#Venezia78 – È il giorno di Dune: l’incontro con Denis Villeneuve e il suo cast stellare

Dune sbarca al Lido di Venezia in anteprima mondiale. Il regista canadese ha incontrato la stampa insieme alle stelle del film

Dopo aver presentato La donna che canta nel 2010 e Arrival nel 2016, Denis Villeneuve torna alla Mostra di Venezia con il remake del cult del 1984 diretto da David Lynch, ispirato all’omonimo romanzo di Frank Herbert. Dune è uno dei titoli più attesi dell’intera stagione cinematografica e stasera avrà finalmente la sua anteprima mondiale in Sala Grande.

Il regista ha raccontato il suo personale rapporto con il libro e il protagonista Paul Atreides: “Questo libro lo porto dentro da tanti anni. Da bambino sono rimasto molto colpito dal viaggio interiore di Paul e dalla sua continua ricerca di sé stesso. Paul è un personaggio malinconico e solitario con una grande responsabilità sulle spalle data dall’eredità paterna”. Dopo aver ammesso scherzosamente che la sfida più grande è stata gestire i capelli di Timothée Chalamet, Villeneuve ha illustrato il processo di adattamento del romanzo e le conseguenti problematiche: “Il libro è estremamente ricco e dettagliato, per questo motivo è stato difficile stabilire l’equilibrio di informazioni necessarie al pubblico per comprendere la storia”.

In qualità di noto attivista ambientale, Javier Bardem ha parlato della situazione mondiale e del ruolo interpretato: “Lo stato attuale è sotto gli occhi di tutti, c’è bisogno di fare un passo in avanti e cambiare totalmente il nostro stile di vita. Il mio personaggio vuole salvare il suo popolo e il pianeta che abita. Mi sono sentito molto legato e coinvolto con questo ruolo, sia mentalmente che concettualmente”. Gli fa eco Denis Villeneuve: “Questo libro negli anni è diventato sempre più una profezia del ventunesimo secolo. Il pericolo dell’incontro tra politica e religione, le figure messianiche, il problema ambientale. Dune è più attuale ora di quanto lo fosse quarant’anni fa. Le future generazioni ci giudicheranno, è il momento di cambiare e fare grandi cambiamenti, io ho ancora speranza. Sto parlando di sopravvivenza, ed è proprio di questo che parla il film: sopravvivere”.

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Timothée Chalamet ha espresso con entusiasmo la sua voglia di partecipare al sequel del film: “Sono molto onorato di far parte di questo cast e di questo film cosi importante. Spero davvero che si possa fare anche il sequel, sarebbe un vero sogno”. Josh Brolin è stato descritto dai suoi colleghi come il “clown” della classe: “Ero sul set perché amico di Denis, non so per quale motivo sono stato coinvolto. Non ho letto il libro quindi non so neanche se il mio personaggio fosse già presente. In ogni caso sul set il mio compito era di far ridere la gente”.

In conclusione Villeneuve ha lanciato un appassionato appello al proprio pubblico: Dune è un film da vedere assolutamente al cinema. È stato concepito per una sala IMAX, è un’esperienza fisica. Per quanto mi riguarda il grande schermo fa parte del linguaggio”.

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