione che dovrà fare i conti con l’ultraterreno e con i fantasmi del passato.

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Nel 2012 per Stephen Frears (di cui è diventata la chiacchierata compagna) è Una ragazza a Las Vegas, spogliarellista di lap dance che da un piccolo paese si trasferisce a Las Vegas dove incontrerà necessariamente la maturità, anche quella sentimentale con tutti i suoi buchi neri, in un percorso parallelo con quello dell’attrice che si spoglia dell’aspetto fanciullesco per lasciar spazio ad un corpo sempre più attraente sfruttato da molte riviste e fotografi di moda. Il 2013 ha visto la partecipazione in Iron Man 3 e in Una promessa di Patrice Leconte, dramma in costume presentato Fuori Concorso al Festival di Venezia che uscirà in Italia il prossimo agosto. In arrivo sugli schermi con Transcendence di Wally Pfister, moglie del grande esperto di intelligenza artificiale Johnny Depp, del quale caricherà il cervello in un computer a causa della morte. Ancora una volta first lady, ancora una volta fedele, appassionata e sostenitrice, Rebecca Hall incarna un certo tipo di donna che basta a se stesso e che pure funge da sostegno per il mondo maschile dal quale comunque ha bisogno di sentirsi amata