SERIE TV – Game of Thrones 4×03 – Breaker of Chains

Il re è morto, evviva il re. Dopo il colpo di scena che ha chiuso lo scorso episodio, gli autori hanno deciso, finalmente, di alzare la posta in gioco. Le Nozze Porpora, infatti, sono la dimostrazione che nonostante la pace effimera costruita sul sangue degli Stark, la Guerra è ancora lontana dal dirsi conclusa. Come l’eroica khaleesi  Daenerys Targaryen, arrivata di fronte alle mura monumentali della città schiavista di Meereen, anche Benioff e Weiss hanno pensato bene di rompere le catene (e gli indugi) precipitando gli eventi verso una nuova interessante piega. Il panico generato dalla scomparsa violenta del crudele Joffrey e la successiva caccia alle streghe che, per adesso, ha visto coinvolto solo Tyron come capro espiatorio è stato forse il primo passo verso il declino per la ricca casa Lannister oltre che l’occasione per dare più spazio ai nuovi pretendenti al gioco del trono, tutti possibili colpevoli. Chi sarà stato ad avvelenare la coppa del giovane sovrano durante il giorno del suo matrimonio? Sono state le superstizioni e le magie della nuova religione seguita dal fanatico Stannis Baratheon, sempre più sull’orlo dell’isteria e supportato solo dalla fedeltà cieca e saggezza strategica del fedele Sir Davos? Oppure l’inestinguibile sete di potere del viscido Ditocorto tornato in scena con il compito, non proprio spassionato, di mettere al sicuro Sansa Stark? O ancora il rancore cieco della casa Martell, rappresentata dal fascinoso Oberyn arrivato a corte per prendersi giustizia?

Breaker of Chain, il primo episodio davvero solido, segna l’inizio effettivo di una stagione che molto probabilmente segnerà il punto di svolta dell’intera vita televisiva della saga di G.R.R. Martin. Per l’Hbo, infatti, è ormai arrivato il momento di risolvere il fraintendimento tra la fedeltà pedissequa al materiale originale (tanto cara ai fan) e il necessario tradimento narrativo ai fini televisivi (imposto anche dai tempi biblici di produzione del romanziere inglese). Le piccole ma forti scosse date da questo episodio ci dimostrano che una scelta forse è stata fatta e ci rassicurano verso il futuro di un prodotto che si stava accomodando in modo pigro sulla qualità estetica eccelsa e il valore narrativo dei volumi.