Santa Sangre, di Alejandro Jodorowsky

Considerato da molti il capolavoro più visionario e ispirato di Alejandro Jodorowsky, fresco autore di Psicomagia, l’opera doc più esauriente sul mondo terapeutico del regista cileno. Dal 25 al 27 novembre torna in sala in versione originale, a distanza di 30 anni, restaurato in 4K e sottotitolato in italiano, lo psyco-thriller Santa Sangre (Sangue Santo). Girato nel 1989, scritto in collaborazione con lo sceneggiatore Roberto Leoni e il produttore Claudio Argento, finanziatore di diversi film del fratello maggiore Dario Argento. È la storia di Felix, dalla sua nascita sino all’età adulta. Vive nel mondo tipico di Jodorowsky, con il circo, la realtà trasfigurata e reinventata, il surrealismo spinto, il mondo di Marcel Marceau, con il quale il regista si è formato, la pantomima di passi biblici, l’estrema rappresentazione visiva del movimento “teatro panico”.

Felix è cresciuto in un circo con il padre Orgo, lanciatore di coltelli effeminato. Felix si innamora di una ragazza sordomuta, un mimo con la faccia sempre bianca di trucco. Un giorno il padre decide con la forza di tatuare sul petto del figlio un’aquila. La madre di Felix, Concha, è una trapezista e una fanatica religiosa, venera una donna senza braccia perché mutilate dagli uomini che in passato l’avevano violentata. La donna senza braccia custodisce in suo sangue (Santa Sangre) santo in una piscina di una chiesa che però le autorità territoriali vorrebbero abbattere. Concha un giorno scopre il marito con la donna tatuata, custode della ragazza sordomuta. Orgo per difendersi dall’ira della moglie utilizza i suoi coltelli per mutilare le braccia di Concha e subito dopo si suicida tagliandosi la gola. Felix, avendo assistito alla drammatica scena, non si riprenderà più. Verrà rinchiuso in un manicomio pensando di essersi trasformato in un rapace. Dopo alcuni anni Felix, guidato e comandato mentalmente dalla madre, si macchia di alcuni crimini vendicativi, senza capire se la voce della madre fosse reale o solo immaginata…

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La prima scena è proprio con Felix tutto nudo, seduto su un albero e si presentano alcune infermiere che cercano di convincerlo a scendere offrendogli un pesce crudo. Quel pesce lo farà tornare giù perché Felix è un rapace… E’ evidente il rapporto forte con la psicanalisi e il lavoro di sovvertimento terapeutico applicato in tutta la vita professionale di Jodorowsky. Nel quotidiano bisognerebbe insegnare alla ragione a parlare il linguaggio del sogno e non il contrario. Ricerca disperata di un sentiero, del senso della vita, autobiografia immaginaria, fantasmagorica. Una bomba atomica mentale, come la psicomagia degli atti, che libera l’infanzia e scardina l’istituzione famiglia. Una sconfinata terapia individuale e di gruppo. Il cinema chiede di essere considerato un unico atto, un miracolo mai esaurito in una fiammata, un orgasmo ininterrotto.

 

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Titolo originale: id.
Regia: Alejandro Jodorowsky
Interpreti: Cristobal Jodorowsky, Blanca Guerra, Guy Stockwell, Thelma Tixou, Sabrina Dennison, Adan Jodorowsky, Faviola Elenka Tapia, Teo Jodorowsky, Ma De Jesus Aranzabal
Distribuzione: Videa
Durata: 123’
Origine: Italia, Messico, 1989

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
3.7

Il voto al film è a cura di Simone Emiliani

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Il voto dei lettori
4 (3 voti)