Steve McQueen in copertina su "Film Tv"

Sulla copertina di Film Tv, l’indimenticato Steve McQueen, the King of Cool. Un commovente omaggio all’uomo, all’attore, all’icona. Come è arrivato a ritagliarsi uno spazio indiscusso nella storia del cinema e a segnare le esperienze cinematografiche di milioni di spettatori. A corollario un’ampia filmografia di capolavori e successi che hanno contribuito a fissarlo nell’immaginario comune.

In occasione dell’uscita postuma del film Non dico altro (dal 1° maggio nelle sale), dedichiamo un ultimo commosso saluto al protagonista James Gandolfini, prematuramente scomparso lo scorso giugno, straordinario e indimenticabile interprete di opere come L’uomo che non c’era, Romance & Cigarettes e Killing Them Softly, e protagonista della serie tv I Soprano.

Arriva nelle sale (dal 30 aprile) l’ultima fatica di Steven Knight, Locke. Intervistiamo Tom Hardy unico attore “in carne e ossa”. Ci racconta le difficoltà incontrate per riuscire a sostenere, sulle sue (forti) spalle, un film intimista che parla di un uomo combattuto, ma in fondo determinato a mantenere la voce ferma e ad assumersi le proprie responsabilità per continuare a guardarsi in faccia.

Dal 29 aprile al cinema, Il venditore di medicine di Antonio Morabito, che vede Claudio Santamaria informatore medico costretto a mettere da parte i suoi principi professionali (oltre che morali) per non aggravare le proprie difficoltà economiche. Il regista ci parla della genesi del film, della ricerca di testimonianze e del coinvolgimento degli attori per arrivare a realizzare un’opera di denuncia.

Sono finite da poco le riprese dell’ultimo lavoro di Ermanno Olmi "torneranno i prati", film corale immerso nelle innevate montagne vicentine. In un’intervista a cuore aperto l’autore esprime l’esigenza, a quasi cent’anni dal primo conflitto mondiale, di attirare l’attenzione su un pericolo che non cessa mai di minacciare e di mettere l’uomo contro se stesso.

Gli Scanners di questa settimana hanno scovato Caníbal dello spagnolo Manuel Martín Cuenca, thriller che parla di un sarto/assassino meticoloso nel lavoro quanto nel trattamento che riserva ai suoi cadaveri. La folie Almayer, nuovo film di Chantal Akerman, tratto dall’esordio letterario di Conrad, e Ain’t Them Bodies Saint di David Lowery, che parla di un carcerato evaso per mantenere l’unità della propria famiglia.

Muzik ci parla di Jackson Browne e dell’edizione a 2 dischi di Looking Into You, lungo omaggio al cantautore da parte di artisti che hanno vissuto nella grande stagione di Browne (anni 70). Dopo 35 anni, dal 26 agosto a Londra, torna a calcare il palcoscenico Kate Bush con la tournée Before the Dawn. Tutte le date sono già sold out.

Nella rubrica dei libri vi segnaliamo la riedizione di Colpi di spugna (Einaudi) di Jim Thompson, un grande noir come non se ne scrivono più. Il cardellino (Rizzoli) di Donna Tartt, che narra la vicenda dell’orfano contemporaneo Theo Decker e del suo viaggio disperato in seguito alla morte della madre. Tra i fumetti in uscita una serie di albi dedicati a Spider-man, dai meno pregiati Panini Comics ai più interessanti targati Marvel.

Esce in dvd Venere in pelliccia di Roman Polanski. Ne approfittiamo per affrontare il rapporto che l’autore ha con il teatro come luogo in cui mettersi a nudo, e indichiamo le uscite in dvd di alcune sue opere: da Il coltello nell’acqua a Cul-de-sac, da Macbeth a La morte e la fanciulla a Carnage. L’immortale, opera prima scardinante di Alain Robbe-Grillet, già sceneggiatore di capolavori come L’anno scorso a Marienbad di Resnais.

L’appuntamento con Telepass rinnova il suo interesse per la serialità italiana, presentando questa settimana Gomorra, dal 6 maggio in prima assoluta su Sky Atlantic HD, che racconta le vicende della potente famiglia criminale Savastano. Come il film, l’ideazione di questo progetto si deve a Saviano, consulente in fase di soggetto. Supervisore artistico: Stefano Sollima. E non è il solo punto in comune con Romanzo Criminale.

In regalo la locandina di M.A.S.H. di Robert Altman, commedia militare travolgente che vinse la Palma d’oro a Cannes 1970, con un commento appassionato di Emanuela Martini.