#RomaFF10: Elio Germano e Claudio Cupellini presentano Alaska

Elio Germano e il regista Claudio Cupellini hanno presentato il film Alaska, in concorso alla Festa del Cinema di Roma 2015. Una storia d’amore che affronta la ricerca della felicità

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Si è svolta in Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica la presentazione del film di Claudio Cupellini Alaska, con protagonista Elio Germano. L’attore e il regista hanno parlato della pellicola davanti ai giornalisti e secondo Cupellini, l’attore interpreta un personaggio (Fausto) che  rappresenta il furore della gioventù, in questa storia che sembra un romanzo di formazione dove vediamo dei cambiamenti molto forti.

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“E’ la storia di persone che sentono la scomodità delle loro emozioni” ha dichiarato.

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Elio Germano:“Corsa ad ostacoli di tutti i personaggi che cercano una propria posizione, una felicità. Forse i sentimenti all’inizio scomodi sono le cose che poi salveranno il mio personaggio, come in una storia epica di cavalieri che devono sconfiggere i mostri. Il protagonista si chiama Fausto come Faust o Fausto Coppi, che si trova a percorrere questa per questa salita.”

Fa eco all’attore Cupellini: “Tutti i personaggi sono delle figure che hanno una funzione importante nella loro crescita e nel film è presente l’idea della circolarità perché c’è un disequilibrio e si arriva a un finale simile all’inizio di segno opposto e dando ai personaggi maturità”alaska2

I protagonisti di Alaska cercano un posto nel mondo e si chiedono se renda felici l’amore o il denaro con la consapevolezza che non possiamo pensare di vivere una felicità che non sia un danno di qualcun altro. Noi ci riempiamo realmente delle emozioni.

Elio Germano ha ammesso di pensare alla commedia ma che i ruoli che maggiormente gli riescono e che hanno più successo sono proprio quelli drammatici: “Non c’è un modo per prepararsi ai personaggi, abbiamo fatto un lavoro approfondito, sulla lingua.”

Il film, come concordano Germano e Cupellini, gioca sulla sfera dell’irrazionale e affronta un percorso emotivo. Importanti anche i personaggi femminili come quello della protagonista Nadine (Astrid Berges-Frisbey) ma anche di Francesca, interpretato dall’attrice Elena Radonicich: “Francesca è innamorata – dichiara l’attrice – sa che Fausto non la ama di un amore viscerale. L’amore che rappresenta è semplice, dove non c’è dolore.”

Cupellini:“Volevamo dare spessore al personaggio di Francesca. E’ autonoma, di grande dignità e molto forte.” 

Il regista ha concluso la conferenza stampa parlando della scena che più gli è rimasta attaccata e cioè quella in cui Fausto e Nadine parlano al bar dopo che lui è uscito dal carcere, all’inizio del film.

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