Venezia 80 – Finalmente l’alba. Incontro con Saverio Costanzo e il cast

Il regista torna al Festival di Venezia a presentare il suo nuovo film con Alba Rohrwacher e Willem Dafoe ispirato al caso Montesi. In concorso, e in sala dal 14 dicembre – CONCORSO

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Lo sciopero degli attori si fa sentire anche oggi all’80esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Mancano infatti all’appello Lily James, Willem Dafoe e Alba Rohrwacher alla conferenza di oggi per Finalmente l’alba, scritto e diretto da Saverio Costanzo. Sono stati presenti l’attrice protagonista Rebecca Antonaci, i produttori Marco Antonaci per Wildside e Paolo Del Brocco per Rai Cinema. Il regista torna a Venezia dopo Hungry hearts, che portò alla vittoria di due Coppe Volpi a Alba Rohrwacher e a un allora quasi sconosciuto Adam Driver.

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Dopo la prima stagione de L’amica geniale, Costanzo porta in scena un’altra storia dal punto di vista femminile. “Mi trovo più  mio agio con i personaggi femminili, mi viene semplicemente più naturale, divertente, imprevedibile, elettrizzante” , ha affermato il regista all’inizio dell’incontro con la stampa e questo film trae spunto da una vicenda di cronaca nera, il cosiddetto omicidio Montesi.

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Nel 1953 è stata trovata una ragazza morta su una spiaggia, questo evento ha rappresentato uno spartiacque per l’Italia. Le persone coinvolte erano personaggi del mondo della politica, dello spettacolo. Sono saliti sul palco e hanno messo da parte la vittima. Il non avere più empatia per la vittima e sempre più per i carnefici negli anni è diventato sempre più frequente”. Sul perché abbia scelto di ispirarsi a un evento del passato si è espresso così: “Ho capito che l’epoca ti aiuta a vedere la realtà senza tanti sillogismi. la realtà degli anni ’50 secondo me è più semplice da guardare. Questo non è un paese semplice per una donna, proprio per un fatto culturale. Sono entrato in contatto con questa storia e ogni volta che vedo casi di cronaca simili non posso che ricordarmi quell’evento”.

A interpretare il ruolo della protagonista è la giovane Rebecca Antonaci, al suo primo film. “Rebecca è stata una fortuna” ha ammesso Costanzo. “Mentre giravo una pubblicità, lei stava zitta con gli occhi chiusi in mezzo alla confusione della troupe, le consigliai di andare in un posto più tranquillo, ‘Io mi concentro così’, mi disse, riusciva a fare vuoto nella confusione”. Al momento della scelta degli attori il regista ha proposto la Antonaci ma ha fatto comunque un anno di provini prima di arrivare a scegliere definitivamente lei.

La giovane Antonaci ricorda la sua esperienza nel set: “Ho trovato una grande vicinanza tra me e il mio personaggio, siamo cresciute insieme, lei durante una notte e io durante i due mesi di riprese. Mimosa è un personaggio che non finge, è se stessa. Mi sono divertita, è stata una grande responsabilità, il mio primo film importante”.

Una parola anche ai produttori in merito al budget insolito per un film italiano (28 milioni di euro). “Noi italiani siamo capaci di dare spettacolo usando al meglio le risorse rispetto all’industria americana, non facciamo operazioni sfrenate o fuori controllo. L’importante è come saper usare le risorse perché è ovvio che lo spettatore della sala a cui teniamo tantissimo, per tornare al cinema deve vedere un grande spettacolo. In ogni caso il budget deve essere al servizio del film e non il contrario”.

Saverio Costanzo ha concluso l’incontro con il suo pensiero riguardo al cinema “ il cinema ha quel fuoco in più, quella spinta che anche le serie più belle non ti danno. Imparare a guardar il cinema è imparare a guardare se stessi“.

Nelle sale italiane dal 14 dicembre.

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