The last year of darkness, di Ben Mullinkosson

Una panoramica di outsiders in una città in evoluzione, tra luci a neon e musica techno. Premio speciale della giuria al Rome International Documentary Festival 2023

--------------------------------------------------------------
INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER LA POSTPRODUZIONE, CORSO ONLINE DAL 17 GIUGNO

--------------------------------------------------------------

Noi ragazzi dello zoo di Chengdu, una città in continua trasformazione, e il futuro del famoso club Funky Town è incerto. Per l’animato gruppo di DJ, drag performer, raver e skater che lo frequenta, il club rappresenta un rifugio dalla pressante vita della città. Solo qui possono essere ciò che realmente sono. Mentre le gru incombono, modificando lo scenario urbano, le esistenze dei protagonisti si srotolano verso l’abisso, lasciando emergere un lato poco rappresentato della crescita economica cinese. Mentre l’economia cinese cresce, i personaggi regrediscono agli atti più primari come vomitare, sopravvivere e combattere e non sono in grado di costruire un qualsivoglia rapporto umano.

--------------------------------------------------------------
OPEN DAY SCUOLA SENTIERI SELVAGGI, IN PRESENZA/ONLINE IL 7 GIUGNO!

--------------------------------------------------------------

Dopo un primo lungo atto di presentazione si arriva al climax di disperazione ma allo stesso tempo consapevolezza di non poter cambiare le cose. Ed ecco che la richiesta di asilo al Funky Town diventa l’unica soluzione in un paese che non accetta gli outsiders. Il personaggio che rende più evidente questa divisione è la drag queen a cui vengono rifiutati i passaggi dai tassisti solo per il suo essere “eccentrica”. Ma ciascuno di loro non riesce a trovare un proprio spazio in una città che corre più veloce di loro. La vera vita è a suon di musica techno e luci a neon con un’alternanza poi al silenzio delle loro giornate senza obiettivi. C’è sicuramente molto di Fallen Angels di Wong Kar-Wai, tanto per citare un altro film asiatico, con uno sguardo forse ancora più drammatico anche se Mullinkosson vuole bene ai suoi personaggi, col fatto anche che li conosce nella sua vita privata.
Un film di contrasti, luci e ombre, silenzi e musiche assordanti. Una città in crescita e in evoluzione tecnologica e una popolazione slegata e che al tempo stesso rimane attaccata alla vita, in quello che potrebbe essere l’ultimo anno buio. Ma forse i personaggi continueranno a viaggiare isolati in una metro affollata, ascoltando musica vuota.

--------------------------------------------------------------
#SENTIERISELVAGGI21ST N.17: Cover Story THE BEAR

--------------------------------------------------------------

    ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SENTIERI SELVAGGI

    Le news, le recensioni, i corsi di cinema, la riviste, i libri, gli eventi e tutte le nostre iniziative