Una femmina di Francesco Costabile sarà vietato ai minori di 14 anni

Presentato al Festival di Berlino e da oggi in sala, il film è stato vietato ai minori di 14 anni, scatenando la pronta risposta del regista.

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Una femmina di Francesco Costabile, tratto libro-inchiesta di Lirio Abbate e presentato nella sezione Panorama del Festival di Berlino, da oggi sarà presente in sala. Ad accompagnare l’uscita del primo film del regista calabrese è stata la decisione di vietare la visione di Una femmina ai minori di 14 anni. Una scelta molto discussa quella presa dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, tanto che lo stesso Costabile si è espresso così in merito alla situazione:

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Con rammarico e dispiacere apprendo che la commissione per la classificazione delle opere cinematografiche ha ritenuto che il nostro film non fosse idoneo ai minori di 14 anni. L’abolizione della censura nel nostro paese dovrebbe restituire alle famiglie il diritto costituzionale di poter scegliere di poter scegliere quali contenuti e come accompagnare i propri figli alla visione di determinati film. Soprattutto se si tratta, come nel caso di Una femmina, un film che denuncia la mafia e la violenza sulle donne ed è immorale limitare la circolazione di determinati messaggi. L’arte deve liberarsi definitivamente da limitazioni di questo tipo, è un atto dovuto per la crescita morale del nostro paese e dei nostri cittadini” 

Anche Lirio Abbate non si è esentato nel giudicare in maniera critica tale decisione:

“Questo è un film che ha come protagonisti gli adolescenti. Ragazze e ragazzi che devono emanciparsi dal pesante dominio di famiglie della ‘ndrangheta. Vietare la visione di Una femmina ai minori di 14 anni significa impedire di raggiungere quella parte di spettatori che avrebbero più bisogno di un aiuto per comprendere in quali situazioni si trovano, e ad altri fornire strumenti per ribellarsi. Ciò avviene proprio nel momento in cui nelle scuole si parla di mafia cercando di far nascere una nuova consapevolezza contro la ‘ndrangheta. Tutto questo appare come un sinistro monito, tanto più grave perché arriva dal ministero della Cultura: basta parlare di mafia.”

UPDATE del 18 febbraio: apprendiamo da un comunicato dell’ufficio stampa del film che

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La produzione e la distribuzione del film UNA FEMMINA di Francesco Costabile apprendono con piacere che è stato accolto il ricorso circa la classificazione del film, che inizialmente era stato vietato ai minori di 14 anni, e che viene adesso invece definito come FILM PER TUTTI (6+).

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