#Venezia72 – ‘Amore tossico’…Non essere cattivo, di Claudio Caligari

”Il film di Caligari non si sarebbe mai fatto senza di lui, è lui che lo ha voluto, lo ha prodotto, ha trovato i soldi, ha seguito sul set la lavorazione del film quando già Caligari era malato, lo ha montato sulla base delle indicazioni precise del regista, che aveva lasciato. Insomma è veramente stato l’alter ego di Caligari. Il film oggi esiste grazie a Valerio Mastandrea”

sostiene Alberto Barbera. L’ultimo lavoro di Claudio Caligari, scomparso lo scorso maggio all’età di 67 anni, sarà a Venezia grazie all’intervento di Valerio Mastandrea – che aveva già interpretato L’odore della notte (1998) – e con il sostegno di Paolo Bogna e Simone Isola. Non essere cattivo vede la luce infatti dopo molti tentativi messi in campo dall’attore al fine di trovare sostegno al film, non ultima la lettera riportata da Il Messaggero lo scorso 3 ottobre, diretta a Martin Scorsese:

“Ti scrivo perché, dopo tanti anni di “resistenza umana” alla vita, a questo mestiere e alle sue dinamiche, questo signore ha avuto il coraggio di scrivere un nuovo copione, e di provare a girare un nuovo film. Da circa due anni un gruppo di amici di cui faccio parte lo sta supportando muovendosi nei meandri delle istituzioni e delle produzioni grandi e piccole ottenendo piccoli risultati ma importanti”.

 

La strada è ancora una volta protagonista in Non essere cattivo, proprio come nel primo cult Amore Tossico (presentato a Venezia nel 1983). L’ultimo approdo dell’autore, girato nei mesi invernali sul litorale di Ostia, si avvale delle interpretazioni di Luca Marinelli, Alessandro Borghi, Silvia d’Amico, Roberta Mattei. Distribuito da La Kimerafilm, Rai Cinema e Taodue Film, sarà presentato come Evento Speciale della Selezione Ufficiale della Mostra, mentre uscirà nelle sale nello stesso periodo.