#RomaFF17 – Bros: incontro con Nicholas Stoller e il cast

Il regista e i protagonisti del film presentano alla stampa la loro commedia romantica, produzione Apatow, alla Festa del Cinema di Roma. Nel cast Billy Eichner e Luke Macfarlane

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Bros racconta l’amicizia di due uomini gay, Bobby e Aaron (Billy Eichner e Luke MacFarlane) che forse, possibilmente, probabilmente, inciampano verso l’amore. Forse. Poiché entrambi sono molto impegnati e hanno un gran timore ad impegnarsi.”
Questa la sinossi ufficiale dell’ultimo lungometraggio di Nicholas Stoller (Cattivi vicini, Non mi scaricare), presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2022 e protagonista dell’incontro avvenuto oggi tra stampa, regista e cast alle ore 12.
La commedia, prodotta da Universal, è nata, racconta Eichner “grazie a Nicholas. Io e lui avevamo già lavorato insieme e quando mi ha contattato mi ha detto che voleva realizzare con me una commedia romantica. La sua idea era sviluppare una storia su una coppia gay, perciò lui mi ha istruito su come scrivere una commedia e io l’ho istruito su cosa significa essere un uomo gay oggi”. Un progetto al quale il co-protagonista MacFarlane si è invece aggiunto in corsa: “la sceneggiatura era già stata scritta quando io sono arrivato. Ho fatto un provino e anche se ero terrorizzato dal momento che loro due sono persone di grande successo, è stato meraviglioso. Quando ho letto la sceneggiatura ho avvertito un sentimento raro; il mio lavoro e stato lasciarmi andare ed è stato facile vista la grande sintonia che si è creata fin da subito”.
Nell’ambito della rappresentazione della comunità LGBT al cinema, Bros è di fatto un’operazione come poche se ne sono viste fino ad ora. “È raro, sottolinea Billy Eichner, vedere una produzione così grande e dotata delle risorse di una major come la Universal; spesso inoltre i personaggi della comunità LGBT sono interpretati da attori etero o sono storie sofferte, ma per noi era fondamentale raccontare un genere diverso rispetto al passato“. Una posizione a cui anche Stoller si dimostra affine: era una cosa che doveva già accadere molti anni fa. Per noi è ovviamente un privilegio poter raccontare una storia così nella forma di una grande commedia e produzione, ma credo che il pubblico fosse pronto già da molto tempo”.

Bobby e Aaron non sono però i soli protagonisti della pellicola, dal momento che il loro amore cresce tra le strade della Grande Mela: “volevamo ambientare la storia a New York perché è una città romantica e sono tanti i classici della storia del cinema che si svolgono a New York” spiega il regista; inoltre, aggiunge Eichner, “Io sono un newyorkese e so quanto possa essere un luogo magico, romantico, anche tagliente e, di certo, un ambiente anche più progredito rispetto al resto degli Stati Uniti”.

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Una New York che tanto ha significato per la settima arte e che in Bros dona ulteriore verità a una storia autentica, fatta di fragilità, di incontri, di prese di coscienza e, perché no, di un lieto fine quasi fiabesco: “Sono fin troppe le storie di questo tipo che finiscono in tragedia, raccontano i due protagonisti, pensiamo che aspirare a un happy ending sia positivo per ciascuno di noi, l’importante è rimanere autentici e reali”.

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