Torino Film Festival 2009

Concorsi

 

È riservata ad autori alla prima, seconda o terza opera la principale sezione
competitiva del festival, che presenterà quattordici film di nuova
produzione, inediti in Italia. Come sempre incentrato sul cinema “giovane”,
il festival si rivolge principalmente alla ricerca e alla scoperta di
talenti innovativi, che esprimono le migliori tendenze contemporanee
del cinema indipendente internazionale. Infatti, nel corso degli anni sono
stati premiati ai loro inizi autori come Tsai Ming-liang, David Gordon
Green, Chen Kaige, Lisandro Alonso. Un cinema “del futuro”, rappresentativo
di generi, linguaggi e tendenze: in questo senso, il documentario (attualmente
un “genere” espressivo fondamentale) non sarà presente solo
nel concorso specifico riservato ai documentari italiani, ma attraverserà
tutte le sezioni del festival, compreso il consorso principale. Nel 2008,
sono stati premiati Tony Manero di Pablo Larraín (Miglior film), Princedi Sean Baker (Premio speciale della giuria), Emmanuelle
of Broadway
Devos in Non-dit di Fien Troch (Premio per la migliore attrice), Alfredo
Castro in Tony Manero (Premio per il miglior attore).

 

 

Un concorso di lungometraggi documentari italiani inediti, in pellicola o
in video, un “genere” che in Italia è da sempre trascurato dalla distribuzione
in sala e dalla programmazione televisiva. Una sezione della quale
il Torino Film Festival va particolarmente fiero: infatti, in questi anni il
festival ha contribuito a far conoscere una nuova ondata di cineasti, a
sottolineare il rinnovamento del documentario italiano, ad avvicinare la
nostra produzione agli standard degli altri paesi. Nel 2008 sono stati
premiati Napoli piazza Municipio di Bruno Oliviero (Miglior documentario
italiano) e Rata Nece Biti di Daniele Gaglianone (Premio speciale della
giuria).

 

 

Il concorso è riservato a cortometraggi italiani inediti, caratterizzati
dall’autonomia e originalità di linguaggio. Nel 2008 sono stati premiati

 

 

di Fulvio Pepe (Miglior cortometraggio)
e Ottana di Pietro Mele (Premio speciale della giuria).

 

 

Il concorso presenta i migliori cortometraggi realizzati da cineasti nati
o residenti in Piemonte, un’area geografica da sempre caratterizzata da
un’intensa attività cinematografica. Nel 2008 è stato premiato Archivedi Tomàs Sheridan.
of Dreams

 

Napoli piazza Municipio by Bruno Oliviero (Best ItalianRata Nece Biti by Daniele Gaglianone (Special Jury

ITALIANA.CORTI

This competition is reserved to not yet presented Italian short films which
are notable for the freedom and originality of their language. In 2008 the
winners in this category were
Pepe (Best Short Film) and

A chi è già morto a chi sta per morire by FulvioOttana by Pietro Mele (Special Jury Prize).

SPAZIO TORINO

This competition presents the best short films made by filmmakers who
were born or reside in Piedmont, a geographic area that has always been
a hotbed of cinematographic activity. The 2008 winner was
Dreams by Tomàs Sheridan.Tony Manero by Pablo Larraín (Best Film),

Prince of Broadway by Sean Baker (Special Jury Prize), Emmanuelle DevosNon-dit by Fien Troch (Best Actress) and Alfredo Castro in Tony Manero
in

(Best Actor).

27

TFF

Torino Film Festival

13-21 NOVEMBER 2009

Tori
no
Film

PREMIO CULT. IL CINEMA DELLA REALTÀ™

Promosso dal canale satellitare Cult del gruppo Fox Channels Italy in collaborazione
con il Torino Film Festival, un premio per il miglior documentario
internazionale, con l’obiettivo di portare all’attenzione del grande
pubblico il documentario, individuato come una delle forme più attuali
del cinema del reale. Il concorso è riservato a 12/15 lungometraggi documentari
di recente produzione e inediti in Italia, in sala e in televisione,
presenti in tutte le sezioni competitive e non competitive del festival, a
eccezione dello specifico concorso Italiana.doc. La selezione dei titoli ammessi
al Premio Cult. Il cinema della realtà™ è decisa di comune accordo
tra la direzione artistica del Torino Film Festival e la direzione editoriale
del canale televisivo Cult, tra le opere documentarie presenti nel festival
che si distinguono per innovazione e originalità della struttura narrativa
e delle soluzioni visive e per la rilevanza delle tematiche contemporanee
trattate. Al termine della rassegna, tenuto conto delle condizioni di
mercato, il canale televisivo Cult valuterà l’acquisizione dei diritti per la
messa in onda del documentario vincitore e di quelli più meritevoli di
attenzione da parte del pubblico televisivo.
Festa mobile

Festa mobile
Festival, attraverso i film più belli del 2009, attraverso le mode nascenti
e le anteprime più curiose, le novità più stimolanti e i lavori recenti di
quegli autori che sono stati importanti per la storia del festival e per
la storia del cinema indipendente in generale: in pratica, un panorama
delle opere più significative e innovative dell’anno, inedite in Italia, che
per motivi diversi (notorietà dell’autore, presentazione in concorso in
uno dei maggiori festival stranieri, mancanza di requisiti tecnici, ecc.)
non possono essere ammesse al concorso Torino 27. In questa sezione
si mescolano incessantemente spettacolo e ricerca, autori e tendenze,
finzione e documentario, provocazioni e anticipazioni. Perciò, da uno dei
titoli della sezione potranno aprirsi brevi squarci di approfondimento dedicati
a giovani autori poco noti in Italia o a minuscole tendenze. Tutto
all’insegna del piacere del cinema che continua a guidare la ricerca del
Torino Film Festival, delle tante scoperte che sono ancora possibili, del
desiderio di condividerle con tutti gli appassionati.

A Moveable Feast

A Moveable Feast is a voyage we offer the public of the Torino FilmItaliana.doc. The artistic direction of the Torino FilmThe Cult
Festival, a voyage through the best films of 2009, emerging trends and
unusual premiere viewings, the most stimulating novelties and the recent
works of filmmakers who have played an important role in the history of
the festival and of independent cinema in general. Basically, this is an
overview of the most significant and innovative films of the year, never
projected in Italy before but which cannot participate in the feature films
competition for various reasons (the fame of the director, participation in
a major festival abroad, a lack of technical requisites, etc.). This section
constantly combines entertainment and research, authors and trends, fiction
and documentaries, provocations and anticipations. Thus, the films
in the section might offer brief, in-depth glimpses of young filmmakers
unknown in Italy or the birth of a trend. All this in the spirit of a love for
cinema that continues to be the guiding light of the Torino Film Festival’s
explorations, as it searches out the many discoveries that are still to be
made and shares them with film lovers from all over the world.

THE CULT AWARD. TRUE STORIES IN CINEMA

Promoted by the satellite tv channel Cult, part of Fox Channels Italy in
collaboration with the Torino Film Festival, this is an awards to the best international
documentary whose goal is to heighten the public’s awareness
of documentaries, one of the most up-to-date forms of reality cinema.
The competition involves 12 to 15 feature-length documentaries of recent
production that have not yet been seen in Italy (in cinemas, festivals or on
television), chosen from all the festival’s competitive and non-competitive
sections, except for
Festival and the editorship of the tv channel Cult decide together which
documentaries participating in the festival will be selected for the
Award. True stories in cinema. Their choice is based on the innovation and

Rapporto confidenziale
Un luogo nel quale fare il punto su un fenomeno specifico emergente
nel cinema internazionale. L’osservazione è a 360 gradi, e ogni anno la
sezione individua un argomento che appare di particolare attualità, comunque
centrale nell’immaginario cinematografico collettivo.
Può trattarsi di volta in volta di una cinematografia nazionale che risorge
dal silenzio, di un genere che ritrova improvvisa vitalità in ambiti
produttivi inaspettati, di una “scuola” ancora sconosciuta nel nostro paese,
di una tendenza linguistica e produttiva, di un vero e proprio movimento
teorico, di un “tema” cruciale per la cultura e la società contemporanea
che, imprevedibilmente, accomuna cineasti, generi, linguaggi
all’apparenza agli antipodi. Composto di opere inedite in Italia, Rapportomescola finzione e documentario, lungometraggi, mediometraggi
confidenziale
e cortometraggi, televisione e cinema, ricerca e narrazione,
proponendosi ogni anno come una sorta di “libro bianco”.
Gioca sulla scoperta, sulle improvvise urgenze culturali che si manifestano
nel lavoro di cineasti diversi, sulle analogie inaspettate, soprattutto
sui legami invisibili che collegano attualmente l’immaginario, e perciò il
cinema nella sua accezione espansa, del globo.

Confidential Report
This section focuses of specific emerging phenomena in international
cinema. The range of observation is 360° and each year a new argument
is proposed that is particularly up-to-date and central to the collective
cinematographic imagery.
It could be a nation’s film consciousness that reawakens after years of
silence, a genre that suddenly regains vitality in unexpected fields of production,
a “school” that Italy has yet to discover, a linguistic and productive
trend, or a true theoretical movement, or a “theme” that is crucial
to contemporary culture and society and, unexpectedly, brings together
filmmakers, genres and languages that are apparently light years away
from each other.
been projected in Italy before; it mixes fiction and documentaries, feature
films, medium-length films and shorts, television and film, research
and narrative, as each year it offers itself as a sort of “blank book.”
It plays with discovery, the sudden cultural urgency that manifests itself
in the works of different filmmakers, in unexpected analogies, above all in
the invisible ties that today bring together the world’s imagery and, thus,
it represents cinema in its broadest sense.

Confidential Report is composed of works that have never

Fest
ival

Onde

Onde
Torino Film Festival si spinge ancora più avanti, nei territori che stanno
ai margini dei generi, dei linguaggi, degli standard, delle durate. Questo
è lo spazio dove le poetiche consolidate dei maestri si possono incrociare
con le sperimentazioni più estreme di giovani filmmaker o con le
formule più inattese del fare cinema contemporaneo. Qui le immagini
cercano il loro futuro, il filmare ritrova la sua infanzia tra gli archivi e i
nuovi standard, mentre il cartooning si dimostra spazio d’animazione e
innovazione prima e dopo le istanze digitali. Le durate si spingono dal
cortissimo al lunghissimo, tra l’emulsione della pellicola e la definizione
alta o bassa del digitale. Qui si pensa al cinema attraverso gli sguardi di
autori sempre giovani come Stephen Dwoskin, Ken Jacobs, Tonino De
Bernardi, Gianikian & Ricci Lucchi, Béla Tarr, Raul Ruiz, Raya Martin, Hirokazu
Kore-eda, Albert Serra, Sandro Aguilar, Kohei Oguri e molti altri. Tutto
questo proposto in una selezione di lungometraggi, accompagnati da
corti e cortissimi, omaggi e piccole personali dedicate a figure storiche o
emergenti del più avanzato panorama del filmmaking internazionale.

Waves

Waves is the section in which the Torino Film Festival’s tradition of

Figli e amanti
La nascita di una passione, il colpo di fulmine, la visione di un film che
ha scatenato una vocazione, il debito che il cinema di oggi paga al cinema
del passato e ai suoi maestri. A questo è dedicata la sezione Figli e amanti.
A sei importanti registi italiani, che rappresentano generazioni, tendenze,
linee espressive e tematiche diverse, viene chiesto di scegliere un film
del passato che è stato fondamentale per la nascita della loro ispirazione
e della loro voglia di diventare cineasti, l’opera di un autore nel quale riconoscono
ancora un modello, liberi di spaziare tra autori, generi, decenni.
Dopo la proiezione del film scelto, ognuno di loro racconterà al pubblico
del Torino Film Festival il momento di quella scoperta, il legame che ha
con questa opera e con il suo autore, la loro influenza sul suo cinema
successivo, l’interesse e l’ispirazione che ancora suscitano.
Insieme ai registi, per stimolarli e sostenerli in questo percorso, ci sarà
un critico, un esperto, uno storico cinematografico, ogni volta diverso,
che con le sue domande tenterà di andare al cuore di questa passione.

Sons and Lovers
The birth of a passion, the lightning bolt, a film that sparked a vocation,
the “debt” that the cinema of today pays to the cinema of the past
and its maestros. This is the spirit of the section
Six important Italian directors, representing different generations, trends and
expressive and thematic lines, are asked to choose a film from the past which
was fundamental in catalyzing their inspiration and desire to become a filmmaker.
They are free to choose between directors, genres and decades as they
propose the work of an author whom they still recognize as a role model.
After their chosen film has been projected, each director will share the
moment of that discovery with the public of the Torino Film Festival, discussing
the ties they have with the film and its director, the influence they
have had on their filmmaking, the interest and the inspiration they still
spark in them. Each time, a different film critic, expert or film historian
will stimulate and support the directors in this recounting with their questions,
as they try to get to the heart of this legacy and passion.

Sons and Lovers.

Nato nel 2008, Il TorinoFilmLab è un laboratorio internazionale di formazione,
sviluppo e sostegno economico alla produzione rivolto a sceneggiatori
e registi impegnati nella loro opera prima o seconda. È composto
da due programmi formativi annui che si concludono durante il Torino
Film Festival con il Meeting Event (15-17 Novembre 2009).
Durante questo evento 120 produttori e sales agents di tutto il mondo
vengono invitati a Torino per assistere alla presentazione di 20 progetti
sviluppati durante la fase di Training e 12 progetti sviluppati attraverso
la fase di Development, e una giuria internazionale assegna alcuni

Production Awards
Nel 2008 sono stati premiati: The Man Who Hides the Forest di Bertrand
Mandico (Francia), Agua Fría de Mar di Paz Fabrega (Costarica),

High Society
Silva (Germania/Portogallo), The Four Times di Michelangelo Frammartino
(Italia). Tutti i progetti del 2008 e 2009 sono presentati sul sito
www.torinofilmlab.it

Born in 2008, TorinoFilmLab is an international laboratory for first and
second features that supports scriptwriters and directors through training,
development and funding. Two training programmes run parallel during
the year and reach their conclusion during the Torino Film Festival,
through the TorinoFilmLab Meeting Event (15-17 November 2009).
During this event, 120 producers and sales agents from all over the world
are invited to the presentation of 20 projects developed through the Training, and 12 projects developed through the Development. On this occasion, an international jury assigns a number of
Programme
Programme

Production Awards
These are the 2008 award winning projects:
Forest by Bertrand Mandico (France), Agua Fría de Mar by Paz FabregaHigh Society by Aditya Assarat (Thailand), Red Cross by HugoThe Four Times by Michelangelo

TorinoFilmLab

27
Tori

Nicholas Ray: un ribelle senza causa
Nicholas Ray: un autore fondamentale nel passaggio dal cinema classico
alla Hollywood del disincanto. Verranno presentati tutti i film diretti
da Ray, dal 1946 al 1973, l’anno di We Can’t Go Home Again, realizzato
con gli allievi del college dove insegnava cinema. Inoltre, insieme a Nick’s(firmato con il regista-discepolo Wim Wenders), verrà presentata
Movie
una selezione dei film che Ray ha sceneggiato e interpretato.
Nicholas Ray era colto, politicizzato, appassionato di teatro, letteratura
e musica popolare, aveva studiato architettura con Frank Lloyd Wright
ed era amico di Elia Kazan e di Joseph Losey. Come loro, raccontava
un’America dilaniata dalle contraddizioni, percorsa da giovani in cerca di
identità (da Gioventù bruciata a La donna del bandito), da donne capaci
di combattere per un’idea morale (dalla sua prima moglie Gloria Grahame,
alla Crawford di Johnny Guitar alla Cyd Charisse di Il dominatore di), da fuggiaschi, pazzi idealisti, perdenti. Innamorato dei generi,
Chicago
del cinemascope e del technicolor, Ray con i suoi gangster film, western,
drammi familiari cominciò a corrodere i miti creati dal cinema americano
precedente e a raccontare un’America sottosopra, barbara e decadente.
Gioventù bruciata / Rebel W I bassifondi di San Francisco / Knock on Any Door (1949) ithout a Cause (1955)

Nicholas Ray: rebel without a cause
Nicholas Ray is a fundamental author in the passage from classic cinema
to disenchanted Hollywood. The retrospective features all the films
Ray directed, from 1946 to 1973, the year he made
Again with film students from the college where he was teaching. Besides

Nick’s Movie (which he made with director-disciple Wim Wenders), thereRebel Without a Cause to They Live by
will also be a selection of films Ray wrote and acted in.
Nicholas Ray was cultured, politically-aware, an aficionado of theater,
literature and popular music; he studied architecture with Frank Lloyd
Wright and was a friend of Elia Kazan and Joseph Losey. Like them, his
films depict an America torn by contradictions, traveled by young people
in search of an identity (from
Night), women who know how to fight for their moral beliefs (like his firstohnny Guitar, Cyd Charisse in Party
wife Gloria Grahame, Crawford in J
Girl), fugitives, crazy idealists, losers. Ray loved genres, cinemascope

Nicholas Ray

RE TROS PETTIVA /

RETROSPECTIVE

no
Film
Fest

Racconti crudeli della giovinezza:
il cinema di Nagisa Oshima
La retrospettiva dedicata a Nagisa Oshima comprende tutti i suoi
lungometraggi e un’ampia selezione delle sue regie televisive, dai telefilm
e i documentari degli anni 60 e 70 (come Un esercito imperiale dimenticato,) alla sua recente storia
Un piccolo viaggio avventuroso, La vita di Mao
del cinema giapponese (Nagisa Oshima 100 Years of Japanese Cinema).
Oshima, maestro rigoroso e inquietante della “nouvelle vague” giapponese,
all’inizio degli anni 70 aveva già firmato diciannove film. È stato
il regista della giovinezza, del tormento, della protesta, il poeta politico
severo che ha raccontato i movimenti studenteschi degli anni 60, le contraddizioni
della società giapponese, temi della modernità quali il sesso,
il delitto, la fantasia, la politica.
Oshima ha assimilato e superato la lezione del cinema classico giapponese,
fino al capolavoro del 1972, La cerimonia. Divenne celebre in Europa
con un un film il cui radicale erotismo fece “scandalo” (Ecco l’impero dei, 1977), ed è stato grazie al suo distributore francese che ha potuto
sensi
dirigere i suoi film più recenti, Furyo (1983, con David Bowie e Ryüichi Sakamoto)
e Max, mon amour (1986, con Charlotte Rampling). Il suo ultimo
lungometraggio, del 1999, è Gohatto, con Takeshi “Beat” Kitano.
Diario di un ladro di Shinjuko / Shinjuko d Furyo / Merry Christmas Mr. Lawrence (1983) orobo ˉ nikki (1968)

Cruel Stories of Youth:
the cinema of Nagisa Oshima
The retrospective dedicated to Nagisa Oshima includes all his feature
films and a large selection of his works for television, from his made-for-
TV films and documentaries from the 1960s and ’70s (like
Army, A Small Child’s First Adventure, The Life of Mao) to his recent historyNagisa Oshima 100 Years of Japanese Cinema).The Ceremony. He became famousIn the Realm of
of Japanese cinema (
Oshima, a rigorous and disquieting maestro of Japan’s “nouvelle vague,”
had already directed nineteen films by the early 1970s. His films are about
youth, torment, protest; he is a stringent political poet who has depicted
the student protest movements of the 1960s, the contradictions in Japanese
society and modern themes such as sex, crime, fantasy and politics.
Oshima assimilated and mastered the lessons of classic Japanese cinema,
culminating in his 1972 masterpiece
in Europe when the radical eroticism of one of his films (
the Senses) created a “scandal,” and he was able to make his more recentMerry Christmas Mr. Lawrence (1983, with David Bowie and RyüichiMax, mon amour (1986, with Charlotte Rampling) thanks

Gohatto, starring Takeshi “Beat” Kitano.

Nagisa Oshima

RE TROS PETTIVA /

RETROSPECTIVE

ival

CON IL CONTRIBUTO DI

Presidente President

Lorenzo Ventavoli

Direttore Artistico Artistic Director

Gianni Amelio

Vice Direttore Deputy Director

Emanuela Martini

Segretario generale General secretary

Bruna Ponti

con la collaborazione di with

Flavio Armone

Assistente alla Direzione Director’s assistant

Mara Signori

Coordinatore del programma e ricerca film

Program coordinator and film research

Luca Andreotti

con la collaborazione di with

Caterina Renzi

Comunicazione e Marketing

Communication and marketing

Maria Grazia Girotto

Italiana.corti, Italiana.doc, Spazio Torino,
Documentari internazionali

Italiana.corti, Italiana.doc, Spazio Torino,
International Documentaries

Davide Oberto

con la collaborazione di with

Francesco Giai Via, Luca Cechet Sansoé

Consulenti per la selezione Program advisors

Marì Alberione, Pier Maria Bocchi, Barbara Grespi,
Emiliano Morreale, Federico Pedroni

Onde Waves

Massimo Causo

con la collaborazione di with

Roberto Manassero

Corrispondenti correspondents

Rodrigo Diaz (Latin America), Giovanna Fulvi (China,
Japan, Indonesia, South Korea, Thailand, Taiwan),
Roger Garcia (Cambodia, Philippines, India, Laos,
Malaysia, Singapore, Vietnam), Jim Healy (North
America), Erich Sargeant (UK, Ireland, Australia,
New Zealand), Peter Shepotinnik (Russia, ex-URSS),
Lorenzo Soria (USA)

Retrospettiva Nicholas Ray

Nicholas Ray retrospective

Emanuela Martini

Retrospettiva Nagisa Oshima

Nagisa Oshima retrospective

Stefano Francia di Celle

Ufficio Stampa Press Office

Studio Sottocorno

con la collaborazione di with

Marta Franceschetti

Stampa e PR internazionale

International press and PR

DDA International Publicity – Martin McNamara

Ufficio Ospitalità Guest service

Elisabetta Bassignana

Design

Flarvet
Premi

TORINO 27 – CONCORSO INTERNAZIONALE LUNGOMETRAGGI

Miglior Film: €25.000
Premio speciale della Giuria: € 10.000
Premio per la migliore attrice
Premio per il miglior attore

ITALIANA.DOC

Miglior documentario italiano: € 10.000
Premio speciale della Giuria: € 5.000

ITALIANA.CORTI

Miglior Cortometraggio Italiano: € 10.000
Premio Speciale della Giuria – Kodak Short Film Award:
€ 5.000 in pellicola cinematografica

SPAZIO TORINO

Premio in servizi tecnici per la realizzazione di un nuovo cortometraggio

PREMIO CULT. IL CINEMA DELLA REALTÀ™

Miglior documentario internazionale: € 20.000
(in collaborazione con il canale satellitare Cult, gruppo Fox Channels Italy)

PREMIO CIPPUTI

Miglior film sul mondo del lavoro: € 5.000
Staff

Awards

TORINO 27 – INTERNATIONAL FEATURE FILM COMPETITION

Best film: € 25,000
Special Jury Award: € 10,000
Best Actress Award
Best Actor Award

ITALIANA.DOC

Best Italian Documentary Film: € 10,000
Special Jury Award: € 5,000

ITALIANA.CORTI

Best Italian Short Film: € 10,000
Special Jury Award – Kodak Short Film Award:
€ 5,000 in film stock

SPAZIO TORINO

First Prize in technical services for the realization of a new short film

THE CULT AWARD. TRUE STORIES IN CINEMA

Best International Documentary: € 20.000
(in collaboration with the satellite tv channel Cult, Fox Channels Italy)

CIPPUTI AWARD

Best film about work issues: € 5.000

Torino Film Festival

via Montebello 15 – 10124 Torino, Italy
T +39 011 8138 811 – F +39 011 8138 890
info@torinofilmfest.org
www.torinofilmfest.org

films
Sakamoto) and
to his French distributor. His latest feature film, which he made in 1999, is

The Forgotten

and Technicolor. His gangster films, westerns and family dramas began
to erode the myths created by earlier American films and to depict an
America that was confused, “wild” and decadent.

We Can’t Go Home

(Costarica),
Vieira da Silva (Germany/Portugal),
Frammartino (Italy). All the 2008 and 2009 projects are presented on
www.torinofilmlab.it

(from 50.000€ to 200.000€).The Man Who Hides thedi Aditya Assarat (Tailandia), Red Cross di Hugo Vieira da(da 50.000€ a 200.000€).

research and renewal is pushed to the limit, into territories that are at the
outer edge of genres, languages, standards and lengths. This is the section
in which the consolidated poetics of the maestros encounter the extreme
experimentation of young filmmakers or the most unexpected formulas
of contemporary filmmaking. Here, images search for their future, filming
rediscovers its infancy in the archives and in new standards, and cartooning
reveals itself as a place of animation and innovation both before and
after digital aspirations. The works’ length can vary from the very short to
the very long and they range from film emulsions to the high or low definition
of digital technology. Cinema is viewed through the eyes of evergreen
directors like Stephen Dwoskin, Ken Jacobs, Tonino De Bernardi, Gianikian
& Ricci Lucchi, Béla Tarr, Raul Ruiz, Raya Martin, Hirokazu Kore-eda, Albert
Serra, Sandro Aguilar, Kohei Oguri and many others. All this is proposed in
a selection of feature films, accompanied by shorts and very shorts, tributes
and small personal works dedicated to historical or emerging figures
in the most advanced panorama of international filmmaking.

è la sezione dove la tradizione di ricerca e di rinnovamento del

originality of the documentaries’ narrative structure, the visual solutions
and the contemporary relevance of the stories that are narrated. Once the
festival has ended, and in keeping with market conditions, the tv channel
Cult will consider the possibility to purchase the rights to air the winning
documentary along with other participating documentaries which are
judged worthy of being brought to the television viewers’ attention.

è un viaggio, che proponiamo al pubblico del Torino Film

Competitions

TORINO 27 – INTERNATIONAL FEATURE FILM COMPETITION

The main competitive section of the festival is reserved to directors making
their first, second or third film and this year presents fourteen newly
produced films that have not yet been presented in Italy. As always, the
festival concentrates on “young” cinema and focuses primarily on searching
out and discovering innovative talents that express the best contemporary
trends of international independent cinema. Over the years, the
festival has awarded prizes to the debut works of filmmakers like Tsai
Ming-liang, David Gordon Green, Chen Kaige and Lisandro Alonso. These
works belong to the cinema “of the future” and represent a variety of genres,
languages and trends. Thus, documentaries (one of today’s fundamental
expressive “genres”) will not only participate in the competition
that is reserved specifically to Italian documentaries but will also participate
in all the sections of the festival, including the main competition. In
2008, prizes were awarded to

Archive of

Documentary) and
Prize).

 

ITALIANA.DOC

 

SPAZIO TORINO

 

A chi è già morto a chi sta per morire

 

ITALIANA.CORTI

 

ITALIANA.DOC

 

 

A competition reserved to Italian feature-length documentaries, in film or
video, never seen before. This “genre” has always been neglected by Italian
distribution for cinemas and television programming. The Torino Film
Festival is particularly proud of this section because over the years it has
helped to acquaint the public with a new wave of filmmakers, to highlight
the revitalization of Italian documentaries, to bring our productions closer
to the standards achieved by other countries. The winners of the 2008
competition were

TORINO 27 – CONCORSO INTERNAZIONALE LUNGOMETRAGGI